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Rigurgiti nei neonati: può essere intolleranza al latte

Può essere utile tenere i bambini in una postura verticale. Di solito con la dieta semisolida il problema scompare

19 febbraio 2020, 15:07

Rigurgiti nei neonati: può essere intolleranza al latte

Il mio bambino di cinque mesi soffre di rigurgiti, soprattutto alla sera. Quali sono le cause e quali i possibili rimedi?
 
Il sintomo rigurgito è  molto comune nei lattanti  specialmente  nei  lattanti «mangioni»  che possono trovare nel rigurgito probabilmente  una parziale liberazione di latte assunto in eccesso, evento  favorito dalla tendenza delle mamme spesso ad interpretare ogni  pianto come «fame».  I disturbi digestivi, anche negli adulti, si accentuano  la sera e  nel lattante  mi sento  di poterli interpretare come eventi fisiologici.
A fronte di questa ipotesi la mamma dovrebbe da subito imparare  a distinguere un «pianto da fame» da  un pianto dovuto ad  altre motivazioni  per evitare di offrire subito il seno o il biberon. Magari  il pianto potrebbe esprimere  la semplice richiesta di essere alleggerito di alcune delle numerose  magliette che si tende a mettere nei lattanti specie nella stagione invernale.  
Al riguardo  mi sento di ricordare che tendiamo  a coprire troppo ed in buona fede i nostri bambini, specie i più  piccoli.  Quando  suggerisco  alle mamme di provare a vedere se il bambino dimostra di stare meglio  con vestiti leggeri,  trovo  regolare stupore negli  occhi  sia della mamme ma soprattutto delle nonne: un tentativo, in tale direzione,  varrebbe la pena di farlo.  Purtroppo non so citare la fonte ma qualcuno ha detto: «Il maglione è qualcosa che i bambini indossano quando le mamme hanno freddo»… molto veritiera. 
I lattanti che rigurgitano  frequentemente  possono trovare sollievo  da  una postura  verticale, il che significa tenerli in braccio.  Nelle famiglie numerose di un  tempo questo  compito era condiviso  tra tante persone (le zie, le nonne, le bisnonne)  che abitavano sotto lo stesso tetto;  ora  le famiglie  sono di regola composte da mamma e papà e per questo i genitori arrivano a sera  afflitti non raramente da mal di schiena e dolore ai tendini delle mani.  
I rigurgiti  possono  poi  regredire  con l'introduzione di un'alimentazione con cibi semisolidi,  cioè con lo svezzamento  che magari in alcuni lattanti  potrebbe essere indicato anticipare.
I rigurgiti  nel lattante possono tuttavia essere, in una piccola percentuale di casi, anche espressione di intolleranza verso alcuni dei componenti del latte ed allora, se  si allattata al seno, potrebbe essere utile consigliare alla mamma di escludere il latte e derivati dalla sua dieta, mentre  se si allatta con latte artificiale potrebbe essere indicato proporre  latti speciali  quali i latti a basso contenuto (o privi) di lattosio,  gli  idrolisati  proteici o latti vegetali,  quali ad esempio il latte di riso.  Se questi  tentativi  portano ad una riduzione del sintomo,  allora abbiamo conferma di una intolleranza verso i vari componenti del latte. 
Diversa è la vera allergia alle proteine del latte che può esordire, in occasione della prima assunzione di latte artificiale, con  sintomi  importanti ed a volte anche pericolosi. Quando invece i rigurgiti si fanno  più frequenti, si assiste ad un rallentamento accrescitivo, si associa malessere  con crisi di pianto o addirittura  si  riscontra la presenza di sangue nel materiale rigurgitato,  allora si deve sospettare una vera malattia da reflusso gastroesofageo   per la quale occorrono adeguati accertamenti strumentali  per un corretto inquadramento del problema e quindi la scelta terapeutica migliore.
 Claudio Zanacca 
Specialista in pediatria e gastroenterologia del centro medico diagnostico Medisaluser 
 

 

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