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Dalle uova ai frutti di mare: come evitare le tossinfezioni alimentari

I consigli di  Paolo Orsi, primario della gastroenterologia di Vaio
 

di Isabella Spagnoli -

26 agosto 2020, 12:34

Dalle uova ai frutti di mare: come  evitare le tossinfezioni alimentari

C'è la salsa all’uovo nel panino oppure il ghiaccio in una bibita: alimenti apparentemente innocui ma che possono rivelarsi insidiosi. L’estate è la stagione più rischiosa per quanto riguarda le tossinfezioni alimentari. . A spiegarlo è il gastroenterologo Paolo Orsi. «Esistono al mondo più di 250 tossinfezioni alimentari. – spiega Orsi -. I sintomi includono nausea, vomito, violenti crampi addominali e diarrea, talvolta con febbre. Manifestazioni che possono essere confuse con quelle di alcune forme parainfluenzali. Dunque c’è il rischio di fare confusione: anche perché gli alimenti colpevoli, spesso, all’assaggio, appaiono buonissimi».
 Orsi incomincia a parlarci della Salmonella, il più diffuso dei batteri che dà origine alle tossinfezioni alimentari. «I sintomi sono diarrea, vomito e crampi addominali e in soggetti immunodepressi può causare condizioni molto serie. Esiste poi la Shigella che si può trovare nel cibo contaminato durante la fase di manipolazione degli alimenti e l’ Escherichia coli che produce una potente tossina responsabile di numerose forme morbose nell’uomo, dalla diarrea acquosa alla colite emorragica e altre patologie gravi in particolare nei bambini». 
Orsi spiega che il periodo di incubazione in media delle tossinfezioni alimentari varia da poche ore a 1-2 giorni. I soggetti particolarmente suscettibili alle tossinfezioni alimentari sono: anziani, neonati e bambini sotto i 6 anni di età, donne in gravidanza, persone immunodepresse, pazienti affetti da malattie neoplastiche, altri in pregressa o concomitante terapia antibiotica ad ampio spettro, e/o in terapia immunosoppressiva. Orsi spiega che la diagnosi, in genere, si basa sull’inquadramento clinico del paziente e mediante il ricorso alla ricerca del batterio nelle feci. «Il trattamento delle infezioni di lieve entità è di supporto, per lo più ciò avviene con la reidratazione; gli antibiotici vengono somministrati, invece, a pazienti con infezioni gravi. In estate il rischio di contrarre tossinfenzioni aumenta perché si consumano maggiormente piatti freddi a base di carne o pesce crudi (o appena scottati), oppure verdure “colte e mangiate” e non lavate con le giuste precauzioni e cibi conservati in modo scorretto». Quali sono le regole per nutrirsi in sicurezza? «Cuocere bene pesce e carne. Se volete mangiare pesce crudo, o poco cotto, assicuratevi che sia stato “abbattuto” perché in esso possono esserci agenti patogeni neutralizzabili con il freddo». Parlando di latte e derivati? «Preferire quello pastorizzato e fare attenzione a conservare bene i latticini freschi». Come comportarsi con frutta verdura? «Lavate sempre molto bene tutti i vegetali: è sempre bene aggiungere all’acqua del bicarbonato o altri disinfettanti alimentari». Orsi spiega che occorre verificare sempre che l’acqua sia potabile quando si beve da fontane. Nel dubbio, preferire quella in bottiglia. Veniamo ora alle uova: «Lavarle bene prima di romperle sulle preparazione in quanto sul guscio potrebbero esserci piccolissime e quasi invisibili parti di feci della gallina contaminate dalla salmonella. Per dolci e gelati,. debbono essere conservati in freezer, ma se sono stati in tavola fino a diventare quasi liquidi non ricongelateli. . Fate uscire dal freezer solo il gelato che consumate».