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Telefonini, pacemaker e defibrillatori 

26 maggio 2021, 11:21

Telefonini, pacemaker e defibrillatori 

Credo che niente come questi piccoli dispositivi high-tech inseriti sotto la pelle mi abbiano affascinato come cardiologo da sempre interessato alla tecnologia. 
In modo atipico iniziai ad avvicinarmi alla cardiologia proprio da questa complessa ed affascinante materia, per poi dedicarmi invece prevalentemente all’imaging cardiaco, ma non smetterò mai di sentirmi attratto da tanta tecnologia applicata davvero al miglioramento della salute (e non alle solite inutili stupidaggini social).
Il trattamento delle bradiaritmie (quando il cuore va troppo piano) così come delle tachiaritmie potenzialmente letali (cuore che va troppo forte fino all’arresto cardiaco) dipende praticamente al 100% da questi gioielli.
È proprio in questo ambito che la tecnologia per migliorare la durata delle batterie e le leghe metalliche per la leggerezza e resistenza hanno maggiormente beneficiato dalla conoscenza fornita dagli apparentemente  inutili viaggi spaziali.
Ma anche i devices impiantabili (questo termine raccoglie pacemakers e defibrillatori) hanno il loro tallone d’Achille, non sopportano i forti campi magnetici, e purtroppo tutta la produzione di smartwatches e smartphones sta andando verso la moda dell’inserimento di piccoli ma potenti magneti (intesi per attirarsi l’un l’altro con i caricatori, con le cover o altri optionals, spesso anche più di uno come nel recente modello 12 del noto produttore californiano).
Oggi la FDA (la Food and drug administration, l'ente statunitense che regola l'utilizzo e la commercializzazione di prodotti alimentari e farmaceutici) avverte ufficialmente (ed è  la prima volta che succede) che i magneti di telefoni cellulari e orologi intelligenti possono influenzare negativamente questi dispositivi medici.
La  FDA raccomanda a pazienti di tenere i telefoni cellulari e gli orologi intelligenti (smartwatch) ad almeno 15 centimetri dai dispositivi medici impiantati, come pacemaker e defibrillatori.
L'avvertimento arriva sulla scia di una recente ricerca che riferisce che i magneti ad alta intensità di campo nei nuovi smartphone possono far passare alla "modalità magnete" alcuni dispositivi medici  impiantati e sospendere temporaneamente le normali operazioni di salvataggio in caso di arresto cardiaco fino a quando il magnete viene spostato.
I magneti possono anche cambiare la modalità operativa come l'attivazione della modalità asincrona in un pacemaker, una modalità di emergenza per così dire, ma non ideale per il paziente.
La FDA ha anche condotto i propri test su alcuni prodotti che utilizzano la caratteristica del magnete ad alta intensità di campo e hanno confermato che il campo magnetico è sia coerente con le pubblicazioni che abbastanza forte da attivare la modalità di sicurezza magnetica dei dispositivi medici in questione. 
La FDA ha detto che crede che il rischio per i pazienti sia basso e non è a conoscenza di eventi avversi associati a questo problema in questo momento.
L'American Heart Association ha anche avvertito che i campi magnetici possono inibire i generatori di impulsi per i defibrillatori impiantabili e pacemaker.
 La FDA ha offerto le seguenti semplici precauzioni per gli individui con dispositivi medici impiantati: tenere dispositivi elettronici, come alcuni telefoni cellulari e orologi intelligenti, a 15 cm dai dispositivi medici impiantati;  non portare dispositivi elettronici in una tasca sopra il dispositivo medico. 
La morale? Non priviamoci degli straordinari effetti positivi di un pacemaker o defibrillatore solo per non aver l’attenzione di evitare di mettere il cellulare nella tasca sul petto... Basta poi questo, in sostanza.