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"Il terzo giorno": foto-cronaca di un debutto

LA MOSTRA

"Il terzo giorno": foto-cronaca di un debutto

Data - Ora inizio 30/10/14 - 11:00

Data - Ora fine 30/10/14 - 13:00

Tipologia Arte e Cultura

Dove Pinacoteca Stuard, borgo Parmigianino 2

Località Parma

Borgo del Parmigianino , 2 , Parma , PR , Italia

Pinacoteca Stuard

Torna "Il rumore del lutto"

Presentazione dell’iniziativa con Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

Il rumore del lutto

Foto di Valentina Curà

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È il concetto più difficile da concepire. L’Infinito sovrintende a un impero che non ha confini e non intravede alcuna conclusione. Inafferrabile per i sensi e per la mente. Eppure, fondamento della metafisica come della scienza, perché terra natale dell’Universo e della trascendenza. È proprio l’Infinito, qui inteso come spazio oltre il limite della vita, il tema centrale dell’ottava edizione de “Il Rumore del Lutto”, che si svolge a Parma dal 30 ottobre al 2 novembre 2014.

La rassegna, nata nel 2007 da un progetto culturale di Maria Angela Gelati, storica contemporaneista e studiosa di tanatologia (disciplina che studia la morte e il morire sotto diversi punti di vista), e Marco Pipitone, dj, giornalista musicale e fotografo, è stata la prima iniziativa culturale, in Italia, a indagare un tema ancora oggetto di rimozione come la morte e ha fatto scuola. Il suo format, infatti, originale e di successo, ha ispirato nel tempo manifestazioni analoghe in altre città italiane.

Patrocinata dal Comune di Parma e co-organizzata da “Il Rumore del Lutto” e Ade Servizi S.r.l. Onoranze Funebri, con il contributo di Un_type, Fondazione Assistenza Pubblica Parma, Gruppo Lorandi, Circolo MU, Pozzi Associati Luce, Vite speciali, Best Copy, Curly Sue’s, Ser-cim, E-Cut, Sogni e dintorni, Endenocte e Atelier della danza, la rassegna propone un dialogo e una riflessione sul valore della vita, elaborando e condividendo pensieri e sentimenti sul tema della morte. E lo fa attraverso il colloquio interdisciplinare e trasversale fra differenti ambiti, dall’arte visiva al teatro, dalla musica alla filosofia, dalla letteratura alla spiritualità.

«Crediamo profondamente nel valore culturale e sociale del Rumore del Lutto e da questa edizione abbiamo deciso di diventarne co-organizzatori», spiega Enrico Calestani, amministratore unico di Ade Servizi S.r.l. Onoranze Funebri. «È una manifestazione importante per la città: nell’introdurre e sperimentare nuove prospettive di pensiero sul tema del fine vita, favorisce nelle persone una maggior consapevolezza della propria mortalità e individua strumenti di sostegno per arginare il senso di angoscia che deriva dalla censura del concetto di morte, imposta dalla società contemporanea».

Organizzata in coincidenza con la commemorazione dei defunti, l’iniziativa offre una modalità alternativa per vivere i giorni dedicati alla memoria dei nostri cari, rendendone la ritualità più completa. Per quattro giorni, diversi luoghi della città, non solo di quella “dei morti”, ma anche e soprattutto “dei vivi”, si accendono di nuovi orizzonti di senso per riflettere, condividere ed emozionarsi attorno alla qualità dell’Infinito. Diciannove eventi, quasi tutti a ingresso libero, per varcare la soglia del limite terreno e approdare verso ciò che supera quanto è umanamente percepibile e pertanto delimitabile.

«Infinito è la dimensione oltre la vita», affermano Gelati e Pipitone, ideatori e curatori della rassegna. «Dal passato si possono trarre lezioni e insegnamenti, ma occorre pensare all’avvenire, ad ogni età. Cercare e trovare gli orizzonti che ci aprono all’infinito possono farci incontrare il vero senso di pace: la consapevolezza di una vita piena».


