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Parmigiano Reggiano pagato con assegni falsi, due parmensi arrestati dai carabinieri

Parmigiano Reggiano pagato con assegni falsi, due parmensi arrestati dai carabinieri

31 Luglio 2020,11:01

Fermati in flagranza un 58enne di Langhirano e un 56enne di Salsomaggiore

Contattavano telefonicamente caseifici del Modenese per ordinare grosse quantità di parmigiano reggiano e altri prodotti, che poi pagavano con assegni falsi ai titolari durante la consegna, all’aperto in provincia di Reggio Emilia. Per questi motivi i carabinieri reggiani e modenesi hanno arrestato, in flagranza, un 58enne di Langhirano e un 56enne di Salsomaggiore Terme (Parma) accusati di truffa in concorso. Tutto è nato dal titolare dell’ultimo caseificio contattato, che si è insospettito, avvisando i carabinieri, per la mancanza di trattativa sul prezzo nella compravendita e la richiesta di consegna di quanto acquistato in strada. 
I militari si sono appostati e ieri mattina, all’arrivo del casaro con il furgone e dei due acquirenti a bordo di una Fiat Palio, sono intervenuti e li hanno bloccati. E’ staro appurato che i due avevano un assegno, risultato falso e compilato per un importo di 1.270 euro. Durante la perquisizione nell’auto, è stato trovato oltre un quintale di parmigiano reggiano e una trentina di chili di altri prodotti caseari risultati proventi di una truffa portata a termine con le stesse modalità mezzora prima, sempre nel reggiano, ai danni di altro caseificio di Polinago (Modena). 

© Riproduzione riservata

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