Trattoria Carra: un'ottima svolta creativa rispettando la tradizione

19 agosto 2021, 10:02

  • Tipologia
    Trattoria
  • Indirizzo
    Via IX Luglio, 13, 43040 Vianino PR
  • Località
    Varano de' Melegari
  • Telefono
    0525.58297
  • Chiusura
    martedì, mercoledì
  • Trattoria
  • Via IX Luglio, 13, 43040 Vianino PR
  • Varano de' Melegari
  • 0525.58297
  • martedì, mercoledì
Trattoria Carra: un'ottima svolta creativa rispettando la tradizione
Cucina
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Cantina
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Qualità / Prezzo
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a cura di Chichibìo

Hanno approfittato dei lunghi periodi di chiusura a causa del Covid per ristrutturare la loro trattoria che ora ha spazi più ampi e confortevoli nel segno di una moderna sobrietà. L’accoglienza è sempre cordiale e sorridente e la divisione dei ruoli è quella classica: lei, Carlotta Pioli, in cucina, lui, Simone Carra, in sala e in cantina. E proprio la carta dei vini merita attenzione, perché presenta etichette di molto interesse dalle regioni italiane e dall’estero (champagne e altro): vignaioli conosciuti e no, bottiglie di qualità, anche biologiche, attenzione al territorio, prezzi onesti, servizio a bicchiere.

La cucina, i piatti
Non solo a ristrutturare la trattoria è servito il confinamento, ma anche a mettere a punto molte cose in cucina e ad imprimerle una svolta verso la creatività senza eccessi, nel campo della interpretazione moderna dei piatti con materie prime del territorio (e i nomi dei produttori in risalto), attenzione alla presentazione e cura per le forme e i colori, cotture attente e leggerezza dei sapori come punto d’arrivo. Naturalmente salumi, tortelli d’erbetta, anolini di stracotto segnano il perimetro -e come fare altrimenti?-, ma all’interno di esso ci si muove con felice libertà. A cominciare da una piccola caponata di benvenuto e poi: flan di cipolla rossa con crema di patate, rosmarino cristallizzato, harissa; leggerissima sfogliatina di melanzane (un’interpretazione della parmigiana) con ricotta, briciole di pistacchio, basilico su gazpacho freddo; battuta di manzo condita con maionese alla curcuma, sedano, prezzemolo, pomodorini confit; selezione di salumi con schiacciatina e torta fritta tra cui brillava la spalla cruda (spallaccio) e poi prosciutto, salame, spalla cotta. Ai primi, e fuori menu, è buono l’orzotto su crema d’ortiche, dolce ragù di coniglio, piccole scaglie di pecorino; poi cappellacci di patate dalla pasta sottile e, a contrasto, tutto il sapore della crema di erborinato di capra e pepe rosa, alleggerito da julienne di porro croccante. Anche tagliolini di farro, pesto di sedano, stracciatella di bufala; gnocchi di ricotta, olive, maggiorana e pomodoro; tortelli di erbetta, anolini. Ha sapore deciso la braciola di maiale nero addolcita da peperone giallo e rosso arrostito e da zucchine in scapece; è morbida, croccante e dolce la pancia di maialino da latte su salsa di susine e sidro, coste saltate, dolce cipollotto. E ancora: faraona speziata con chips di polenta salsa di soia, crema di carote al limone; polpette di agnello con fermentato d’anacardi e pinoli, cipolla marinata.

Per finire
Parmigiano di 50 mesi o i dolci: il tortino di cioccolato con cuore morbido e il gelato al fiordilatte; la panna cotta al miele; la pastiera napoletana; la torta di pasta frolla al farro con gelée di crema e limone e mousse di cioccolato bianco. I produttori: Caseificio Battistero, Mulino della Vaccarezza, Ruliano, Fenice, Podere Bianchi Galli, Aldo Brianti. I prezzi: coperto 2 euro; antipasti 9-11; primi 9-10; secondi 14-16; dolci 6. Menu non esposto, ingresso con gradini, bagni comodi, parcheggio nei dintorni. 

Non mancate
Cappellacci, pancia di maialino