Per ulteriori informazioni: www.ilrumoredellutto.com
info@ilrumoredellutto.com

Ufficio Stampa e Comunicazione
Mariagrazia Villa
Tel.: +39 347 5889139
E-mail: ufficiostampa@ilrumoredellutto.com


***


EVENTI IN PROGRAMMA
(Tutti a ingresso libero, esclusi gli appuntamenti contrassegnati da asterisco)


GIOVEDÌ 30 OTTOBRE


Ore 11.00 Pinacoteca Stuard (Borgo Parmigianino, 2)
Inaugurazione VIII edizione de “Il Rumore del Lutto”
Presentazione dell’iniziativa con Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

L’infinito, rappresentato dal simbolismo del numero otto rovesciato, è il tema centrale dell’ottava edizione de “Il Rumore del Lutto”, che sarà presentata dagli ideatori e curatori: la tanatologa Maria Angela Gelati e il dj, giornalista musicale e fotografo Marco Pipitone.
Se la difficoltà a concepire l’infinito, così come il cielo stellato dell’universo che si estende indefinito ed eterno oltre i confini percepibili, lo relega ad un ambito che non appartiene alla natura umana, il passaggio dal limite terreno di confine a ciò che è infinito necessita del superamento di tutto quello che è umano e pertanto limitato. Un vero e proprio salto, che avviene anche in matematica, poiché l’infinito, non appartiene alla categoria dei numeri, né tantomeno può essere quantificato. Infinito è ciò che esiste oltre ciò che vediamo, o che si sceglie di non vedere: il movimento di ogni particella del creato, lo schiudersi del baco da seta che diviene farfalla, gli occhi che nel sonno riescono a vedere ciò che è celato nella realtà; infinito è il pensiero rivolto al passato per affrontare il presente, così come è infinito il sentimento dell’anima che si apre alla spiritualità. Ma infinito è soprattutto lo spazio oltre il limite della vita, in cui dimensioni e orizzonti diversi possono forse farci ritrovare un senso di felicità e di appagamento.


Ore 11.15 Pinacoteca Stuard (Borgo Parmigianino, 2)
L’Infinito di Luigi Ghirri
Conferenza con Paolo Barbaro
In collaborazione con Pinacoteca Stuard

La prima rassegna antologica di Luigi Ghirri, alla Sala delle Scuderie in Pilotta, nel 1979, chiudeva con una grande tavola fatta di 365 fotografie fatte al cielo, una al giorno, per un anno, dal titolo: “Infinito”. Si tratta di un affascinante dispositivo di incanto e riflessione, fatto di quasi nulla e pieno di pensiero: “un possibile atlante cromatico del cielo; 365 possibili cieli.” (Luigi Ghirri, 1979). Ne parlerà lo studioso Paolo Barbaro, responsabile della sezione fotografia presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.
L’opera di Ghirri è stata concepita nel 1974, in una fase in cui il lavoro del fotografo stava guadagnando una netta autonomia dalle ricerche degli amici artisti concettuali, in un sottile gioco tra l’immagine convenzionale e l’immagine immaginata e scoperta, come rivelata all’improvviso in un attimo qualsiasi. La figura della distanza accompagnerà sempre le opere di Ghirri, fino all’ultima foto scattata, con la terra che sfuma in un orizzonte nascosto dalla nebbia, all’infinito.


Ore 15.00 Circolo Parma Lirica (Viale Gorizia, 2)
Tramandare
Reading musicale con Rocco Rosignoli, Massimiliano Sozzi e Franca Tragni
In collaborazione con Associazione Amici delle Piccole Figlie e Associazione Claudio Bonazzi

Azione teatrale e musicale che si propone di mostrare come l’essere umano ha inseguito l’infinità della propria esistenza attraverso le testimonianze letterarie più svariate. Mediante le tappe di esperienza-coscienza-trasmissione, una sorta di declinazione della triade tesi (vita) – antitesi (morte) – sintesi (lascito), lo spettatore sarà coinvolto con letture, musiche e canzoni che mostrano quanto il tramandare sia, ad oggi, il più efficace modo di sconfiggere la morte che l’uomo abbia saputo escogitare.
In scena, l’attrice, autrice e regista Franca Tragni, l’attore teatrale Massimiliano Sozzi e il cantautore e polistrumentista Rocco Rosignoli.


