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PILLOLE DI SONNO

Incubi e sonnambulismo? Forse sono i capricci dei succhi gastrici

Il reflusso gastroesofageo può restare silente di giorno ma scatenarsi di notte e  causare risvegli ansiosi e malesseri  dei quali non ci si ricorda al mattino

10 febbraio 2021, 09:46

Incubi e sonnambulismo?  Forse sono i capricci dei succhi gastrici

Antonia (nome di fantasia) è una dirigente amministrativa di 44 anni, madre di un figlio e con un regime alimentare disordinato. Su indicazione del medico di famiglia si rivolge al Centro di Medicina del Sonno per la comparsa di episodi parossistici ricorrenti. Durante il sonno si siede improvvisamente, urlando, con la sensazione di non riuscire a respirare, si dimena e talvolta cade dal letto. In genere  gli episodi durano pochi secondi e sono seguiti da ansia e fastidio alla gola. Di solito, Antonia beve un bicchiere di acqua e si riaddormenta senza difficoltà. Nella maggior parte dei casi, al risveglio non conserva alcun ricordo degli eventi   descritti dal marito. Inizialmente gli episodi si verificavano 3-4 volte al mese e successivamente sono progrediti fino a 2-3 volte per notte. L'esame obiettivo e la risonanza magnetica dell’encefalo non mostrano anomalie. Durante la video-polisonnografia notturna vengono registrati due eventi tipici che compaiono durante il sonno profondo, con assenza di attività epilettiforme critica o intercritica. A causa della sensazione di fastidio alla gola viene sottoposta a una gastroscopia e al monitoraggio per 24 ore del pH gastroesofageo. Nonostante Antonia neghi bruciore di stomaco, gli esami mettono in evidenza due picchi acidi (pH <4) con spasmi esofagei in coincidenza con gli episodi notturni stereotipati. Viene fatta diagnosi di parasonnia del sonno non-REM con laringospasmo correlato a reflusso gastro-esofageo (RGE). La sintomatologia si è risolta con la combinazione di un gastroprotettore (inibitore della pompa protonica) e di una dieta sana ed equilibrata.
IL RUOLO DI STRESS E DIETA 

La società moderna impone orari e forzature importanti sugli stili di vita. Si corre in continuazione per scadenze incombenti e obiettivi da raggiungere, mettendo in serio pericolo salute e benessere. In particolare, le donne sono spesso sottoposte a un sovraccarico di impegni dovendo coniugare lavoro e famiglia. Inoltre, l’isolamento forzato durante il lockdown ha favorito regimi alimentari disordinati con ripercussioni sul sonno e sul ritmo circadiano. 
Nel caso di Antonia, la storia alimentare si intreccia con episodi notturni che simulano vere e proprie crisi epilettiche. La paziente si sveglia improvvisamente dal sonno profondo, urlando e dimenandosi, senza alcun ricordo dell’evento al mattino. Il disagio laringeo, che va dalla semplice difficoltà a deglutire fino alla sensazione di soffocamento, è spesso descritto nelle epilessie che hanno origine nell'insula, area cerebrale coinvolta anche nella deglutizione e nell’atto del bere.
 L’insorgenza documentata degli episodi durante il sonno e il monitoraggio continuo dell’acidità hanno escluso la natura psicogena del disturbo, mentre l’assenza di anomalie cerebrali ha orientato la diagnosi verso una parasonnia del sonno non-REM scatenata dal RGE.
REFLUSSO: CAUSE E RIMEDI
Il reflusso gastroesofageo  è favorito da ogni fattore che aumenta la produzione di acido gastrico e riduce la funzione dello sfintere esofageo, il muscolo che impedisce agli acidi e ad altri contenuti dello stomaco di risalire fuori sede. Anche in assenza di bocca amara e bruciore retrosternale durante il giorno, il reflusso  può verificarsi nel sonno spesso portando al laringospasmo. Il monitoraggio del pH ha identificato la presenza di acido cloridrico nell’esofago in coincidenza con gli eventi comportamentali notturni.
 Il  reflusso  correlato al sonno si osserva spesso nei neonati e nei bambini piccoli, e a volte è accompagnato da movimenti degli arti, deviazione degli occhi, ma anche tosse, sensazione di soffocamento e difficoltà respiratorie. Nel caso di Antonia è interessante notare che gli episodi di reflusso acido si registravano anche durante la veglia, ma solo di notte si presentavano con manifestazioni cliniche drammatiche. Questo è un altro esempio di come il cervello reagisce in modo diverso agli stimoli nel sonno rispetto alla veglia.
Tra i consigli e i rimedi per prevenire il ritorno del contenuto dello stomaco nell'esofago svolgono un ruolo efficace evitare di sdraiarsi subito dopo un pasto o dopo avere assunto bevande gasate o contenenti caffeina, tenere la testa sollevata con uno o due cuscini durante il sonno, mangiare poco e spesso, invece di abbuffarsi con pochi pasti abbondanti, indossare abiti comodi per alleviare la pressione sullo stomaco, smettere di fumare. 
Cibi come pomodori, cipolle, cioccolato possono favorire il  reflusso come pure l’ernia iatale, la gastrite,  l’obesità, il russamento e farmaci come l’aspirina e molti antidolorifici. Nel caso di Antonia, il reflusso è diventato il fattore scatenante in una paziente con la predisposizione a comportamenti motori notturni complessi e stereotipati. Esclusa la diagnosi di epilessia, i problemi del sonno di Antonia hanno trovato soluzione in un’ottica multidisciplinare combinando farmaci gastroprotettori a un regime alimentare moderato e regolare.