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Noi e la DAD: Pietro Azzolini - II liceo sportivo

18 novembre 2020, 08:54

La mia personale esperienza con la DAD,  come penso per la maggior parte degli studenti italiani, è stata particolarmente traumatica: passare, da un giorno all’altro, dalle lezioni in presenza a quelle seguite a casa è difficile, soprattutto per me, studente di seconda liceo. Nel marzo 2020 stavo infatti  affrontando il primo anno di superiori ed ora ho appena iniziato il secondo; sono anni fondamentali per i ragazzi della mia età, non solo dal punto di vista didattico, ma soprattutto da quello relazionale e formativo, poiché, a mio avviso,  frequentare l’ambiente scolastico è molto importante in quanto permette di confrontarsi con gli altri, adulti e coetanei.
Ora ci ritroviamo per una seconda volta di fronte alla stessa situazione di Marzo 2020 e, anche se la DAD al 100% è stata ed è tuttora una misura drastica e che non apprezzo, tuttavia penso sia fondamentale per la situazione che sta vivendo adesso l’Italia. E’ un sacrificio necessario che porterà i suoi frutti.