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Noi e la DAD: Veronica Povesi - V liceo scientifico

18 novembre 2020, 08:55

Ritengo che, in particolare a partire da quest’anno, ci sia la possibilità di esplorare un ambito didattico che la lezione frontale non approfondisce, cioè la maggiore responsabilità e autonomia che ci proiettano già verso il mondo universitario. Da un punto di vista tecnico, durante le lezioni asincrone e sincrone si accresce la nostra consapevolezza informatica e noi, seppur nativi digitali, impariamo un uso più costruttivo dei software e un’analisi critica dei risultati che si possono facilmente reperire da una barra di ricerca. L’aspetto che può risultare più faticoso nella DAD è il rapporto tra noi compagni della classe digitale. È effettivamente impossibile sostituire i cambi d’ora e gli intervalli passati in chiacchiere. Tuttavia posso affermare che noi ragazzi, “gettati” in questa novità, stiamo trovando una strategia efficace per la collaborazione in gruppi di studio, per portare a termine quelli che ancora qualche giorno fa potevamo definire “compiti per casa” e per arricchire lo studio individuale.