Ore 17.00 Galleria Nazionale di Parma (Palazzo della Pilotta)
Oro e riflessi di luce nello spazio “infinito” dei dipinti medioevali
Conversazione sulla tavola della “Morte della Vergine” di Niccolò di Pietro Gerini (1370-75 circa)
A cura di Carla Campanini
In collaborazione con Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza
Con il contributo di Curly Sue’s

Oro: metallo prezioso che fin dall’antichità è simbolo di ricchezza e prosperità, espressione di una mitica “aetas felicior”. Ma l’oro è anche uno tra i materiali più utilizzati nella rappresentazione artistica, che nel corso del tempo ha visto le più diversificate tecniche di applicazione. Per le sue caratteristiche di lucentezza e preziosità fu utilizzato nelle sacre rappresentazioni dipinte nel Medioevo come metafora di uno spazio celeste, infinito ed eterno, un luogo ultraterreno fatto solo di luce che rimanda alla dimensione soprannaturale del paradiso. Guardando la “Morte della Vergine” di Niccolò di Pietro Gerini, di cui parlerà la storica dell’arte Carla Campanini (Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Parma), si resta colpiti dalla grande quantità di oro che l’artista utilizza per impreziosire i dettagli dell’abbigliamento e le figure degli apostoli che si raccolgono intorno al sarcofago della Madonna, ma anche per restituire il senso di una dimensione spaziale astratta, che segna il passaggio tra il mondo terreno e il regno spirituale del divino.


Ore 18.00 Libreria Feltrinelli (Strada Farini, 17)
Coraggio e paura
Presentazione del libro edito da Cinquemarzo
Con l’autore Cristian Riva e Massimo Beccarelli
In collaborazione con Libreria Feltrinelli

Attraverso i suoi dieci racconti, il libro vuole essere la testimonianza, mediante vicende realmente accadute, di storie di vita e di fine vita dalle varie sfaccettature. L’autore, occupandosi di cure palliative domiciliari a Bergamo e provincia, ha pensato di far emergere il vissuto, le emozioni, le contraddizioni – il coraggio e la paura – di ogni personaggio e del contesto nel quale si trova ad affrontare la morte. Non è un libro tecnico, si raccontano emozioni, abbracci, lacrime e sorrisi in un momento della vita che a molti ancora spaventa eccessivamente. Grazie alle storie dei protagonisti, emerge il vissuto, non sempre drammatico, a tratti buffo e divertente, di chi come loro si è avvicinato alla fine della vita in ambiti differenti, con tonalità emozionali non sempre colorate esclusivamente di nero. Non è un libro solamente triste: la festa di uno dei protagonisti poco prima di andarsene, ne è un esempio.


Ore 19.30 ON/OFF, Casa nel Parco (Via Naviglio Alto, 4/1)
Death Cafe. Conversazione aperta sulla morte e il morire
Con Elisabetta Lucchi
In collaborazione con ON/OFF - officina di coworking
Con il contributo di E-Cut

Il Death Cafe è uno spazio accogliente e protetto dove persone, spesso sconosciute tra loro, s’incontrano per parlare della morte, condividendo sentimenti, emozioni, esperienze, una tazza di the e una fetta di torta. Gli incontri sono aperti a tutti, indipendentemente dall’orientamento di genere, religione, fede, etnia e disabilità e non si prefiggono di condurre i partecipanti verso una conclusione sulla vita, la morte o la vita dopo la morte. Scopo del Death Cafe è aumentare la propria consapevolezza della morte al fine di vivere più pienamente la vita. A novembre 2011 Jon Underwood organizza a Londra il primo Death Cafe, ispirandosi ai Cafés Mortels dell’antropologo e sociologo svizzero Bernard Crettaz. Da allora circa 1.100 Death Cafe sono stati proposti in ventidue diversi paesi del mondo e il primo in Italia è stato organizzato a Verona, a febbraio 2013, da Elisabetta Lucchi, laureata in Scienze della Comunicazione e con un Master in “Death Studies & The End of Life” presso l’Università degli Studi di Padova.


VENERDÌ 31 OTTOBRE


Ore 9.00 Teatro dell’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto (Via Pellicelli, 8/A)
Che cosa sono le nuvole. Seminario di Death Education
A cura di Maria Angela Cavalli
Con Silvia Bertoli, Maria Angela Cavalli, Simona Costanzo, Maria Angela Gelati, Ines Testoni e Fabio Vanni
Seminario aperto alle scuole superiori di Parma
Partecipano le classi 4^ e 5^ A Rim dell’ITE M. Melloni e le classi 4^ Multimedia e 5^ Grafica del Liceo P. Toschi. Informazioni: 340 3042325
In collaborazione con Associazione Stay e Centro Giovani Montanara
Gruppo Scuola Coop. Soc. onlus
Con il patrocinio di Ausl Parma e del Master “Death Studies & the End of Life” (Università degli Studi di Padova)

