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LA GUIDA PER RITORNARE INFORMA

Per riprendersi dopo la clausura - Parola d'ordine: gradualità

21 maggio 2020, 09:43

Per riprendersi dopo la clausura  - Parola d'ordine: gradualità

Da lunedì, il governo ha  dato il via libera allo sport e all’attività fisica e milioni di persone si sono riversate  all’aperto e nei parchi per riprendere quello stile di vita attivo che era stato bruscamente interrotto e che  rappresenta un potentissimo strumento per ridurre il rischio di mortalità e di numerose malattie croniche.  La ripresa dell’attività, a parte gli sportivi agonisti e professionisti che seguono specifici protocolli di allenamento, deve però rispettare  certe regole, in quanto numerosi studi di fisiologia dell’esercizio mostrano come anche brevi periodi di ridotta attività fisica comportino profonde alterazioni strutturali e funzionali a livello di tutti gli organi, fra cui i muscoli e l’apparato cardiorespiratorio, che suggeriscono, onde evitare danni all’organismo, una ripresa graduale. Per questo la Federazione Medico Sportiva Italiana è scesa in campo dettando  precise raccomandazioni per la ripresa di uno stile di vita attivo in assoluta sicurezza e con gradualità e periodicità corrette , necessarie per evitare possibili conseguenze negative alla salute con  situazioni di affaticamento precoce o infortuni per alterata funzione dei muscoli. Dopo un periodo di forzata sedentarietà o di riduzione dell’attività  è soprattutto fondamentale rispettare un concetto di gradualità nella ripresa. Una ripresa  in cui si  aumentino troppo rapidamente  volume ed intensità dell’esercizio e senza adeguati  tempi di recupero, potrebbe comportare eccessiva stanchezza o, in alcuni casi, causare infortuni muscolari o problemi di salute. Il ricondizionamento fisico dovrebbe iniziare prevedendo un programma di allenamento contenente esercizi posturali, di stretching, di core-stability e di equilibrio. Raggiunti questi obiettivi di base, è consigliato introdurre esercizi per l’aumento del tono muscolare e, contemporaneamente un programma di attività di resistenza per migliorare la capacità aerobica. Nella fase iniziale può essere utile alternare i giorni di allenamento con giorni di riposo ed aumentare di qualche minuto ogni giorno il volume di attività fisica quotidiana praticata fino ad arrivare praticare attività fisica per un totale di 150-300 minuti a settimana, in combinazione con esercizi di tonificazione muscolare e flessibilità. Anche  l’intensità del lavoro deve variare a seconda delle condizioni fisiche individuali e dell’età, nonché delle condizioni climatiche, possibilmente aumentandola gradualmente nel tempo. Per le attività di tipo aerobico le linee guida consigliano attività di intensità moderata per la maggior parte della settimana, con una parte delle singole sedute svolta ad intensità più alta.  Può essere inoltre utile una valutazione presso un medico specialista in medicina dello sport per un corretto inquadramento delle proprie condizioni di salute e delle effettive possibilità fisiche, soprattutto per quelle persone con fattori di rischio per malattie croniche o persone in età oltre i 50 anni. Per i soggetti che sono state affetti da coronavirus, dopo il benestare dell’infettivologo ma prima della ripresa dell’attività, è certamente consigliabile una valutazione da parte dello specialista.
 

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