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PILLOLE DI SONNO

Dormire con cane o gatto? Ok la stessa stanza, no lo stesso letto

Rubrica a cura di Liborio Parrino* 
 

06 febbraio 2021, 10:33

Dormire con cane  o gatto?  Ok   la stessa stanza, no  lo stesso letto

Giorgio (nome di fantasia) è un commerciante celibe di 50 anni. Normopeso, astemio, beve  due caffè al giorno e fuma solo sigarette elettroniche. Da qualche anno lamenta un sonno agitato con frequenti risvegli non sempre accompagnati dalla necessità di recarsi in bagno.  Le interruzioni del sonno sono spesso accompagnate da cardiopalmo e tachicardia che inducono ansia e rendono difficile il riaddormentamento. Tuttavia, le indagini cliniche non hanno evidenziato anomalie cardiovascolari se si esclude una ipertensione arteriosa trattata farmacologicamente. 


Un’ecocardiografia, eseguita per episodi di emicrania con aura, ha escluso una pervietà interatriale. Russatore non abituale, Giorgio soffre di reflusso gastro-esofageo che controlla con un anti-acido e che si accentua quando la cena è particolarmente abbondante. A causa di una stanchezza cronica, pur senza una franca sonnolenza diurna, si rivolge al Centro di Medicina del Sonno dove gli esami strumentali confermano numerosi microrisvegli legati ad altrettanti movimenti notturni.  Interrogato sulla possibile natura dei continui cambiamenti di posizione a letto, Giorgio racconta di dormire regolarmente in compagnia del suo cane (co-sleeping), condizione che in effetti sembra disturbare il riposo notturno.  Gli viene spiegato che il sonno non è malato, ma se vuole migliorarne la qualità e combattere la stanchezza dovrà prendere in considerazione la prospettiva di dormire con l’animale domestico in camera, ma non nel letto.


A NANNA CON FIDO 
Circa il 50% dei proprietari di animali domestici consente al proprio animale di dormire a letto con loro. Ci sono aspetti positivi nel permettere al cane o al gatto di entrare nel letto ogni notte, incluso il piacere di offrire ad entrambi un senso di sicurezza. Avere un ospite a letto porta calore e comfort e ascoltare il suo respiro ritmico calma e aiuta ad addormentarsi più velocemente. Purtroppo l’animale non sempre dorme tranquillamente tutta la notte e involontariamente può interrompere il sonno del padrone. 
Per chi soffre di allergie o asma, dormire con animali domestici può comportare rischi per la salute. Cani e gatti possono accoccolarsi vicino al viso del padrone mentre dorme, favorendo un passaggio diretto degli allergeni alle vie aeree umane.  Anche il pelo degli animali domestici si diffonde nella biancheria del letto rendendo il sonno uno stato di potenziale contatto. I gatti sono animali notturni e possono interrompere il sonno umano già nelle prime ore della notte. 


A molti felini piace giocare, graffiare o mordere i piedi che si muovono sotto le coperte. I cani possono muoversi mentre sognano o essere svegliati improvvisamente da un rumore inatteso e la loro agitazione si riflette negativamente sul sonno umano come accade nel caso di Giorgio.  Studi basati su esami strumentali hanno confermato che il co-sleeping uomo-animale può portare a un sonno oggettivamente disturbato. Analizzando i dati minuto per minuto per una media di 10 notti è emersa una stretta associazione temporale tra il movimento dell'uomo e del cane e viceversa durante i periodi di sonno.  I cani hanno influenzato il movimento umano più di quanto gli umani hanno influenzato il movimento dei cani: in particolare il movimento del cane ha triplicato la probabilità dell'essere umano di passare da uno stato immobile a uno stato in movimento. Immaginate cosa può accadere se gli animali a letto con il padrone sono più di uno.


OGNUNO NEL SUO LETTO 
Una situazione simile si verifica quando i bambini vengono ospitati nel lettone dei genitori. Soprattutto le mamme hanno antenne sensibili nel percepire il minimo cambiamento di posizione del figlio mentre entrambi dormono.
 Se avere un compagno di letto che russa o che si agita nel sonno comporta un disturbo per la persona che dorme accanto, analogamente dormire con il proprio cane o gatto può portare a molteplici interruzioni del sonno ogni notte, impedendo di ottenere un riposo adeguato per funzionare durante la giornata a livelli ottimali. 


La maggior parte dei proprietari di animali domestici è convinta che non si debba mai disturbare un cane o un gatto che dorme pacificamente, anche se ciò significa tenere la vescica piena per ore o rimanere in una posizione scomoda per dormire.
 Rannicchiarsi con il proprio migliore amico peloso può essere un'esperienza positiva per entrambi, ma assecondare eccessivamente l’animale può mortificare il buon senso e compromettere il benessere di entrambi.  Secondo gli addestratori, se vuoi un cucciolo sano, felice e ben educato, ai suoi occhi devi essere tu il «capo», rimanendo sempre la figura dominante. 

A Giorgio è stato proposto di dormire con l’amico a 4 zampe nella stessa stanza, ma non nello stesso letto. Infatti, secondo un recente studio condotto su adulti sani, la presenza di un cane in camera non disturba il sonno umano: è la posizione dell’animale domestico - dentro o fuori dal letto - che fa la differenza.

*Responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma