Sei in Salute

SALUTE

Dolori ai muscoli e alle ossa? Fibromialgia, una diagnosi difficile

Il responsabile della Medicina interna e reumatologia del Maggiore, Flavio Mozzani: «Non si guarisce ma si può gestire» 

di Isabella Spagnoli -

19 febbraio 2020, 14:03

Dolori ai muscoli e alle ossa? Fibromialgia, una diagnosi difficile

La caratteristica della fibromialgia, sindrome cronica e sistemica, è il dolore diffuso in tutto il corpo; dolore che colpisce l’apparato muscolo scheletrico. «Per essere certi che sia effettivamente fibromialgia dobbiamo verificare che il dolore sia presente, nel malato, da più di tre mesi – spiega Flavio Mozzani, responsabile della struttura semplice di Medicina interna e Reumatologia del nostro Ospedale -. Purtroppo è una malattia molto comune, in progressivo aumento, che coinvolge il 3.7% della popolazione mondiale. Due pazienti su dieci (soprattutto le donne) che si rivolgono da noi ne sono affetti».
 Questa malattia, che interessa il tessuto connettivo di tutto il corpo, associa al dolore sintomi quali: stanchezza, disturbi del sonno, della concentrazione, colon irritabile, parestesie e tanti altri. Come fare a diagnosticarla? «Come prima cosa occorre rivolgersi all’Ambulatorio del reumatologo che raccoglierà una accurata anamnesi ed effettuerà una palpazione dei tender points (18 punti situati in tutti i distretti del corpo secondo una mappatura che va dalla testa fino ai piedi). La positività di questi punti è una conferma della malattia». Mozzani spiega, inoltre, che il paziente dovrà sottoporsi ad altre analisi per escludere ulteriori patologie. «Importante è valutare lo stato di salute generale del malato ed effettuare analisi del sangue che rivelino la presenza di un’eventuale fattore reumatoide o disfunzioni della tiroide – aggiunge -. Con un campionario di disturbi e dolori così ampio e variegato, arrivare alla diagnosi di fibromialgia non è cosa semplice. Inizialmente infatti il paziente soffre senza capirne le ragione e spesso, purtroppo, non è creduto». Quali sono le terapie farmacologiche usate ? «Di fibromialgia non si guarisce ma si può gestire il dolore e tenere a bada i sintomi o con tachipirina o con antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e farmaci miorilassanti. Io consiglio sempre ai miei pazienti di limitare l’uso dei farmaci affidandosi anche a metodi di cura non farmacologici come l’agopuntura e cicli di terapia Riabilitativa anche in ambiente Termale (l’acqua calda dà molti benefici)».
 Mozzani spiega che la malattia da molti è snobbata e purtroppo non è ancora prevista l’esenzione del ticket (se non a Trento e a Bolzano). Fra i fattori scatenanti grande ruolo ha lo stress, mentre le cause genetiche sono ancora da indagare.