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In 100 da Parma alla marcia «Perugia-Assisi» - Fotogallery

12 ottobre 2021, 11:50

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La pace è un dovere, ha scritto il presidente Mattarella. Un messaggio per i 30 mila della marcia Perugia-Assisi. E Parma c'era. Studenti e prof che dopo quasi due anni di pandemia, «sono tornati a viaggiare, con una meta come Assisi, simbolo di pace. Così il viaggio si fa significativo e impegnativo»,  dice con orgoglio il preside del liceo Ulivi Giovanni Brunazzi. Che ha visto i suoi alunni, quelli del Romagnosi e del Bertolucci partire all'alba per una marcia, accompagnata dalle note dei ragazzi dello stesso liceo musicale Bertolucci: 7 studenti parmigiani hanno infatti composto la colonna sonora dei convegni, che si sono tenuti nella sala dei Notari nel palazzo del Comune di Perugia, e quella della vera e propria marcia, sul palco della Rocca Maggiore ad Assisi. Merito della prof Elisa Gubert del Bertolucci, docente di Clarinetto, che ha portato avanti anche in tempi di Covid un lavoro encomiabile. Oggi più che mai, in questa marcia che è una sorta di «aula laboratorio» della cultura di pace, come ha sottolineato  Pier Paolo Eramo.
Domenica oltre ad altre classi del Bertolucci, la 4ªmusicale e la 4ªT del quadriennale sportivo con le prof  Silvia Cacciani e Paola Azzini, sono partiti alle 6 in corriera diretti a Perugia anche gli studenti dell'Ulivi e del liceo classico Romagnosi: in tutto, un centinaio. Un «esercito» della pace e della fraternità tutto parmigiano, che ha agganciato la marcia a Bastia Umbra e si è incamminato verso Assisi. Là dove sul palco della Rocca Maggiore c'erano ad aspettarli il gonfalone del Comune di Parma con il presidente del consiglio comunale Tassi Carboni e Aluisi Tosolini, preside del Bertolucci e coordinatore nazionale  delle scuole di pace: «Cura di sé, della comunità, dell’ambiente: sono i punti chiave del progetto "Io ho cura" che le scuole di pace si sono impegnate a realizzare in questo anno scolastico - ha sottolineato Tosolini -. Un modo nuovo per essere protagonisti, sia per studenti che per docenti,  di un nuovo futuro che si costruisce già nell’oggi». Con la marcia si è infatti aperto il programma delle scuole «I Care», riferito alla cura di sé, degli altri, della democrazia e dell'ambiente: programma che si concluderà con la settimana civica del 25 Aprile.

L'Ulivi ha partecipato alla marcia con la 4ªB, 4ªG e 5ªE  con la prof Vera Mori: «Quest'anno - ha ricordato il preside  Brunazzi -,  l'adesione volontaria dei ragazzi è stata più numerosa: una condivisione che è maturata nel tempo. E fare scuola fuori dalle mura è un'esperienza che rimarrà. Ci riallacciamo ai principi che il liceo attua quotidianamente nel nome di Giacomo Ulivi e ai concetti di democrazia e libertà costruiti giorno per giorno nell'interesse di tutti. Gli incontri con padre Zanotelli, la vedova Attanasio, Cecilia Strada e con Mimmo Lucano e con tanti altri coetanei che credono in questi valori è stato per i nostri studenti un momento forte. Io ho fiducia nelle nuove generazioni ed esperienze come questa pongono le basi  per una società più giusta e coesa».

E su quelle corriere c'era anche il preside del Romagnosi: «Il nostro liceo ha partecipato con la 3ªA, la 2ªD, la 3ªD e la 2ªF - ha concluso Pier Paolo Eramo -. È stata una festa di comunità con i ragazzi di tutt'Italia e dopo così tanto tempo: un momento di gioia e rinascita. Non solo. La marcia ha rappresentato una finestra sui temi di grande attualità, dai migranti alla giustizia: una vera immersione con i testimoni che hanno scelto da che parte stare. E per i ragazzi trovarsi di fronte i protagonisti del loro mondo è stato importante. Anche questa è scuola, anche questa è educazione». Mara Varoli