Sei in Salute

l'Oms: 'Le sigarette elettroniche sono dannose e vanno regolate'

Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità l'assorbimento della nicotina è nocivo per i giovani

27 luglio 2019, 20:15

l'Oms: 'Le sigarette elettroniche sono dannose e vanno regolate'

«Sebbene lo specifico livello di rischio associato alle sigarette elettroniche non sia stato ancora stimato in modo conclusivo, le e-cig sono indubbiamente dannose e dovrebbero perciò essere soggette a regolamentazione». Lo afferma l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel rapporto "Epidemia globale di tabacco 2019'"appena pubblicato.

 Nel rapporto, nel quale si prendono in considerazione le sigarette elettroniche con rilascio di nicotina e non quelle senza nicotina, l’Oms afferma che «Gli Stati membri che non hanno vietato le Ends (Electronic nicotine delivery systems)», ovvero le e-cig con nicotina, «dovrebbero considerare una loro regolamentazione come "prodotti dannosi"». L’Oms rileva inoltre come l’uso delle e-cig sia cresciuto notevolmente tra i giovani, tanto che in Usa il tasso di utilizzo nelle fasce più giovani è passato dall’1,5% del 2011 al 20,8% del 2018. I giovani che utilizzano e-cig, avverte l’Oms, «sono esposti alla nicotina, che può avere effetti a lungo termine sul cervello in sviluppo, e c'è un rischio di dipendenza da nicotina».

Secondo l’Oms, inoltre, «ad oggi, il potenziale delle e-cig di giocare un ruolo in qualità di intervento per far cessare il consumo di tabacco nella popolazione, non è chiaro». Al contrario, si legge nel Rapporto, le e-cig «hanno il potenziale di minare gli sforzi per il controllo del consumo di tabacco». La nicotina infatti «crea dipendenza e l’uso delle e-cig potrebbe spingere le persone, in particolare i giovani, ad intraprendere forme più dannose di consumo del tabacco».

 I Paesi, afferma ancora l’Oms, dovrebbero quindi «vietare la pubblicità» delle e-cig e «l'aggiunta di aromi a tali prodotti per scoraggiarne l’uso tra i giovani». Ed ancora: «I Paesi dovrebbero considerare l’introduzione di misure per obbligare le aziende manifatturiere a rendere i prodotti non attrattivi per i giovani al fine di scoraggiarne l’utilizzo, come ad esempio confezioni bianche». E sempre per prevenire l’utilizzo delle e-cig tra i giovani, afferma l’Organizzazione mondiale della sanità, «tasse dovrebbero essere applicate a questi prodotti, in linea con gli standard nazionali».