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Noi e la DAD: Francesco Delle Donne (Quinta A Logistica Itis Da Vinci)

17 novembre 2020, 19:21

Dal mio punto di vista la didattica a distanza è uno strumento che nel corso del tempo ho imparato ad apprezzarla nonostante i molteplici aspetti negativi che essa ha. Mi manca vedere i compagni, i momenti di confronto con il professore, le partitelle a ping-pong durante le ore di palestra e per ultimo ma non per importanza il mio panino mangiato alla velocità della luce durante la ricreazione. Stare sul pc ti lascia un senso di vuoto dentro, come se qualcosa ti venisse a mancare. L’immagine sgranata dei prof, le presentazioni condivise su Meet ti fanno capire che nulla potrà sostituire quello che è un processo di crescita che passa attraverso il dialogo con gli altri e la condivisione valori che solo se vissuti nel concreto ti possono plasmare. Detto ciò in questo periodo, in me, oltre alla consapevolezza di come si abbia bisogno dello scambio con gli altri, è nato uno spirito di rivalsa nei confronti di questo metodo, perciò voglio sfruttare appieno ciò che mi offre e sentirmi motivato nell’apprendere. Solo così potrò considerare questo periodo come un tassello fondamentale per la mia crescita.