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Scuola, l'idea di Draghi: prolungare il calendario fino a fine giugno per recuperare i giorni persi. I presidi: "Difficile farlo"

09 febbraio 2021, 11:24

Scuola, l'idea di Draghi: prolungare il calendario fino a fine giugno per recuperare i giorni persi. I presidi: "Difficile farlo"

 Sanità, lavoro, imprese, scuola e ambiente nei cinque punti chiave del programma del nuovo governo cui lavora Mario Draghi, che oggi affronterà l’ultimo giro di consultazioni delle forze politiche. E sul fronte scuola spunta l’ipotesi di allungare il calendario fino a fine giugno per recuperare i giorni persi causa Covid-19. 

 Draghi avrebbe anche indicato negli insegnanti e nel personale scolastico delle categorie prioritarie a cui somministrare i vaccini, mentre andrebbe implementato l’uso dei tamponi rapidi tra gli studenti. E’ quanto riferiscono i gruppi parlamentari che il premier incaricato sta incontrando, secondo quanto viene riferito all’Ansa. 

No alla flat tax.  «Draghi ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo e esclude la flat tax». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi. 

I presidi. «E' molto positivo che la scuola sia stata indicata come priorità» dal presidente incaricato Mario Draghi. «Mi auguro che gli investimenti nella scuola crescano. Per quanto riguarda il calendario, si può prendere in considerazione tutto, ma per poterne discutere penso che si debba aspettare qualcosa di più strutturato e più organico a livello di proposte. Non ci sono preclusioni, il punto è che la scuola è un sistema piuttosto complesso, spesso ci si lancia in soluzioni senza conoscere abbastanza questo mondo. Molti docenti sono impegnati nell’esame di Stato di fine ciclo. Se abbiamo gli esami che si stanno svolgendo da metà giugno, è molto difficile riuscire ad andare a scuola in quel periodo anche per le altre classi. Si può fare tutto, però forse bisognerebbe sedersi a un tavolo e valutare tutti i pro i contro. Valutiamo anche il fatto che tutto il personale sta lavorando da settembre, non si è mai fermato anche quando la scuola è stata chiusa. Non dubito della serietà del presidente Draghi, verranno certamente partorite soluzioni accettabili, ma bisogna ragionarne con calma e serietà e lo faremo appena sarà noto il nome del ministro dell’Istruzione». 


Lo dice il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli intervistato da Radio Cusano. Sullo scetticismo del personale scolastico rispetto al vaccino Astrazeneca, «Vorrei capirne un pò di più. A volte difettiamo in comunicazione. Un tema come l’efficacia di un vaccino dovrebbe essere trattato in modo professionale anche da parte di chi comunica, invece molto spesso anche gli addetti ai lavori non riescono a far passare le informazioni esatte. Andrebbe curato molto di più l’aspetto comunicativo per una buona riuscita della campagna vaccinale».

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