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Chirurgia, pancreas asportato e ricostruito con l'aiuto del robot

Il delicato intervento è stato eseguito su una 73enne ed effettuato da Raffaele Dalla Valle e Maurizio Iaria

Chirurgia, pancreas asportato e ricostruito con l'aiuto del robot

di r.c.

29 Novembre 2021,17:47

Dopo otto ore di sala operatoria l’equipe della Clinica chirurgica generale ha portato a termine con tecnica robotica un difficilissimo intervento di asportazione e ricostruzione di pancreas, duodeno e vie biliari su una paziente oncologica in cura nel centro specialistico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. In letteratura si chiama duodenocefalopancreasectomia ed è considerata una delle più complesse operazioni di chirurgia addominale.

La donna di 73 anni, proveniente da fuori regione e con familiari residenti a Parma, ha avuto un buon decorso post operatorio e sta ora proseguendo il percorso di cura sempre nei centri del Maggiore.

L’intervento eseguito con tecnica mininvasiva robotica è stato effettuato da Raffaele Dalla Valle e da Maurizio Iaria entrambi afferenti alla Clinica chirurgica generale, diretta da Paolo Del Rio, insieme a Cristiana Madoni e Andrea Bonetti della 2°Anestesia e rianimazione, diretta da Elena Bignami, e agli infermieri e agli operatori del comparto operatorio di Ala ovest.

Le fasi dell'intervento

«I motivi della difficoltà dell’intervento - precisa Raffaele Dalla Valle responsabile del programma di Chirurgia oncologica ad indirizzo epato-bilio-pancreatica - risiedono principalmente nella sede anatomica, nel numero di procedure di ricostruzione e nel trattamento delle possibili complicanze. Abbiamo iniziato dapprima con la rimozione della testa del pancreas, di parte dello stomaco e del dotto biliare gravemente compromessi dalla neoplasia, successivamente abbiamo effettuato la ricostruzione, ricollegando il pancreas, la via biliare e lo stomaco all’intestino». «Il robot –conclude Dalla Valle - in questi tipi di interventi è di grandissimo aiuto perché ci permette di accedere con minor difficoltà a sedi anatomiche particolarmente complicate e grazie alla realtà aumentata ci offre un campo visivo davvero eccezionale. Negli ultimi due anni abbiamo eseguito 25 interventi su fegato e pancreas con tecnica robotica».

«Nel nostro caso – aggiunge Maurizio Iaria - entrambe le fasi dell’intervento, quella demolitiva e quella ricostruttiva, sono state realizzate per via mini-invasiva robotica. Per effettuare interventi con tale livello di complessità è necessaria una solida esperienza in chirurgia laparoscopica e pancreatica da parte degli operatori».

Il «grazie» di Fabi

«Un ringraziamento particolare – precisa Massimo Fabi, direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria - va a tutta l’equipe per aver effettuato questo difficile intervento».

«Stiamo dimostrando con i fatti - prosegue Fabi - di saper gestire la situazione pandemica, di intervenire su tutte le altre patologie e su casi ad alta complessità con ottimi risultati. Tutti gli operatori del nostro ospedale cittadino si confermano altamente specializzati e sono loro il vero valore aggiunto della sanità del nostro territorio. Una sanità che deve essere di esempio per tutti. Non dimentichiamolo mai».

© Riproduzione riservata

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