Che cos’è la morte? Che cos’è il lutto? Che cosa dà senso alla vita umana?
L’ambito culturale della società attuale tende ad eludere la portata di tali domande, in particolar modo quando si rapporta con i suoi soggetti più giovani.
Tuttavia l’adolescenza, fase di transizione verso l’età adulta, è attraversata da un’intensa ricerca di significato, in cui la riflessione sulla vita e sulla morte si intreccia saldamente al tema dell’identità.
Il seminario, curato da Maria Angela Cavalli, fondatrice dell’Associazione Culturale Stay che opera per la promozione dell’agio giovanile, la prevenzione delle condotte auto-lesive e il sostegno al lutto, costituisce un momento di riflessione rivolto agli studenti degli ultimi anni di scuola superiore a cui si intende offrire una occasione di ascolto e accoglienza. Infatti, l’educazione alla morte come parte della vita, se adeguatamente strutturata nel contesto scolastico, può permettere ad alunni, insegnanti ed educatori di attingere a maggiori risorse per superare le difficoltà nella gestione delle emozioni. Ai contributi degli esperti si affiancheranno gli elaborati degli studenti, che hanno sperimentato i linguaggi della comunicazione visiva per esprimere i propri vissuti e contenuti emotivi.


Ore 15.00 Galleria Nord, Cimitero Monumentale (Viale Villetta, 31)
Le parole dei guardiani di pietra
Reading con Marco Musso
In collaborazione con Ade SpA

Uno sguardo soggettivo, condotto dall’attore parmigiano Marco Musso, sulle forme della pietra, per superarne i confini e leggere il cimitero con occhi differenti, poiché l’infinito apre il cuore e la mente alle possibilità, come ci mostrano le parole che abitano la poesia e la letteratura. Tra queste si ricordano le poesie che il poeta americano Edgar Lee Masters pubblicò cento anni fa, tra il 1914 e il 1915, sul “Mirror” di St. Louis nella sua “Spoon River Anthology”. Affinché la frequentazione del luogo preposto al commiato e al ricordo possa divenire non solo il modo per continuare ad onorare chi non c’è più e a coltivare i legami con la memoria, ma consentire di vivere tale spazio con serenità.


Ore 17.00 Galleria Sant’Andrea (Via Cavestro, 6)
I segni del risveglio. Dalla morte all’infinito
Inaugurazione della mostra a cura di Annalisa Mombelli
Opere di Paride Cevolani, Rita Minelli e Elena Sammarchi
La mostra rimarrà aperta fino al 5 novembre
(orari: sabato 1 novembre, 10.00 - 12.00; domenica 2, 16.00 - 19.00,
lunedì 3, chiuso; martedì 4 e mercoledì 5, 10.00 - 12.00 e 16.00 - 19.00)
In collaborazione con Associazione Ucai e Dedalus Ensemble

Arte e musica dal vivo accompagneranno la performance inaugurale della mostra dei tre artisti emiliani Paride Cevolani, Rita Minelli e Elena Sammarchi, curata dalla critica e storica dell’arte Annalisa Mombelli, in un cammino dal buio alla luce, in un risveglio delle capacità sensoriali e intellettive. L’arte ha, infatti, la possibilità di uscire dal mondo “finito” per raggiungere luoghi là dove il tempo cessa di esistere, in cui l’unico suono udibile è quello del Cuore. La morte può essere considerata come perdita simbolica di una parte di sé o di qualcosa che ci lega “a terra” e divenire un’occasione per mondare la propria interiorità spirituale, fungendo da passaggio iniziatico dalla fine di un’era al principio di una nuova consapevolezza. Da tale riflessione è nata l’opera dei giovani artisti emiliani, coinvolti nel progetto, ispirati nel creare opere ex novo, nelle diverse tecniche padroneggiate da ognuno, attraverso un lavoro di frammentazione e ricomposizione della materia scelta (legno, carta, tessuti...). Dal momento che il mondo circostante funge da specchio e catalizzatore di noi stessi, i tre artisti posizioneranno nel parte centrale della Galleria una installazione interattiva affinché i visitatori possano sentirsi parte attiva di un Infinito Artistico.


