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Doll therapy, le bambole empatiche che aiutano le persone affette da demenze

03 marzo 2020, 13:45

Doll therapy, le bambole empatiche che aiutano le persone affette da demenze

Arriva dalla Svezia, la Doll Therapy. La sua "mamma" è una psicoterapeuta, Britt Marie Egedius Jakobsson, che alla fine degli  anni 90’ pensò a una bambola terapeutica per stimolare il figlio autistico ad esprimere le proprie emozioni. Da allora le bambole Joyk vengono utilizzate come trattamento di carattere non farmacologico  per stimolare l’empatia e le emozioni dei bambini e degli adulti, e in particolare per le persone affette di demenza senile e Alzheimer ma anche per chi ha gravi disturbi del comportamento.

Le "bambole empatiche" sono realizzate con caratteristiche particolari di peso, di dimensioni, di tratti somatici e di posizione di braccia e gambe studiate appositamente per far sì che chi le usa riesca ad esternare le emozioni, aiutano a rimodulare gli sbalzi d'umore e a contenere l'aggressività e a migliorare il modo di relazionarsi. In particolare in persone di età avanzata, le empathy dolls consentono di rivivere e ripetere le proprie esperienze dell'infanzia, allenando la memoria, la capacità di comunicare e anche quella di rilassarsi.