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Inaugurazione All'istituto Olivetti

Steam, il liceo in quattro anni: la sfida del futuro

Il dirigente: «Nuovo approccio educativo»

Steam, il liceo in quattro anni:  la sfida del futuro

di Simone Del Latte

03 Dicembre 2021,16:51

Una scuola aperta al mondo con solide radici nel territorio e nelle sue imprese. Un liceo tecnico con una forte attenzione allo sviluppo del pensiero e dello spirito critico. Sapere e saper fare trovano la perfetta sintesi nel Liceo Steam International, il nuovo indirizzo di studi superiori promosso dall’istituto scolastico Adriano Olivetti. «Cerchiamo di dare vita ad un’offerta culturale fondata sull’intersezione delle discipline, che ribalti completamente l’approccio educativo dei ragazzi - spiega il dirigente scolastico Giovanni Ronchini, aprendo l’inaugurazione del primo anno scolastico del liceo -. La nostra scuola si poggia su una stretta fiducia negli studenti e nelle loro capacità, a monte di un corpo docenti preparato che creda davvero in questo progetto».
Strutturato in quattro anni suddivisi in due bienni, il liceo Steam di Parma è il terzo in Italia, dopo quelli già avviati a Rovereto e a Bologna.
«Un esperimento riuscito», come lo ha definito l’assessore alla Scuola, Università, Ricerca e Agenda digitale della Regione Emilia Romagna, Paola Salomoni, che nella nostra città ha potuto prendere forma grazie al contributo di Chiesi e Fondazione Cariparma e alla collaborazione con l’Unione parmense degli industriali. «È un’opportunità per il territorio, per gli studenti ma anche per il sistema formativo italiano - commenta Maurizio Bocedi, dirigente dell’ufficio scolastico dell’Emilia-Romagna per le province di Parma e Piacenza -. Credo che la compenetrazione tra le discipline scientifiche e quelle umanistiche possa offrire nuovi spunti a livello professionale e stimolare una riflessione per rispondere ai cambiamenti e alle sfide che sono in atto».
Arte e scienza vanno a braccetto in una proposta che vede metà delle materie insegnate in inglese.
Al termine dei quattro anni gli studenti otterranno la doppia maturità scientifica/scienze applicate e A-Level Cambridge.
«La nostra generazione è più carente nella lingua inglese, per cui contiamo sui giovani», scherza Chiara Vernizzi, delegata del settore per l’orientamento dell’Università di Parma. Ne conviene anche l’assessore all’Educazione e all’innovazione tecnologica del Comune di Parma, Ines Seletti, che sottolinea l’importanza del legame tra alunni e mondo del lavoro.
«È un percorso curriculare molto intelligente che stimola la didattica esperienziale - dichiara Valentina Ruberto, responsabile area studi e ricerche dell’Unione parmense degli industriali -. Cerchiamo di far capire ai ragazzi quanto sia pervasiva l’innovazione e quanto il mondo stia cambiando velocemente».
Insomma, un modello decisamente originale del «fare scuola». «E che sta suscitando un interesse crescente in Italia», fa sapere il presidente di Fondazione Cariparma, Franco Magnani. «Basare il nostro operato sulla creazione di valori condivisi è il modo di “fare impresa” preferito da Chiesi - conclude Noemi Muzzopappa, shared value and sustainability specialist del gruppo farmaceutico multinazionale italiano -. Siamo orgogliosi di sostenere questo liceo e di aiutare un target, come quello dei giovani, cui teniamo molto».
 

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