Ore 18.00 Galleria Un_Type (Strada San Nicolò, 7)
L’ultimo giorno d’estate
Inaugurazione della mostra a cura di Elisa Maestri
Opere di Alessia Leporati
La mostra rimarrà aperta fino al 20 novembre
(orari: dal lunedì al venerdì, 9.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00; sabato e domenica chiuso)
In collaborazione con Galleria Un_Type

Nella mostra della fotografa Alessia Leporati, a cura della critica e storica dell’arte Elisa Maestri, l’ultimo giorno d’estate è un ricordo vivo che rimane, prende forma e si fa vedere. Vuole uscire e trovare pace. Forse. Evocativo nel suo farsi immagine, coglie il senso più profondo dell’assenza causata da uno strappo. Non si può. Morire. L’ultimo giorno d’estate. È malinconia, è rabbia e solitudine. Ma, nello stesso tempo, è altro, è consapevolezza, è movimento continuo. Come il ciclo della vita. È cambiamento, pur rimanendo uguale. Il ricordo non scompare, è l’ultimo giorno d’estate, cambiano i colori, la solitudine si trasforma lasciando spazio a impalpabili pensieri e le nuvole nel cielo si spostano.


Ore 21.00 Oratorio Novo della Biblioteca Civica (Vicolo Santa Maria, 5)
L’infinito che passa dal cuore
Meditazione guidata a cura di Luciano Mazzoni Benoni
In collaborazione con Biblioteche del Comune di Parma

L’essere umano necessita di ricomporre i dualismi di cui soffre, a cominciare da sé stesso, per ricostituire quella unità integrale di ascolto, in ordine al senso dell’esistere e all’essenza dell’essere. L’evento, guidato da Luciano Mazzoni Benoni, studioso di antropologia delle religioni e teologia spirituale, intende aprire spiragli di riflessione sul concetto di morte come parte della vita, per orientare i partecipanti alla scoperta della porta del Sé, attraverso l’ottica della dimensione spirituale, per cercare di superare la barriera del materiale e del visibile e offrire la possibilità di nuove combinazioni creative, aperte all’infinito.


SABATO 1 NOVEMBRE


Ore 11.00 Sala del commiato, Tempio crematorio (Cimitero di Valera, Strada Valera di Sopra, 115/A)
α → ∞ Cantata. Liturgia della passione
Install’azione poetante di e con Adriano Engelbrecht e Loredana Scianna
Con il contributo di Ser-Cim

“Liturgia – come poesia – è splendore gratuito, spreco delicato, più necessario dell’utile. Essa è regolata da armoniose forme e ritmi che, ispirati alla creazione, la superano nell’estasi”. Le straordinarie parole di Cristina Campo incorniciano questa cerimonia della parola, di e con il poeta, attore e musicista Adriano Engelbrecht e la danzatrice e coreografa Loredana Scianna. Nel compimento liturgico dell’atto poetante emerge prepotente il disegno occultato di itinerari passionali che solcano gole avide e cantanti, corpi sospesi e spigolati alla potenza squassante dell’attimo, parola orante che dimora l’attesa di un pieno risonante. “Lode davvero trinitaria, nella quale il corpo è fatto sentimento, il cuore pensiero e l’intelletto azione”.


Ore 17.00 Teatro del Cerchio (Via Pini, 16/A)
Finito in (ripetuto più volte)*
Spettacolo teatrale per bambini
Testo e regia Mario Mascitelli
Con Mario Aroldi
In collaborazione con Teatro del Cerchio
Ingresso: 8 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini
Informazioni e prenotazioni: 349 5740360

Quante volte, riguardando dei vecchi oggetti, ripensiamo a tutte le cose che abbiamo fatto durante il corso della vita. I ricordi di sogni e avventure che avremmo voluto affrontare “cavalcando l’onda” dell’entusiasmo. La maglietta e i guanti da portiere che indossavamo sognando, un giorno, di portarli durante una partita in un grande stadio, ma anche quella fisarmonica regalata dal nonno che non siamo mai riusciti a suonare. Il nostro giocattolo preferito, finito in cantina, oppure quella bambina della classe di fronte che non siamo mai riusciti a conquistare. Di questo e altro, il nostro personaggio tratterà durante lo spettacolo diretto dall’attore teatrale e musicista Mario Mascitelli. Spettacolo che non vuole essere malinconico, ma piuttosto ironico sulle aspettative che si hanno da bambini o che i grandi, hanno su di noi. Una messa in scena che deve far gioire i bambini del proprio momento di crescita che va vissuto come momento “speciale” da ricordare e annoverare tra le esperienze più belle un giorno che verrà. Ma anche una riflessione per i più grandi sulle aspettative che, inevitabilmente, si hanno verso quelle che riteniamo nostre creature e in cui riversiamo sogni mancati o realizzati del nostro status di adulto. Un’infinita serie di ricordi che ci avvolge come una coperta calda, regalandoci un sorriso abbozzato sul viso.


