Sei in Salute

STARE BENE

Crampi a letto

06 agosto 2021, 09:47

Crampi a letto

Gabriele (nome di fantasia)  è un professore di matematica di 64 anni che si rivolge al Centro di medicina del sonno per una storia di crampi alle gambe da più di 10 anni.  Mentre dorme, avverte contrazioni improvvise e dolorose ai muscoli dei polpacci e talvolta anche ai piedi, che lo svegliano dal sonno. I crampi durano pochi minuti, ma persiste una sensazione di dolore, che gli rende difficile riaddormentarsi.

Gli episodi si ripetono 3 o 4 volte per notte e raramente Gabriele dorme senza disturbi. Durante il risveglio, lo stretching forzato dei muscoli lo aiuta ad alleviare i crampi, ma non ha ancora trovato un rimedio per prevenire i sintomi. Ha iniziato a temere di andare a dormire per paura del dolore notturno. Gabriele ha provato varie soluzioni come magnesio e vitamine del gruppo B senza molto successo. Quattro anni fa si è sottoposto ad una visita neurologica, ma gli accertamenti sono risultati nella norma.

Il paziente va a letto alle 22,30 e si addormenta entro pochi minuti. Al mattino si sveglia spontaneamente alle 6. Nega una franca sonnolenza diurna, ma stanchezza cronica e una sensazione di «nebbia mentale» accompagnano le sue giornate. Secondo la moglie, Gabriele non russa, non si agita nel sonno e alla sera non sente la necessità di muovere le gambe né disagio alle estremità inferiori.

Circa 6 mesi fa ha sofferto di un linfoma a grandi cellule B trattato con chemioterapia e trapianto autologo di cellule staminali. Al momento della visita al Centro del sonno, Gabriele assume una politerapia a base di antibiotici, antivirali e cortisone. Non è sovrappeso ma controlla da anni la pressione arteriosa con un diuretico. All'esame obiettivo non sono presenti fascicolazioni o atrofia dei muscoli degli arti inferiori. Elettroliti, magnesio, calcio, glucosio, profilo epatico, funzionalità renale e test della tiroide sono normali.

Dopo una polisonnografia notturna, che ha escluso un disturbo motorio o respiratorio durante il sonno, a Gabriele è stata consigliata una corretta idratazione e integrazione di sali minerali, soprattutto durante l'estate, e la sostituzione del diuretico con altro farmaco anti-ipertensivo. E’ rimasta invariata la terapia cortisonica. L'allungamento serale dei muscoli del polpaccio immediatamente prima di andare a letto ha comportato una riduzione della frequenza dei crampi, da 4 volte per notte a 1 o 2 volte con più notti asintomatiche. Anche la gravità dei crampi si è ridotta e quando viene svegliato dal dolore alle gambe si riaddormenta più facilmente. Grazie al miglioramento del sonno, durante il giorno Gabriele si sente più energetico e lucido.

Perché  i crampi
I criteri diagnostici per i crampi alle gambe legati al sonno richiedono che siano soddisfatti tutti i seguenti elementi: a) una contrazione muscolare improvvisa, dolorosa e involontaria nella gamba o nel piede con rigidità o indurimento muscolare; b) comparsa durante il tempo trascorso a letto, in veglia o in sonno; c) sollievo mediante allungamento muscolare energico. I crampi alle gambe legati al sonno sono comuni e per molti adulti solo un fastidio occasionale. Per altri invece sono frequenti e dirompenti.

Nella maggior parte dei casi i crampi alle gambe nel sonno sono idiopatici (senza una causa precisa). Tuttavia, il disturbo notturno può associarsi a molte condizioni patologiche. La disidratazione è un fattore aggravante comune per i crampi. Carenze elettrolitiche (ipopotassiemia, iperkaliemia, ipocalcemia, ipomagnesemia) e disturbi metabolici (malattia renale cronica, diabete mellito, ipotiroidismo) possono aumentare l'irritabilità neuromuscolare, portando a crampi. Inoltre, alcuni farmaci possono aumentare i crampi alle gambe legati al sonno: diuretici, beta-2 agonisti inalatori a lunga durata d'azione, statine e steroidi. Nel caso di Gabriele, la cura per l’ipertensione arteriosa ha comportato la sospensione del diuretico, mentre il cortisone è stato confermato in quanto i crampi erano precedenti all'assunzione del farmaco. 

Diagnosi  e terapia
La sindrome delle gambe senza riposo, la sindrome delle gambe dolenti e degli alluci mobili (painful legs and moving toes) e il mioclono notturno condividono alcune caratteristiche comuni con i crampi alle gambe legati al sonno, ma non sono caratterizzati da dolore muscolare improvviso e intenso con indurimento del muscolo. Inoltre, gli esami strumentali possono mostrare anomalie motorie indicative di degenerazione assonale e denervazione delle fibre muscolari. 

Il trattamento dei crampi alle gambe legati al sonno dipende dalla causa, dalla frequenza e dalla gravità del disturbo. Lo stretching dei muscoli del polpaccio e dei muscoli posteriori della coscia ha dimostrato di essere utile in molti casi. Gli esercizi richiedono meno di 3 minuti ogni sera prima di coricarsi. Oltre ad una adeguata idratazione, integrata da un uso ponderato di sali minerali, Gabriele ha migliorato la vita notturna e diurna sostituendo il diuretico con un altro farmaco anti-ipertensivo.