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Labbra gonfie e botulino. Attenzione ai dilettanti

21 luglio 2021, 09:59

Labbra gonfie e botulino. Attenzione ai dilettanti

Labbra gonfie e zigomi pronunciati. Sempre più adolescenti chiedono al medico estetico di trasformare la propria immagine per assomigliare a «ragazze ricche e famose che vedono sui social network». E i trattamenti, un tempo tenuti nascosti, sono ostentati pubblicamente. 
Rich girl face
A descrivere il fenomeno emergente che spopola tra i giovanissimi e chiamato «Rich girl face», sono gli esperti della Società italiana di medicina estetica (Sime) in occasione del 42/mo congresso nazionale a Roma. Il fenomeno della «Rich girl face», secondo la definizione del chirurgo plastico Dirk Kremer per Glamour Uk, interessa le ragazze under 30 e consiste nella ricerca delle pazienti di accentuare caratteristiche fisiche tali da essere individuate come le «ragazze ricche»: filler all’acido ialuronico e iniezioni di botox diventano così motivo di orgoglio e una sorta di status, da sfoggiare sui social media con hashtag dedicati. 
Inversione di tendenza
«Rispetto al passato - spiega Nadia Fraone, vice direttore della Scuola di medicina estetica Fondazione Fatebenefratelli di Roma e consigliere Sime - registriamo un’inversione di tendenza: mentre fino a pochi decenni fa si tendeva a nascondere i trattamenti di medicina estetica, adesso si pensa a questa come “medicina del benessere” intesa come possibilità di curare la propria immagine. È un fenomeno sociologico che rivela la fragilità dei giovani, che cercano di crearsi la propria identità imitando i miti dei social media». 
Labbra e botulino
L’aumento del volume delle labbra è l’intervento più richiesto dalle giovani, ma anche il botulino preventivo per le rughe o l’aumento degli zigomi. Spetta però al medico la valutazione di quanto e quando è opportuno intervenire sul corpo di chi ne fa richiesta, interpretando le richieste di bisogni che vanno al di là delle reali necessità. 
Educare i pazienti
«Da anni non vedevamo labbra gonfie e brutte come stiamo vedendo negli ultimi mesi. Non si può e non si deve andare dal medico estetico con la lista della spesa - ammonisce Emanuele Bartoletti, presidente Sime - ogni medico deve erogare terapie ai pazienti solo se ne hanno bisogno. Chi li accontenta in maniera acritica non è un medico estetico, è un venditore di prestazioni. Le università stanno educando i professionisti, ma vanno educati anche i pazienti».