13°

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Miss Mondo viene dal Messico

Vanessa Ponce de Leon

Bellezza

Miss Mondo viene dal Messico

torrechiara

la magia

Torrechiara, ore 7.56: c'era una volta un castello di nebbia, di vento e di sole Video

Scuola del Teatro Musicale – Tribute to Bohemian Rhapsody (Queen)

BOHEMIAN RHAPSODY

Omaggio ai Queen: Brian May fa i complimenti ai ragazzi di Novara

2commenti

Notiziepiùlette

velluto

VELLUTO ROSSO

Un weekend a teatro tra comicità e danza: da Feydeau allo Schiaccianoci

di Mara Pedrabissi

Data - Ora inizio 09/04/15 - 21:00

Data - Ora fine 09/04/15 - 23:00

Tipologia Teatro

Dove Teatro al Parco

Località Parma

Parco ducale , parma

Teatro

Ligabue, il diverso per eccellenza nel ritratto di Mario Perrotta

Stasera alle 21 "Un bès" pluripremiata pièce dedicata al pittore naif

Ligabue, il diverso per eccellenza nel ritratto di Mario Perrotta

Mario Perrotta

Ricevi le news
0

«Un bès», il bacio che il pittore naif Antonio Ligabue elemosina, umiliante richiesta d'amore di un diverso per eccellenza. Ritratto di un artista a 50 anni dalla morte, ritratto di un uomo emarginato per una vita, ritratto di una solitudine di sempre. «Un bès» è lo spettacolo con cui Mario Perrotta, autore e attore, fa rivivere a teatro Ligabue. La pièce, che si è guadagnata le stellette sul campo dalla critica (Premio Ubu) e dal botteghino (Premio Hystrio), applaudita in dicembre a Ragazzola, arriva per la prima volta a Parma: sarà in scena stasera alle 21 al Teatro al Parco.
Mario Perrotta, una curiosità innanzitutto. Ligabue è il frutto di un ambiente padano, lei al contrario arriva dal sud. Cosa l'ha attirata?
«Ci sono due ragioni. Primo, appartengo alla generazione dei 44/ 48enni “traviata” dallo sceneggiato favoloso con Flavio Bucci. Quando, in tour con un precedente spettacolo, sono arrivato a Gualtieri e ho visto il busto di Ligabue, ho sentito un vero tuffo al cuore. Ma questo non basterebbe a giustificare il lavoro che da lì ho intrapreso, una trilogia impegnativa, complessa. In realtà quell'incontro ha smosso le mia fragilità. In quel momento, io e mia moglie eravamo nel bel mezzo di un percorso per l'adozione internazionale di un figlio. Non sapevamo nulla di chi sarebbe arrivato, non il sesso, non l'età. Avevamo solo una certezza. L'ente cui ci appoggiavamo lavorava con il centro Africa. Nostro figlio o nostra figlia sarebbe stato nero. Per me questa differenza è un valore ma per qualcuno in questo Paese è un problema. Io e mia moglie ci facevamo delle domande, eravamo fragili sul tema diversità. Questo ha fatto sì che si creasse il corto circuito e Antonio Ligabue è diventato occasione per buttare fuori quelle domande, per indagare».
Con quali strumenti lei rende sulla scena questa diversità?
«Semplicemente mostrando un uomo al margine e, per induzione, chi è al margine è diverso».
Come è entrato nel linguaggio di Ligabue?
«Ho intervistato per decine di ore i suoi compaesani. Mentre introiettavo i loro sguardi e le emozioni che c'erano dietro le parole, introiettavo anche la loro lingua. Da sempre penso che per qualunque italiano il dialetto sia la grammatica delle emozioni, nel senso che quando ci emozioniamo ci esprimiamo in dialetto. Poiché faccio un teatro emozionale, ho bisogno di quel tipo di lessico. Mi sono così appropriato del dialetto reggiano, dopo aver passato anni a fare spettacoli nel mio dialetto. E confesso che, quando finalmente sono andato in scena a Gualtieri mi hanno “promosso”»
Anche il titolo è in dialetto, «Un bès», un bacio...
«Esattamente, ma tutta la trilogia ha titoli evocativi. Il primo capitolo è “Un bès”. Il secondo, anch'esso in tour, è “Pitùr”. Il terzo capitolo, che debutterà a maggio con un grandioso evento, è “Bassa continua - Toni sul Po”. Usare il dialetto è una dichiarazione di intenti, perché questa è una storia popolare che ha bisogno anche di quei suoni».
Dal 21 al 24 maggio debutterà a Gualtieri la tappa conclusiva del progetto Ligabue, «Bassa continua»

