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Malattie legate al sesso Estate, stagione a rischio E più colpiti sono i giovani

Intervista a Domenico Di Maria dell'azienda ospedaliero-universitaria 

di Antonella Cortese -

03 settembre 2020, 11:28

Malattie legate al sesso Estate, stagione a rischio E più colpiti sono i giovani

 Secondo gli ultimi dati del Centro operativo AIDS dell’Istituto superiore di sanità, le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono aumentate del 40% negli ultimi 27 anni (soprattutto dal 2000 al 2018) e rimangono in costante aumento soprattutto nella popolazione maschile, con alcune di queste addirittura raddoppiate o triplicate. Siamo da poco usciti dal lockdown che non ha certo favorito incontri e conoscenze approfondite e, complice la stagione estiva, le vacanze, e il desiderio di libertà, molti giovani e meno giovani cercano di rituffarsi in quella socialità fisica temporaneamente sospesa. Che cosa dobbiamo aspettarci sul fronte delle infezioni? Abbiamo chiesto un parere al dottor Domenico Di Maria, responsabile Ambulatorio malattie sessualmente trasmesse della clinica dermatologica dell’Ospedale di Parma.
 «L’estate è sempre stata sinonimo di libertà e di conquiste sentimentali ed è il periodo in cui è più facile contrarre malattie sessualmente trasmissibili. - premette il dottor Di Maria - In questa estate di fase 3, nonostante gli avvisi, assistiamo troppo frequentemente ad assembramenti soprattutto di giovani che partecipano senza protezioni a feste ed incontri. E anche quest’anno, quasi certamente, troveremo alla fine dell’estate un aumento di casi di malattie trasmissibili sessualmente».
Mediamente, quante visite eseguite settimanalmente? 
Per quanto ci riguarda, trattandosi di ambulatorio di secondo livello, notiamo un incremento numerico soprattutto in autunno, poiché inizialmente il paziente si rivolge al proprio medico curante o magari ad altri colleghi privatamente. In epoca pre-COVID eseguivamo circa 12-15 visite alla settimana.
 Quali le fasce d’età? 
I più coinvolti sono gli adolescenti e i giovani adulti.
 Quali le malattie più frequenti?
 Sicuramente gli herpes, le candidosi e le uretriti che si manifestano rapidamente, ma anche i condilomi che si manifestano successivamente al periodo di incubazione che a volte è di diverse settimane o mesi. Non tralasciamo ovviamente l’HIV o le epatiti, patologie purtroppo sempre presenti.
 Quali le più insidiose?
 Tra tutte, sicuramente le condilomatosi genitali, poiché si manifestano dopo qualche tempo con piccole escrescenze rosate e verruciformi e alcune possono correlare con l’insorgenza dei tumori della cervice uterina nel 70% dei casi. Cosi come le uretriti gonococciche (gonorrea), che si presentano con secrezioni uretrali bianco-giallastre associate a volte a bruciore alla minzione e che possono dare origine a complicanze sia nell’uomo che nella donna. Tuttavia anche le manifestazioni erpetiche possono risultare alquanto fastidiose in considerazione della sintomatologia provocata: dolore, bruciore, con la possibilità di sovrinfezioni batteriche.
Come fare prevenzione? 
Sicuramente tramite campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai ragazzi per scoraggiare i rapporti occasionali non protetti, e favorendo la visita dermatologica specialistica in caso di comparsa di manifestazioni a livello urogenitale, quali secrezioni, vescicole o papule o piccole ulcere.
 

 Il decalogo di medici e scienziati. Parola d'ordine per tutti: protezione
Safe is the new normal è la campagna di sensibilizzazione messa in atto da Anlaids - Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids - , da 35 anni impegnata nella prevenzione dell’Hiv e delle malattie sessualmente trasmissibili, insieme al gruppo medico scientifico costituito dall’infettivologo Massimo Galli (Ospedale Sacco di Milano), Sonia De Balzo, sessuologa (Ospedale Cotugno di Napoli), Alberto Venturini, psicologo e psicoterapeuta (Ospedale Galliera di Genova) e Alessandra Scarabello, dermatologa (Ospedale Spallanzani di Roma) e con  Durex, la nota marca di profilattici. 
Ecco un sunto delle regole stilate dal gruppo di medici e scienziati per fare il punto sulla sicurezza: 1. La sicurezza non ha identità di genere, né orientamento sessuale: ogni anno in Italia ci sono in totale circa 3000 nuove infezioni da Hiv. 2. La sessualità è un bisogno fondamentale degli individui: salute sessuale non vuol dire solo evitare le infezioni sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate, ma anche diritto di avere esperienze sicure e piacevoli, libere da pressioni e coercizioni. 3. Acquisiamo consapevolezza sulle pratiche sessuali che comportano un rischio di infezioni sessualmente trasmissibili e che quindi vanno evitate per proteggere la salute, come in primis i rapporti non protetti attraverso cui si veicolano le malattie. 4. Proteggiamoci con il preservativo; questo dispositivo garantisce sicurezza e protezione verso tutte le infezioni sessualmente trasmissibili; 5. Utilizziamo il preservativo in modo corretto, seguendo le indicazioni e ricordando di controllare la data di scadenza riportata su ogni singola confezione. Va conservato correttamente, tenendolo lontano da fonti di calore (es. cruscotto dell’auto in estate o tasca posteriore dei jeans). 6. Manteniamo un’accurata igiene intima e personale prima e dopo il rapporto. 7. Al fine di promuovere comportamenti mirati alla salute è necessario contrastare gli stereotipi negativi, focalizzando il ragionamento sui vantaggi dell’utilizzo degli strumenti di protezione. 8. Sentiamoci protagonisti attivi della nostra sessualità e della prevenzione. 9. Evitiamo la sovrainformazione e le fake news: confrontiamoci con persone di fiducia, come i genitori o gli insegnanti, e rivolgiamoci per pareri medici alle figure professionali. 10. La comunicazione è fondamentale: l’assertività è una caratteristica del comportamento umano, e quella sessuale è la capacità di far conoscere i propri bisogni, mettendo dei limiti se questi non sono rispettati. Un esempio di richiesta assertiva in ambito della sessualità si riferisce al richiedere l’utilizzo di protezione, mostrando così esplicitamente la propria volontà di protezione e prevenzione verso le malattie.