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Oltre 67.000 persone in Emilia-Romagna affette da demenza

Il 60% ha l'Alzheimer

13 novembre 2020, 15:31

Oltre 67.000 persone in Emilia-Romagna affette da demenza

Sono oltre 67.000, in Emilia-Romagna, le persone affette da demenza, il 60% con la forma più nota e grave, l’Alzheimer. E’ quanto emerge dai dati archiviati dalla Regione alla fine del 2019. In particolare, lo scorso anno, sono state valutate come prima visita 27.553 persone e sono state effettuate 13.109 nuove diagnosi di demenza. Sul territorio, da Piacenza a Rimini, sono 63 i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, 13 i Nuclei residenziali nelle Cra per l’assistenza temporanea e 9 i Centri diurni specialistici. 
«La demenza rappresenta una delle principali cause di disabilità per le persone anziane, e i numeri purtroppo sono in crescita anche in Emilia-Romagna - osserva in una nota l'assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - Come Regione siamo impegnati da tempo a sostenere i pazienti e le famiglie e ad avviare azioni di prevenzione. Sicuramente, occorre sempre più intercettare con anticipo i casi di demenza, prima di arrivare a una fase avanzata, favorendo soprattutto interventi di tipo domiciliare. Grande attenzione - conclude - va posta alla situazione attuale, segnata dalla pandemia: le persone con demenza devono essere protette e supportate in modo mirato». 
Guardando ai numeri più nel dettaglio, allo scorso 31 dicembre i pazienti con demenza in Emilia-Romagna in carico al Servizio sanitario regionale sono risultati 67.658. Il 49,9%, pari a 33.760 persone, è affetto da forme di grado medio-grave. La percentuale rispetto alla popolazione residente (4.474.292) è dell’1,46%; quella delle persone rispetto alla popolazione ultra65enne (1.077.026) è del 6,14%.. 
Sul totale, la percentuale di malati di Alzheimer è del 60%. Le percentuali dei pazienti che fanno ricorso all’Assistenza domiciliare integrata (20%, corrispondente a 13.531persone con demenza) e quelle assistite in Cra (29%, ovvero 19.620 persone con demenza) e in Hospice (0,9%, corrispondenti a 609 persone) rappresentano la fascia di popolazione affetta da forme di gravità maggiore. (

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