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La frutta? Molto meglio fresca piuttosto che ridotta in «succo»

Quella al naturale è ricca di fibre. I succhi   sono un'alternativa  a volte valida, ma non la possono sostituire 

15 gennaio 2020, 09:47

La frutta? Molto meglio fresca piuttosto che ridotta in «succo»

I miei figli, che frequentano le scuole medie, non amano mangiare frutta fresca, in compenso bevono spesso succhi di frutta. Non mi sembra una cosa saggia né salutare. Come far loro cambiare idea?

 

I succhi di frutta confezionati sono un’alternativa pratica e veloce: ottimi da infilare in borsa e consumare all’occorrenza. Pertanto capita spesso di voler sostituire uno spuntino a base di frutta con un preparato a base di frutta preconfezionato. E’ bene sapere che non è la stessa cosa.
La frutta fresca, a differenza dei succhi di frutta, intera e soprattutto con la buccia (se commestibile e ben lavata), rappresenta una fonte nutrizionale veramente molto importante per l'alimentazione umana in generale. Essa apporta quantità elevatissime di acqua, sali minerali come potassio e magnesio, vitamine e, soprattutto, beta-carotene (gruppo A) e acido ascorbico (vitamina C), anche se non mancano tracce più o meno consistenti di vitamine E, K e del gruppo B; inoltre, rappresenta una delle  quattro  fonti primarie di fibra alimentare, importante per numerose funzionalità dell’organismo.
E lo zucchero? Anche senza l’aggiunta di edulcoranti, il succo 100% frutta contiene gli zuccheri dei frutti da cui è ricavato, soprattutto fruttosio. Inoltre, a volte, per accentuare il gusto dolce viene aggiunto del succo d’uva, aumentando così la concentrazione di zuccheri semplici che secondo la Società italiana di nutrizione umana (Sinu) non dovrebbero essere superiori al 15% dell’apporto energetico quotidiano. 
In riferimento a tale percentuale l’Organizzazione mondiale della sanità  invece raccomanda già dal 2015 di non superare il 10% esortando ad arrivare al 5%. Facile intuire come sia semplice oltrepassare questo limite, soprattutto con il consumo di bevande diverse dall’acqua.
Sarò riuscita a far cambiare idea ai sui figli favorendo un maggior consumo di frutta fresca,  visti tutti i benefici che apporta? Se proprio non si può evitare di consumare succhi di frutta cerchiamo almeno di seguire i consigli della Sinu, ovvero:   berne in quantità limitate, non in modo sistematico e non in sostituzione della frutta;  garantirsi un generoso apporto di fibra alimentare da frutta fresca, verdura, cereali integrali e legumi;   non consumarli come sostituti dell’acqua, soprattutto non come bevanda da aggiungere alla merenda;  non berli in aggiunta ad altre bevande zuccherate nel corso della giornata.
 Concludo con una citazione di Ippocrate, del  430 avanti  Cristo, padre della medicina: «Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la medicina il vostro cibo». La scelta di un'alimentazione sana ed equilibrata, che secondo la dieta mediterranea include cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, deve essere un atto di responsabilità nei confronti di se stessi e del proprio benessere psico-fisico.
Francesca Delucchi 
Biologa nutrizionista con esperienza pediatrica del centro  medico diagnostico  Medisaluser di Parma

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