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In aumento le malattie legate al sesso Anche quelle dimenticate come la sifilide

08 aprile 2020, 10:46

In aumento le  malattie legate al sesso Anche quelle dimenticate come la sifilide

Antonella Cortese
Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo ogni giorno un milione di persone contrae una malattia a trasmissione sessuale. Annualmente si contano 376 milioni di nuove infezioni, alcune delle quali con esiti gravi anche perché spesso asintomatiche. Quando si parla di MTS – malattie trasmissibili sessualmente - si è portati a pensare all’HIV – AIDS – o alle epatiti virali, invece persistono ancora patologie come la sifilide che pensavamo relegata al passato. L’Azienda ospedaliera-universitaria di Parma ha un ambulatorio MTS che tratta tutte quelle patologie potenzialmente trasmissibili con rapporti sessuali. Il suo responsabile, Domenico Di Maria, ci informa che purtroppo tali malattie sono in notevole aumento negli ultimi anni ed è anche difficile stabilirne con certezza la reale diffusione per mancanza di dati numerici esatti. Ma quali sono quelle più diffuse? «Trattiamo varie patologie quali: condilomi, sifilide, uretriti, herpes genitalis, molluschi contagiosi e candidosi genitali che possono colpire indifferentemente sia maschi che femmine e tutte le fasce di età. In particolare, per esempio, molto frequenti sono le condilomatosi genitali. - spiega Di Maria - I condilomi sono lesioni cutanee localizzate più frequentemente a livello dell’area genitale e si manifestano come papule rosate e verruciformi che possono confluire in formazioni vegetanti. L’agente responsabile è il papilloma virus umano (HPV) di cui riconosciamo tanti tipi, più di 100. E’ importante il trattamento dei condilomi poiché nel genere femminile alcuni tipi di HPV (16-18) correlano con l’insorgenza dei tumori della cervice uterina nel 70% dei casi, pertanto è stata introdotta la vaccinazione (bivalente o quadrivalente) per le ragazze e i ragazzi dodicenni. Purtroppo vediamo anche casi di sifilide, malattia un tempo più frequente, ma ancora oggi presente. Si manifesta inizialmente con un piccolo nodulo ulcerato e indolente al livello dei genitali e talvolta della mucosa orale e può, in alcuni casi, risolversi in seguito a contemporanea assunzione di antibiotici senza che il paziente ne abbia percezione. La diagnosi viene posta su base clinica e anche con l’esecuzione di esami di laboratorio. Sebbene la sifilide faccia ancora paura, in realtà si tratta di una malattia dalla quale si guarisce. In ambulatorio accedono anche pazienti affetti da herpes genitalis, che si manifesta con piccole vescicole evolventi in croste a livello genitale associate a sintomi quali bruciore e dolore ed il cui trattamento con antivirali risolve prontamente il quadro clinico in alcuni giorni». 
Quali le patologie meno frequenti ma pericolose? «Le uretriti gonococciche – gonorrea - che si presentano con secrezioni uretrali bianco-giallastre associate a volte a bruciore alla minzione e che possono dare origine a complicanze sia nell’uomo (orchiepididimite o prostatiti) che nella donna (salpingiti),  o  determinare coinvolgimento oculare e vengono trattate con l’impiego di antibiotici, e le uretriti da clamidie o micoplasmi, infezioni che possono decorrere anche senza sintomi e nei casi più gravi provocare sterilità. Per la diagnosi, oltre alla clinica, ricorriamo all’esecuzione di tamponi uretrali e utilizziamo le tetracicline, antibiotici. Si tratta di patologie  ben diagnosticabili e trattabili con terapie antibiotiche abbastanza brevi».