Ore 19.30 Ristorante “Il Cortile” (Borgo Paglia, 3)
Sèance. Convivio d’anime*
Cena in stile vittoriano con approfondimenti sullo spiritismo ed esoterismo nell’800
Prenotazioni entro il 27 ottobre presso “Il Cortile”
La cena ha un costo di 25 euro a persona
Informazioni e prenotazioni: tel. 0521 285779, ore 10.00-12.30
oppure scrivere a: info.reminiscences@gmail.com

Una cena in stile vittoriano riporta al rituale sociale che si svolgeva al tempo della Regina Vittoria. Poiché il pasto serale in epoca vittoriana era il pasto più importante e abbondante di tutta la giornata, veniva preparato con cura, a partire dal numero degli ospiti e delle pietanze scelte. La tavola, predisposta con un panno di feltro per proteggere il legno del tavolo dagli sbalzi termici prodotti dal contatto con la zuppiera o con il vino fresco, veniva ricoperta con una tovaglia damascata, ricamata o rifinita con merletti, pizzi, pennacchi, con l’aggiunta di tovaglioli ripiegati con cura e un centrotavola. La moda delle sedute spiritiche trovò terreno fertile nel mondo vittoriano in cui la morte e i morti furono una presenza costante e catalizzante della società e lo spiritismo divenne uno degli argomenti preferiti nei salotti, accomunando per una volta, sia gli uomini sia le donne.


Ore 21.30 Circolo di Lettura e Conversazione (Via Melloni, 4)
Reminiscences
Galà vittoriano a cura di Alessandra Casiraghi
Concerto e balli nei temi dello spiritismo nell’epoca vittoriana (dresscode obbligatorio)
Con Clara Armani e le allieve di Spazio Danza, Alessandra Casiraghi, Fernando De Luca, Mathias Mocci, Aldo Piazza, Marco Pipitone, Camilla Sarzi, Silentia Lunae e Tommaso Tagliabue
Informazioni e prenotazioni all’indirizzo: info.reminiscences@gmail.com
Con il contributo di Fondazione Assistenza Pubblica Parma, Gruppo Lorandi, Atelier della Danza

Al calare delle tenebre, dopo aver banchettato allegramente presso la Locanda Il Cortile, gli ospiti si dirigeranno alla volta del Circolo di Lettura e Conversazione. Le nebbie padane sapranno ammantare i fumi dell’assenzio raggiungendo nel frattempo il Palazzo. Il Gala vero e proprio, curato da Alessandra Casiraghi, fotografa, organizzatrice di eventi e fondatrice del gruppo “Victorian & Romantic Italian Revival”, avrà luogo proprio tra la magnificenza di quelle sale. Le luci soffuse, l’arredo, i semplici particolari sapranno essere motivo indiscutibile di una serata di tale riflesso: a regnare sovrana sarà l’atmosfera, capace di trasportare i presenti in un tempo infinito, favorendo l’incontro tra esistenze parallele in cui spiriti provenienti da epoche lontane sapranno riconoscersi e dunque ritrovarsi. Apparizioni brillanti, grazie all’incantevole voce di Maria Caruso, alle note del clavicembalo di Fernando De Luca e alla tiorba di Richard Joseph Benecchi. Le danze a seguito del concerto, poi, riecheggeranno magicamente ben oltre il rintocco: tra note supreme e sorprendenti scenografie arriverà il tempo di un nuovo giorno.


DOMENICA 2 NOVEMBRE


Ore 10.30 Sala Francesco Barocelli, Pinacoteca Stuard (Borgo Parmigianino, 2)
I necrologi ai tempi di Internet
Conversazione con Andrea Franchini e Fabio Valente
Con il contributo di Vite speciali