«Sarà un evento irripetibile e unico direi. Arriviamo sulle rive del Po con 180 artisti di tutte le forme d'arte, proprio per abbattere i confini. Grazie a 50 persone tra addetti e tecnici, riusciamo ad allestire tre spettacoli in contemporanea che raccontano a fondo il territorio su cui si snoda il vissuto di Ligabue, tra Reggio Emilia, Parma, Gualtieri e Guastalla. I tre spettacoli sono il Percorso manicomio, il Percorso città, il Percorso fiume. Nel finale i tre Percorsi confluiscono nella piazza di Guastalla».
Questi tre «Percorsi» di «Bassa continua» sono autonomi?
«Sì, nel senso che ogni episodio ha un senso compiuto. Certamente vedendoli tutti e tre si ha un quadro complessivo. Tra i 180 artisti coinvolti, vi sono giovani allievi delle scuole accanto a veri virtuosi».
Ci ha lasciato in sospeso una cosa, però...
«E' vero (ride). Due anni fa è arrivato mio figlio, aveva dieci mesi. Si chiama Gabriele, il nome che avevamo deciso di dare a un figlio biologico, se fosse venuto. E' l'unica gioia della mia vita che non mi costa fatica».
Stasera, dopo lo spettacolo, Mario Perrotta incontrerà il pubblico e dialogherà con Gianluca Torelli, custode del Museo Documentario Antonio Ligabue di Gualtieri.

Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Lealtrenotizie

Luci a led, fioccano le lamentele

ILLUMINAZIONE

Luci a led, fioccano le lamentele

5commenti

FORNOVO

Oggi l'addio a Sara, volontaria per missione

PARMENSE

Incidente a Montechiarugolo: un ferito, si cerca un'auto che si sarebbe allontanata

Tragedia di Ancona

«Così controlliamo le discoteche di Parma»

comune

Giornata dei diritti umani: incontri con gli studenti e Marcia della pace a Parma

Intervista

Mario Biondi: «Un concerto a Parma mi emoziona sempre»

Serie A

Solo un punto per il Parma

GAZZAREPORTER

"Completamente buio un tratto di via Colorno dopo l'Autosole": la segnalazione di un lettore

Foto e segnalazione di Gigi

Fidenza

Acqua pubblica, presto due nuove fontane

LUTTO

Don Dino Cardinali, l'umiltà al servizio della Chiesa

CARIGNANO

Nuova vita per l'ex asilo

serie A

I crociati non riescono ad affondare il Chievo in 10: al Tardini finisce 1-1 Foto Classifica

1commento

AGGRESSIONE

Giovanni, il fisarmonicista di strada, preso a pugni sotto casa

4commenti

Noceto

Visoni «liberati». «Non cercate di catturarli, non sono gattini»

4commenti

nella notte

Danneggia le auto fuori da una discoteca: 23enne denunciato

1commento

IL VICE PREMIER

Salvini atteso per il 18 a Sorbolo davanti alle case confiscate alla 'ndrangheta

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La lezione di Parma a un Paese sfiduciato

di Michele Brambilla

EDITORIALE

I presepi a scuola non escludono nessuno

di Paolo Emilio Pacciani

4commenti

ITALIA/MONDO

Ancona

Strage in discoteca: il minorenne identificato è in stato di fermo. Ma per droga

reggio emilia

Incendio in via Turri, un testimone sotto shock: "Non si respirava, sono uscito e ho visto le vittime"

SPORT

il commento

Grossi: "Parma deluso ma il punto conquistato muove la classifica" Video

serie a

D'Aversa: "Possiamo recriminare: meritavamo di vincere" Video

SOCIETA'

roma

Ubriaco scende con l'auto la scalinata di Trinità dei Monti: denunciato

Roma

"Spelacchio is back". Acceso l'albero di Natale parlante della Capitale

MOTORI

SUV

Seat, l'anno del «Triplete»: fate largo a Tarraco

ANTEPRIMA

Gladiator: il nuovo pick-up di Jeep