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Sonnambulismo sessuale: sexsomnia, l'amore nel sonno, senza consapevolezza

 Una patologia frequente che si manifesta  con comportamenti erotici di cui al risveglio non ci si ricorda: le cause,  le cure e le eventuali implicazioni legali

13 dicembre 2020, 12:33

Sonnambulismo sessuale: sexsomnia, l'amore nel sonno, senza consapevolezza

La moglie di “Enrico” lamenta di essere molestata sessualmente dal marito durante il sonno. L’inizio del disagio risale a circa 4 anni prima quando l’uomo, ora 42enne, ha cominciato a mettere qualche chilo di troppo e a russare in modo abituale e persistente. Nel sonno, Enrico geme, suda, respira a bocca aperta, russa in tutte le posizioni con pause respiratorie che possono durare anche 40 secondi. Al termine dell’apnea, l’uomo spesso si avvicina alla moglie ingaggiando con lei un tipico repertorio sessuale. Questo accade quasi tutte le notti e mentre la moglie è perfettamente sveglia, durante gli episodi il marito è assente, non risvegliabile e soprattutto non ricorda niente dell’accaduto al mattino. Interrogato in proposito, Enrico risponde irritato e nega ogni responsabilità o colpa. Anche perché nei confronti del sesso femminile l’uomo si comporta sempre in maniera corretta e adeguata. La moglie ha manifestato il proprio disagio per questo comportamento imbarazzante, anche perché l’agitazione notturna del marito sta compromettendo seriamente la qualità del suo riposo. Dopo molte insistenze, convince il marito a parlarne con un dottore. Il medico di famiglia, focalizzando l’attenzione sul forte russamento e riflettendo sulla storia di Enrico che da piccolo era stato sonnambulo, invia il paziente al Centro di Medicina del Sonno. Gli esami clinico-strumentali hanno mostrato un sonno frammentato da una forma severa di sindrome delle apnee ostruttive (OSAS) con comportamenti motori automatici e complessi nel sonno, quasi sempre a impronta sessuale (sexsomnia). Il dimagrimento e l’applicazione del supporto ventilatorio hanno curato il disturbo respiratorio, normalizzato il sonno ed eliminato i comportamenti sessuali anomali.

In pieno sonno, i pazienti con sexsomnia si accarezzano o sfregano una parte del corpo ma possono anche cercare un'intimità sessuale con il compagno di letto, inconsapevolmente. I partner sessuali potrebbero anche notare che il compagno ha un livello insolitamente elevato di aggressività sessuale o disinibizione durante la notte. A volte è un genitore che per primo nota i sintomi della condizione. La sexsomnia può verificarsi contemporaneamente al sonnambulismo o al sonniloquio. Come accade nelle parasonnie, durante gli eventi Enrico ha lo sguardo vuoto e assente, non risponde agli stimoli dell’ambiente esterno, è incapace di svegliarsi e non conserva alcun ricordo del comportamento sessuale. Anzi, al risveglio, quando è pienamente cosciente, nega decisamente di essersi lasciato andare ad atti sconvenienti nel sonno. 

IMPLICAZIONI MEDICO-LEGALI
A parte i sintomi fisici che si verificano durante gli episodi, la sexsomnia può avere conseguenze emotive, psicosociali e persino criminali. Qualche anno fa un uomo era stato denunciato dalla compagna per avere molestato sessualmente la figlia mentre dormiva. Video-registrazioni polisonnografiche ripetute hanno dimostrato che l’uomo si alzava di notte e si coricava nel letto della ragazza o si spostava in un’altra stanza in una oggettiva condizione di sonnambulismo incosciente. Sulla base degli accertamenti clinico-strumentali la persona è stata scagionata da ogni responsabilità legale essendo incapace di intendere e volere durante gli episodi di sexsomnia. Trattandosi di una parasonnia, la sexsomnia è causata da un'interruzione parziale e incompleta del sonno mentre il cervello dorme profondamente. Questi disturbi sono spesso chiamati risvegli confusionali. Come nel caso di Enrico, alcune persone che sviluppano la sexsomnia in età adulta sono stati sonnambuli durante l'infanzia. Anche il profilo psicologico e comportamentale in veglia è adeguato. 

FATTORI SCATENANTI E RIMEDI
Mentre resta ancora da chiarire il comportamento sessuale di questi sonnambuli durante il sonno, sono noti i fattori di rischio che possono scatenare gli eventi notturni: carenza di sonno, stress estremo, ansia marcata, consumo eccessivo di bevande alcoliche, uso di alcuni farmaci e di droghe, condizioni ambientali non confortevoli (camera da letto rumorosa, troppo calda o fredda), lavoro a turni e scarsa igiene del ritmo sonno-veglia, viaggi aerei con cambio di fuso orario, sindrome delle gambe senza riposo, reflusso gastro-esofageo, epilessia, morbo di Parkinson, emicrania. Quando la sexsomnia è correlata all'uso di alcol o droghe, il trattamento prevede l'interruzione della sostanza scatenante. Come per le altre parasonnie, possono risultare efficaci farmaci che rendono il sonno solido e stabile. Tra i fattori scatenanti spicca il ruolo dell’OSAS: Enrico ha iniziato a molestare la moglie nel sonno proprio in coincidenza con l’insorgere del russamento con apnee. Dopo l’eliminazione del disturbo respiratorio in sonno, l’uomo non ha più manifestato risvegli confusionali o comportamenti sessuali anomali e ora la coppia può vivere una vita di relazione meno agitata e più serena.