Ricordare una persona cara che non c’è più è un tema che ha fatto parte integrante delle culture di tutti i popoli fin dall’inizio dei tempi. L’arte funeraria, in quest’ottica, è un buon esempio di come la celebrazione della morte possa di per sé costituire una sorta di “arte a se stante”, che ha contraddistinto, nei millenni, epoche culturali diverse, dalle tombe dei faraoni ai cimiteri napoleonici. Poi, con l’avvento della carta stampata, è nata la grande stagione dei necrologi, delle affissioni murali, di tutti quei momenti di partecipazione collettiva a un evento luttuoso. Oggi, Terzo Millennio, la Rete spalanca un mondo vastissimo dove poter depositare i propri ricordi in modo tanto virtuale quanto concreto: la “nuvola” diventa la cassaforte dei ricordi, delle memorie, delle biografie. Nascono i primi siti di necrologi online e, al tempo stesso, anche i primi siti che abbozzano la possibilità di usare Internet per creare “spazi del ricordo” accessibili a tutti, al mondo intero. Forse, per la prima volta dall’inizio della storia dell’uomo, il concetto di eternità si è reso tangibile o quasi: è possibile ricordare per sempre qualcuno in Internet?
Ne parlano il giornalista Andrea Franchini, direttore editoriale del sito Vite Speciali, il più completo portale sulla morte e sul lutto italiano, e Fabio Valente, uno dei principali consulenti Internet in Italia.


Ore 11.30 Libreria Feltrinelli (Strada Farini, 17)
Cosmo più servizi. Divagazioni su artisti, diorami, cimiteri e vecchie zie rimaste signorine
Presentazione del libro edito da Sellerio
Con l’autore Antonio Riccardi e Carlo Bocchialini
In collaborazione con Libreria Feltrinelli

Esplorazioni in antropologia di una volta, invasioni della memoria: questo libro si potrebbe definire una spedizione nelle soffitte. Soffitte delle case, delle vite, delle città, dell’arte. Un artista scienziato della vana arte di pietrificare i corpi; i diorami (le riproduzioni in scala di ambienti naturali con animali imbalsamati) considerati e analizzati quali opere d’arte e narrazioni; una fenomenologia delle reliquie familiari; l’arte delle maschere funerarie; il simbolismo della conservazione dei capelli dei cari morti; le tombe monumentali borghesi e i loro reconditi messaggi; ritratti di artisti che amavano nascondersi. Ma al centro sono sempre i grandi o piccoli oggetti abbandonati o messi da parte in ricordo di qualcuno poi dimenticato, che emergono a sorpresa per consegnarci anacronisticamente il loro messaggio. Ed è questa luce di stella distante a dare loro la grandezza che permette di mescolare nel discorso critico, come in questo libro scritto dal poeta, scrittore e critico letterario Antonio Riccardi, un senso gozzaniano delle abitudini che furono, l’estetica del bello, del brutto, l’intrusione curiosa nei poveri segreti di un passato come segni sociali dei tempi.


Ore 15.30 Teatro Europa (Via Oradour, 14)
Senza francobollo*
Spettacolo teatrale per ragazzi tratto dal libro “Oscar e la dama in rosa” di Eric Emmanuel Schmitt
Testo e regia di Riccardo Colombini
Con Valerio Bongiorno e Sara Cicenia
In collaborazione con Europa Teatri e Schedìa Teatro
Ingresso fino a esaurimento posti
Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Età consigliata: dai 10 anni
Informazioni e prenotazioni: tel. 0521 243377

Uno spazio sospeso, un luogo sommerso di lettere e una coppia di personaggi in questo spettacolo scritto e diretto dall’autore, regista e attore milanese Riccardo Colombini: forse postini, custodi di sogni e dilemmi dal colore d’inchiostro.
Il loro compito è quello di smistare ed indirizzare tutte quelle buste, in maniera sempre metodica ed uguale; ma ne arriva una, diversa dalle altre, che è senza francobollo e senza indirizzo. Sul dorso, solo un tratto semplice di matita blu dal profilo infantile: “Da Mario a Dio”. La curiosità spinge ad aprire la lettera, ma questo crea una frattura: la verità è come indicibile. Mario sta morendo. Mario è un bambino. E scrive a Dio per parlare della sua stessa fine, per porre domande innocenti quanto disarmanti sul futuro imminente: di che colore è la morte? Che profumo ha? Che musica si sente nella morte? Domande che spiazzano. Ai due postini non resta che rispondere, pur nella dimensione surreale che si viene a creare: come si può, infatti, fingersi Dio? E poi... chi è davvero Dio?
Ne nasce uno scambio di lettere, un sottile dialogo che è per tutti un cammino di formazione, che punterà ad arrivare al traguardo senza privare la vita della vita. Il cammino, pian piano, si farà gioco per Mario e per i due postini: narrare la vita, immaginando di vivere sette giorni come se ogni giorno fosse dieci anni. Gioie, sconfitte, amori, piccoli e grandi lutti: il mosaico di un'esistenza forse non straordinaria, ma certamente unica, come ogni vita in questo mondo. Attraverso l’immaginazione e la narrazione, è possibile riempire di senso il tempo, emanciparsi da esso e saziarsi di vita, anche in un tempo breve.
 In una lettera, il simbolo di una piccola grande lotta: un inno alla vita, alla speranza, al coraggio di ogni giorno.


