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verso settembre

Scuola, Pizzarotti: "Lezioni in presenza, spazi, personale: servono subito risposte chiare e concrete"

26 giugno 2020, 12:12

Scuola, Pizzarotti: "Lezioni in presenza, spazi, personale: servono subito risposte chiare e concrete"

"E' passato troppo tempo dalla proposta sulle linee guida, non servono più rimpalli ma risposte chiare e subito". Chiare e operative, senza lasciare tutta la responsabilità ai dirigenti scolastici. A tornare sul tema scuola è il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

"La ripartenza vera dell’apparato scolastico è la grande scommessa del nostro Paese. Sulla scuola l’Italia si gioca la sua credibilità. Sulla scuola noi sindaci, che ogni giorno siamo a stretto contatto con le famiglie e i genitori, chiediamo al più presto chiarezza e risposte. Abbiamo bisogno di organizzarci per settembre, ma lo possiamo fare se governo e Regioni riusciranno a mettersi d’accordo sulle linee guida", scrive.

E punta l'attenzione su alcuni temi, dalla modalità delle lezioni, agli spazi e ai numeri di personale necessari.

"1) A settembre bisogna che tutti gli studenti abbiano accesso alle aule, in presenza e in completa sicurezza.
2) Per farlo serve il personale, qualificato e in numero necessario per far sì che ciò avvenga, quindi serve un aumento di personale docente e non docente.
3) Più investimenti, ma da subito. Servono investimenti per ristrutturare i plessi scolastici (Parma lo sta facendo da ormai 10 anni con risultati importanti), e servono nuovi investimenti per garantire personale e sicurezza. E’ sufficiente 1 miliardo, come si vocifera? Temo proprio di no, questa cifra è sottostimata.
4) Gestione degli spazi, gestione degli ingressi, gestione del trasporto: sono elementi essenziali per far ripartire la scuola. Non possiamo pensare che siano i presidi e le strutture a far da sé, ognuna con il proprio protocollo di sicurezza, né possiamo pensare di arrivare all’ultimo minuto nella gestione dell’organizzazione: si ha presente cosa significhi per una città e un Comune gestire l’organizzazione del trasporto pubblico?"

E chiude così: "Lo ribadisco ancora una volta: i sindaci ci sono, sono pronti a fare la loro parte, ma pretendono che sulla scuola non ci sia alcun passo falso".