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Zanzare e zecche ti hanno preso di mira? Occhio alle infezioni, ecco più comuni

«Dal West Nile virus alla Lyme, sono molte le malattie che gli insetti possono trasmettere: le precauzioni»

di Antonella Cortese -

22 luglio 2020, 11:18

Zanzare e zecche ti hanno preso di mira? Occhio alle infezioni, ecco più comuni

Durante il corso della vita veniamo spesso a contatto con virus, batteri, funghi e parassiti attraverso le punture o i morsi di vettori, l’ingestione di alimenti o acqua contaminata, il contatto con persone infette e portatrici della malattia. Niente di strano, succede dalla notte dei tempi e il nostro sistema immunitario spesso è ben attrezzato e molte volte risolve il problema alla radice senza che neanche ce ne accorgiamo. 
 Quando, malauguratamente, è il patogeno ad avere la meglio, i microrganismi e i parassiti che sono penetrati nell’organismo generano le malattie infettive, e dobbiamo correre ai ripari. A essere maggiormente a rischio sono le persone il cui sistema immunitario è indebolito a causa di farmaci immunosoppressivi o di malattie croniche. E poi, c’è anche la componente stagionale: se in autunno e inverno siamo maggiormente esposti a malattie delle vie aeree, nella stagione calda ci sono altre insidie non meno trascurabili. 
Carlo Calzetti, infettivologo dell’unità operativa malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, conferma che anche in assenza di pandemie, come l’ultima da SARS-CoV 2, le malattie infettive accompagnano da sempre la nostra specie. Molte di queste patologie presentano anche un andamento stagionale che dovrebbe farci prestare particolare attenzione in certi periodi dell’anno. 
OCCHIO A ZECCHE E ZANZARE
«In questa stagione estiva ricompaiono ad esempio diverse malattie trasmesse da insetti o artropodi. – racconta Calzetti - Vale la pena citare le infezioni da West Nile virus (trasmesso dalle comuni zanzare Culex) e da virus Toscana (trasmesso dai pappataci), che possono provocare meningoencefaliti, cioè malattie virali acute del sistema nervoso centrale, che generalmente si risolvono da sole, a meno di condizioni di immunodepressione. Le principali malattie trasmesse da zecche sono la borreliosi e la rickettsiosi, che si presentano raramente con quadri di meningoencefalite e più frequentemente con febbre e manifestazioni cutanee».
PAPPATACI, PICCOLI E RISCHIOSI
  Nelle nostre zone di che cosa ci dobbiamo preoccupare? «Nell’appennino tosco-emiliano, oltre alle malattie trasmesse dalle zecche, compaiono saltuariamente focolai di leishmaniosi, malattia parassitaria anch’essa trasmessa dai pappataci, caratterizzata da febbre elevata, anemia e riduzione dei globuli bianchi».
INFEZIONI ALIMENTARI
 Ci sono poi le infezioni trasmesse dagli alimenti… «Infatti, altre malattie a cui prestare attenzione sono le infezioni e le tossinfezioni alimentari trasmesse con alimenti mal conservati o consumati crudi, o acqua. Queste possono essere di natura virale (calicivirus, rotavirus), batterica (salmonelle, Escherichia coli, Campylobacter, listeria, botulino, ecc.) e parassitaria (giardia, Anisakis). I sintomi in questi casi vanno dalla febbre alla diarrea con vomito fino a quadri di grave disidratazione o sequele a carico di diversi organi».
 CONDIZIONATORI
  E poi in estate si accendono i condizionatori… «L’utilizzo di questi ultimi o l’apertura di circuiti idrici non utilizzati da tempo, in seconde case o case vacanza, può comportare la diffusione aerea di legionelle, batteri causa di gravi polmoniti».  
PAROLA D'ORDINE: VACCINARSI
Quali sono le patologie per le quali restare sempre in allerta? «Al di là della stagionalità, esistono malattie infettive per le quali non bisogna mai abbassare la guardia, che trovano in vaccini efficaci e sicuri un valido strumento di prevenzione; ci riferiamo a tetano, difterite, influenza, polmonite e meningite da pneumococco. L’essere a conoscenza e tenere aggiornata la propria condizione vaccinale è un primo provvedimento di prevenzione che ciascuno, in ragione della sua età o condizione di rischio, deve assumere». 
LE REGOLE BASE
 Cura e prevenzione? «Se per molte delle malattie infettive citate, in particolare quelle di origine batterica, esistono terapie efficaci, i comportamenti responsabili rappresentano lo strumento principale di prevenzione. Nelle passeggiate in campagna o nei boschi è importante avere abbigliamento protettivo nei confronti delle zecche ed eseguire al termine della giornata esplorazione su tutto il corpo alla ricerca di eventuali zecche per rimuoverle quanto prima. Il consumo e la conservazione dei cibi e delle bevande deve osservare norme di sicurezza quali diffidare dei cibi consumati crudi o dopo incerta conservazione. Non esiste infine, va specificato, la profilassi antibiotica per nessuna di queste patologie; l’antibiotico va assunto solo su prescrizione di un medico che ha formulato una diagnosi e mai per prevenire il manifestarsi di una malattia».