Casale Mariposa: i buoni sapori sardi della tradizione

03 giugno 2021, 11:50

  • Tipologia
    Ristorante
  • Indirizzo
    Via Nuova Mamiano, Basilicanova
  • Località
    Montechiarugolo
  • Telefono
    0521.681.376
  • Chiusura
    Lunedì
  • Ristorante
  • Via Nuova Mamiano, Basilicanova
  • Montechiarugolo
  • 0521.681.376
  • Lunedì
Casale Mariposa: i buoni sapori sardi della tradizione
Cucina
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Cantina
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Qualità / Prezzo
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a cura di Chichibio

Un bel casale risistemato a trattoria nel rispetto dell’architettura contadina e del mattone, immerso nel verde della campagna. Qui Giuseppe Mesina officia i riti della cucina sarda e soprattutto dà vita a incontri dove il cibo si fonde, e non potrebbe essere altrimenti, con la storia, le tradizioni, la cultura dell’isola. All’interno, gli spiedi con brace di legna su cui cuociono lentamente i maialetti mentre, in quella che fu una stalla, grandi foto raccontano la storia e i luoghi delle persone e dell’isola. Ora, in questa emergenza per il Covid e con la bella stagione, il grande cortile, quanto mai opportuno, accoglie i numerosi tavoli sotto il porticato e attorno al camino centrale.
 

La cucina, i piatti - La famiglia Mesina è di origine barbaricina e dunque i piatti sono preparati nel rispetto della tradizione di montagna con l’uso di prodotti che provengono dall’interno della Sardegna: unica eccezione la bottarga di muggine che viene dagli stagni di Cabras. In omaggio a Parma, città d’adozione, Giuseppe Mesina usa gli spaghetti Barilla per le sue preparazioni e ultimamente si è messo ad allevare alcune pecore da cui ricava una dolce ricotta e un buon pecorino. La carta dei vini è un’esauriente rassegna della produzione dell’isola e consente di scoprire un’enologia ricca e varia -ma vale la pena provare il cannonau, fresco e profumato, che il fratello del patron produce nella vigna di famiglia.

Gli antipasti sono ricchi e variati (gli assaggi completi 14 euro) e si aprono con il pane carasau e fette sottili di pomodoro, la deliziosa ricotta di pecora con un filo di miele, il piatto dei salumi appena speziati: il salame, la gola, la pancetta. Crema di tonno e bottarga insieme a coste di sedano; il prosciutto di pecora con un filo d’olio; il pomodoro col sapore acidulo del frue; le olive, la cipolla marinata, le melanzane e i pomodori secchi; la crema di pecorino leggermente piccante con dolce confettura di cipolle rosse.

Tra i primi e fuori menu ecco le lasagne della domenica fatte col pane carasau, asparagi, pecorino e bottarga: un buon equilibrio di sapori addolciti dalla besciamella, caldi, confortevoli. Più decisi e dai sapori intensi gli spaghetti all’algherese con porro, pomodoro, tonno e la forza della bottarga. Poi un’ampia scelta di piatti caratteristici: i cululzones (ravioli di formaggio), i malloreddus (gnocchetti), i maccarones (fatti a mano col ferretto), le trofie, l’umile poesia del pane frattau con uovo, pomodoro, pecorino. Se lo avrete prenotato ecco il maialetto allo spiedo (al kg 25 euro): cotenna croccante, carne profumata e fondente accompagnato da finocchio crudo; altrimenti capretto con olive, costolette d’agnello ai ferri, le salsicce sarde con olive e cipolle, la Nurra (manzo con finocchietto, pomodori secchi, saba), la Barbagia (agnello alla griglia spalmato con pecorino e timo).


Per finire  Una scelta di formaggi sardi o i dolci tipici: le savadas fritte con formaggio e miele, i sospiri di mandorle, gli amaretti e un curioso tiramisù arricchito da pere e cannonau. Prezzi: coperto 2; antipasti 6-8; primi 6,5-15; secondi10-17; dolci 5-7,5. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.
Non mancate Maialetto