Antica taverna San Rocco da Chicco - Il buono del pesce di mare nella Bassa

24 giugno 2021, 11:59

  • Tipologia
    Ristorante
  • Indirizzo
    Ardola di Zibello
  • Località
    Zibello
  • Telefono
    0524.99578
  • Chiusura
    Apertura nel fine settimana
  • Ristorante
  • Ardola di Zibello
  • Zibello
  • 0524.99578
  • Apertura nel fine settimana
Antica taverna San Rocco da Chicco - Il buono del pesce di mare nella Bassa
Cucina
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Cantina
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Qualità / Prezzo
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a cura di Chichibio

Non crediate di venire e poter scegliere cosa mangiare. Qualche variazione vi sarà concessa, ma qui fa tutto lui e dovrete fidarvi di Chicco Armenzoni, cuoco e patron, cantiniere e uomo di sala, cortese e sollecito, sempre un po’ in confusione, però attento ai clienti, molti dei quali amici fedeli. Si mangia pesce di mare e la cosa potrebbe sembrare un’anomalia nella bassa del Po e nella terra del culatello, ma il patron ha da sempre i suoi fornitori e il pesce arriva fresco e secondo quanto offre il mercato. Così Chicco costruisce il suo menu che in realtà segue poi un percorso abituale fatto di proposte di crudo, grigliato, fritto. Si arriva ad Ardola prendendo a sinistra poco prima di Zibello: l’accogliente porticato ha tavoli distanziati con belle tovaglie e comode poltroncine in bambù; la carta dei vini è nella testa del patron che propone cose di discreta nomea e champagne direttamente da lui importato poi, vista la mia perplessa titubanza, ecco la sorpresa («l’ho preso per me», dice) di uno spumante dall’improbabile nome di «Dom Cabanon» e ci perdoni il monaco padre dello champagne: è un brut sui lieviti naturali, senza aggiunta di zucchero o additivi, da uve pinot grigio, chardonnay, sauvignon blanc, intenso e dalla ricca struttura, con note floreali, mandorla finale, colore dorato, 14° in un bicchiere buono e ruspante.

La cucina, i piatti
S’è detto pesce di mare e preparazioni semplici, pur con qualche arzigogolo, ma nel rispetto elementare delle caratteristiche di quanto viene cucinato secondo ricette di tradizione e sempre in copiose porzioni. Nell’attesa ecco il paté di salmone da spalmare su pezzetti di focaccia; ci si mette d’accodo su «niente crudi», ma quasi mi pento subito vedendo passare grandi piatti con verdure, carpacci, crostacei e montagne di ghiaccio con scampi, ostriche, gamberi. I nostri scampi al vapore sono poveri di sapore, più gustose le carnose mazzancolle, il tutto con verdure crude tagliate in brunoise e galeotta maionese. E’ deludente la cernia con patate lessate; buoni e stuzzicanti i gamberi semplicemente saltati in padella appena piccanti; discreti i gamberetti bianchi da mangiarsi interi cotti nel limone (saranno molto meglio quando li ritroveremo nel gran piatto di fritto); gustose le sarde aperte a libro e appena gratinate con pomodoro; scialbe le polpette di patate e pesce, croccanti le alghe fritte. Un assaggio, ma ne arriva un piatto per due, di bavette allo scorfano e pomodoro; girano piatti di pesce alla griglia, conchiglie gratinate, una teglia con un grande dentice al forno con patate e il nostro fritto misto. Di paranza, morbido e asciutto con mazzancolle, calamari, gamberetti bianchi di fondale appena infarinati, piccoli scorfani, soglioline, alici: un piatto che vale il pranzo. Con molta gentilezza, se avanza cibo, la cucina lo prepara da portare a casa.

Per finire
Se volete finire in dolcezza c’è zabaione e crema chantilly, torta di mandorle, quella al cioccolato, un più sobrio sorbetto al limone. Pagherete 50 euro tutto compreso. Ingresso, bagni, parcheggio comodi.

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