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Se la prostata invecchia

 I problemi più comuni «over 50»

12 agosto 2021, 09:52

Se  la prostata invecchia

La prostata, ghiandola appartenente solo al genere maschile, è un organo che dopo una certa età comincia a richiedere attenzioni. Ce lo dimostrano le malattie prostatiche che sono estremamente diffuse,  soprattutto dai 50 anni in poi. Tra le più comuni troviamo prostatiti, ipertrofia prostatica benigna e patologie oncologiche. 

Quella che desta più preoccupazione è il cancro alla prostata, la patologia più frequente in Europa tra gli uomini, ogni anno viene diagnosticata a circa 450 mila persone ed è anche la seconda causa di morte per cancro. Perché questo organo è così importante? 
Partendo dall’anatomia, come ci spiega Andrea Prati, direttore dell'unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale di Vaio, la prostata è un piccolo organo rotondeggiante, che fa parte dell’apparato genitale maschile che circonda il tratto superiore dell’uretra. È posizionata nella pelvi, davanti al retto, appena sotto la vescica, e si fonde con i due dotti eiaculatori che la attraversano come se fosse una ciambella, circondando parzialmente la prima parte dell’uretra, detta perciò uretra prostatica, il piccolo condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno. 

La principale funzione della prostata consiste nel contribuire a produrre lo sperma, in quanto secerne una parte del liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione. Il liquido prostatico si unisce agli spermatozoi provenienti dai testicoli e ad altri fluidi prodotti dalle vescicole seminali, per costituire lo sperma, che viene espulso nell’atto dell’eiaculazione. 

«A causa della sua posizione e delle funzioni in cui è coinvolta, la prostata influenza la minzione, l’erezione e l’eiaculazione - chiarisce Prati - L’alterazione di uno o più di questi processi fa  scattare il sospetto di malattie a carico della ghiandola. In un uomo adulto, la prostata pesa circa 20 grammi e, in condizioni normali, ha generalmente dimensioni e forma assimilabili a quelle di una castagna, con la base in alto, attaccata alla superficie inferiore della vescica, e l’apice rivolto verso il basso. Con il passare degli anni o a causa di alcune patologie, la prostata può ingrossarsi. Proprio a causa della sua posizione, alcune alterazioni della struttura e dello stato della prostata, possono influenzare la minzione, l’eiaculazione o la defecazione. Per l’uomo, la prostata è una delle più frequenti fonti di preoccupazione dell’età che avanza: superati i 50 anni, quest’organo tende ad andare incontro all’ipertrofia prostatica benigna e, in determinate circostanze, può insorgere il tumore prostatico».

Parliamo delle patologie. «La prostatite è un’infiammazione della prostata che può presentarsi a qualsiasi età - dice Prati -  Le cause che determinano l’insorgenza di questo processo flogistico sono molteplici e non sempre  semplici da identificare. Generalmente, la causa della prostatite è un’infezione batterica, spesso a carico delle vie urinarie e, per lo più,   dovuta a germi intestinali, anche se non di rado può insorgere anche in assenza di agenti patogeni, agevolati dalla partecipazione di più fattori predisponenti, come stress, disordini immunitari, lesioni traumatiche, regimi alimentari scorretti,   abuso di alcool, così come  uso di cicli e motocicli».

 Quali i sintomi? «Quelli principali associati alla prostatite sono: dolore al basso ventre, spesso accompagnato da disturbi della minzione, bruciori e stimoli frequenti, perdita di secrezioni mucose,   sangue nello sperma, dolore durante il rapporto sessuale o l’eiaculazione. In alcuni casi, il paziente può riferire sintomi aspecifici, come febbre e dolore a livello perineale. La prostatite può essere curata prevalentemente con farmaci antinfiammatori e, nei casi di infezione batterica, è possibile ricorrere a una terapia antibiotica. Se trascurata o non adeguatamente trattata, la prostatite tende a cronicizzare».
 

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