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Ragazzola, incidente sulla nuova rotatoria sulla provinciale Parma–Cremona

incidente sulla   nuova rotatoria tra le provinciale Parma – Cremona

di Paolo Panni

20 Gennaio 2022,08:59

Nuovo incidente, questa mattina, nella Bassa. Teatro del sinistro, avvenuto a Ragazzola, la nuova rotatoria tra le provinciale Parma – Cremona e la provinciale che collega Ragazzola e Soragna, un luogo che negli anni, quando ancora non c’era la rotatoria, è stato teatro di numerosi incidenti. A scontrarsi sono state due auto, una Zafira e una Polo. Sul posto i carabinieri di Roccabianca e un’ambulanza della Croce rossa di San Secondo. Un ferito, di lieve entità, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Vaio. Quella appena trascorsa è stata una nottata di super lavoro per la Croce rossa di San Secondo che, con l’automedica, è intervenuta su ben cinque emergenze sanitarie nella Bassa, oltretutto con tutte le difficoltà del caso date dalla nebbia fitta prima e dalla pioggia poi. Questo a dimostrazione di quanto sia fondamentale la presenza dell’automedica sul territorio. Automedica sul cui futuro ci sono in corso, proprio in questo periodo, non pochi interrogativi.

E’ di appena pochi giorni fa l’allarme lanciato dai sindaci di San Secondo, Sissa Trecasali, Roccabianca, Fontanellato e Soragna riguardante la carenza di medici nelle sedi di emergenza sanitaria territoriale e di continuità assistenziale. Inoltre il presidente della Croce rossa di San Secondo, Roccabianca e Sissa Trecasali Gabriele Pezzarossa (Croce rossa che, va ricordato, da oltre vent’anni ha in capo il servizio di auto medica) ha ricordato che <Diverse lamentele abbiamo ricevuto per la non presenza del medico di continuità assistenziale presso la nostra sede. Circa due mesi fa, insieme alle amministrazioni, ci veniva comunicato che in base ad uno studio eseguito da Ausl Parma denominato “sviluppo dell’emergenza territoriale” il servizio Automedica che copre il territorio della “Bassa Parmense” Bassa Ovest attivo presso la sede Cri di San Secondo dal 2000 con i medici in servizio che sono sempre stati designati da Ausl sarebbe stato chiuso. Poi vi è stata una contrattazione con Ausl da parte dei sindaci e della Cri con Ausl che ha proposto di lasciare il servizio ancora per due anni ma con esternalizzazione dei medici a carico della Cri e non più a carico loro come avveniva da circa 12 anni. In un momento come questo con la carenza di medici che c’è – ha spiegato - dopo un’indagine svolta come Croce Rossa, non siamo in grado di assicurare la copertura completa mensile per i turni di servizio. Rimaniamo anche basiti davanti al fatto che in questa rivalutazione dei fabbisogni provinciali su dieci automediche del territorio provinciale, la nostra sia l’unica a dover chiudere. Viene anche da chiedersi se ha sbagliato chi nel 2000 aveva deciso di far partire questa Automedica (una delle prime in provincia di Parma) o sta sbagliando ora chi ha deciso di toglierla>. Guardando al futuro prossimo, Pezzarossa ha ammesso: <non sono in grado di dire come saranno organizzati il soccorso e i tempi di intervento in favore delle persone non avendo l’automedica in servizio ma posso invece dire che in questi 21 anni è stato un servizio utile per la popolazione della Bassa Parmense e lo dimostrano gli infiniti gesti di riconoscenza verso l’associazione che rappresento. Tengo a ringraziare i medici e i volontari che nel corso di questi 21 anni hanno svolto servizio. Confido – ha concluso – che quanto prima che vi possano essere soluzioni mantenendo un servizio indispensabile per le nostre comunità>.

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