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Tormentati dal mal di testa? Meno farmaci. L'aiuto è anche il massaggio dell'osteopata

A volte possono bastare tre sedute per ridurre i sintomi dell'emicrania

12 gennaio 2021, 07:48

Tormentati dal mal di testa? Meno farmaci. L'aiuto è anche il  massaggio dell'osteopata

Sentire parlare di mal di testa è piuttosto comune. C'è chi dice di esserne colpito dopo aver trascorso ore davanti al computer, chi ne soffre quando è stanco o stressato e chi ci convive spesso, fino a non riuscire più a svolgere le normali attività quotidiane. Dietro questo termine, in verità, si nasconde un mondo: esistono infatti le cefalee essenziali, quelle muscolo-tensive e le emicranie. Il mal di testa può inoltre essere un sintomo di patologie gravi ed è per questo che è importante, prima di rivolgersi all'osteopata, consultare un neurologo che possa diagnosticare il tipo di cefalea di cui si soffre e la relativa cura.  L'osteopatia, dal canto suo, può portare grandi benefici, ma è bene sottolineare che non è risolutiva e che la risposta del paziente è molto soggettiva.

Come possono le mani dell'osteopata agire sul mal di testa? Innanzitutto va precisato che il cranio è caratterizzato da fasce che avvolgono tutta la teca cranica esterna (ad esempio, le fasce fronto-occipitale e temporale) che si irrigidiscono in presenza di una crisi. L'osteopata interviene su tali fasce e sui muscoli (ad esempio, i muscoli sub-occipitali) migliorando la tensione; inoltre – essendo l'osteopatia una disciplina che approccia la persona nella sua totalità – va a lavorare sul respiro e sul movimento prendendo in esame tutti i distretti anatomici. L'intervento sarà dunque globale, anche perché le fasce citate sono sempre in contiguità con le fasce sottostanti del collo, del dorso, del torace e degli arti superiori.

L'esperienza clinica in Italia, in Europa e negli Stati Uniti è concorde nel valutare che le risposte  relative al trattamento osteopatico sono estremamente eterogenee: la stessa tipologia di cefalea su pazienti dello stesso sesso e della stessa età manifesta miglioramenti o non porta ad alcun risultato dimostrando che la risposta è molto soggettiva. Il Cio - Collegio italiano di osteopatia di Parma - , negli ultimi anni ha condotto sul tema diversi studi sperimentali, valutando l'efficacia di differenti approcci osteopatici. In un recente studio condotto dall'osteopata Manuela Deodato e pubblicato nell'ottobre 2019 sul JAOA (The Journal of the American Osteopathic Association), è stato riscontrato un miglioramento nella frequenza e nella durata degli attacchi di mal di testa.

Inoltre, in tale studio si è visto che l'angolo cranio-cervicale, fra l'occipite e le prime due vertebre cervicali, si è abbassato in media di oltre  tre  gradi. Questo risultato è particolarmente interessante perché la postura della testa “in avanti” viene messa in relazione, in alcuni studi, con l'insorgenza del mal di testa.

Per quanto riguarda la frequenza del trattamento, in presenza di cefalea cronica, il numero delle sedute che propongo, in linea con l'esperienza di tanti altri centri di osteopatia nel mondo, in genere varia da tre a cinque, una volta ogni 15 giorni e con un richiamo ogni quattro mesi.