Ore 18.00 Ex Oratorio di San Quirino (Borgo G. D. Romagnosi, 1)
Julie’s Haircut - Ashram Equinox live*
Full visual experience feat. VJ Klein
In collaborazione con Parma Urban Center
Ingresso Up to You (decidi tu liberamente quanto pagare) fino a esaurimento posti
Con il contributo di Circolo MU e Pozzi Associati Luce

Ad un anno dall’uscita di “Ashram Equinox”, ultimo album dei Julie’s Haircut, uno dei gruppi più longevi e attivi del rock indipendente italiano, il disco continua a crescere in Italia e all’estero: un coraggioso ed affascinante viaggio musicale che è stato portato in tour davanti ad un pubblico estasiato e sempre più numeroso. Per chiudere in bellezza i Julie’s saranno in concerto, solo a novembre, con uno spettacolo speciale che riproporrà l’intero album “Ashram Equinox” dal vivo con proiezioni appositamente realizzate e che toccherà teatri, auditorium e location inusuali: un avvenimento unico per vedere o rivedere uno show in cui la musica del gruppo – un mix di rock, elettronica e psichedelia – si fonde con le immagini visionarie di VJ Klein.


Ore 21.00 Salone Ala Nord, Galleria Nazionale di Parma (Palazzo della Pilotta)
Hýpnos: nenie intorno all’ombra
Lili Refrain in concerto
In collaborazione con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza
Ingresso fino a esaurimento posti
Con il contributo di Endenocte

Nella mitologia greca Hypnos, fratello gemello di Thanatos, è il dio del sonno e il custode delle porte oniriche da cui hanno origine incubi e sogni. A causa delle sue analogie con il sonno, dallo stesso termine greco nasce la parola “ipnosi”, fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica che quella psichica ed emotiva del soggetto, con lo scopo di accedere alla parte più misteriosa dell’inconscio. Attraverso la tecnica del loop e l’armonia delle ridondanze, Lili Refrain, compositrice, musicista e performer attiva dal 2007 con un progetto solista costituito da chitarra elettrica, voce e loop in tempo reale, presenterà il suo spettacolo musicale, in un intimo dialogo fatto di voci, cori, nenie, melodie che s’inseguono una sull’altra, nell’intento di raggiungere e far risuonare le corde più profonde dell’animo umano.

Per ulteriori informazioni sul programma:
www.ilrumoredellutto.com; info@ilrumoredellutto.com
Ufficio Stampa e Comunicazione – Mariagrazia Villa
Tel.: +39 347 5889139 - E-mail: ufficiostampa@ilrumoredellutto.com

***


NOTE BIOGRAFICHE DEI CURATORI

Maria Angela Gelati, tanatologa e formatrice nelle materie collegate alla morte, al lutto e alla death education. Blogger de “Il Fatto Quotidiano”, collabora come docente al Master in “Death Studies & the End of Life”, organizzato dall’Università degli Studi di Padova.
Tra le sue pubblicazioni: “Ci sono cose che” (Diritto d’Autore, Mantova, 2012); “Scritture per un addio” (Il Ponte Vecchio, Cesena, 2008); “All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità” (Centro Studi Oltre, Torino, 2004).

Marco Pipitone, fotografo presso il laboratorio fotografico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) di Parma. Appassionato da sempre di musica, dal 1996 sale alla consolle dei maggiori locali rock della penisola, tra i quali “Onirica” (Parma), “Transilvania” (Milano), “Fuori Orario” (Taneto), “Estragon” (Bologna), “Le Capannine” (Catania), “Cage Theatre” (Livorno), “Capanno Black Out” e molti altri.
Dal 2001 è ideatore di “Endenocte”, progetto legato alla musica dark-wave. Collabora con “Gazzetta di Parma” e “Il Fatto Quotidiano”, per il quale cura la rubrica “9 canzoni 9 di Marco Pipitone”.

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