Sei in Animali

AMICI A QUATTRO ZAMPE

Aggressività e dieta con carne cruda: sfatiamo i falsi miti

06 luglio 2020, 09:56

Aggressività e dieta con carne cruda: sfatiamo i falsi miti

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e la speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma).

Bentornati cari compagni e compagne di branco!
Oggi, cari lettori, torniamo a trattare di un gruppo di tematiche precedentemente introdotte perché rappresentano una fonte infinita di spunti di riflessione: i falsi miti. Come sapete la nostra missione è quella di sfatare tutte le leggende metropolitane che girano sui nostri amici cani per portare la luce alla fine del tunnel della cinofilia.

PROFONDO ROSSO
«Una volta che sentono il sapore del sangue aggrediranno sempre»

Forse non tutti sanno che l’aggressività dei cani non è mai fine a stessa, viene infatti usata nella predazione o a scopo comunicativo (per allontanare qualcosa o qualcuno che fa paura, per assertività, possessività…)
Proviamo quindi ad analizzare questi due grandi sottogruppi:
La predazione: se un cane preda un altro animale (gallina, topo, coniglio…) e per qualche ragione riesce a prenderlo, ucciderlo e magari pure a cibarsene, con buona probabilità questo sarà un comportamento che il cane sarà portato a ripetere. Tuttavia non è tanto il mero   sapore del sangue ad attrarlo quanto l’appagamento emotivo che gli provoca il fatto di riuscire a portare a termine con successo la sua battuta di caccia: «Quanto sono figo, oggi la cena l’ho procurata io!» (cane-pensiero). Non dimentichiamo che i nostri amati pelosi sono comunque dei predatori e, per loro, essere dei buoni cacciatori è evolutivamente vantaggioso, ergo è una loro caratteristica che tende ad auto-rinforzarsi.
Attenzione però, questo non significa dobbiamo permettere al cane di mangiarsi le galline o il gatto del vicino come e quando vuole, significa solo che ci si dovrà lavorare con impegno e pazienza.
Aggressività a scopo comunicativo: se il cane dovesse mordere a scopo comunicativo può in effetti tendere a rifarlo ma anche in questo caso il sapore del sangue non centra nulla. Infatti il cane continua ad utilizzare l’aggressività semplicemente perché quest’ultima è risultata efficace.
Facciamo un esempio: un cane sottoposto a una manipolazione fastidiosa e/o dolorosa e preso dall’esasperazione potrebbe effettivamente mordere il soggetto che gli sta procurando disagio. La reazione della persona, con ottime probabilità, sarà quella di ritrarsi per il dolore o lo spavento  e in seguito ci penserà due volte a ripetere quel tipo di manipolazione. In questo caso, la cane-logica detterà che l’aggressività può essere effettivamente utile allo scopo: «Uno a zero, palla al centro!» (il cane-pensiero).
Amici, non dovete rassegnarvi all’aggressività: se lo faceste questi comportamenti potrebbero addirittura aumentare di frequenza e intensità. Il nostro consiglio è quello di cercare di invertire la rotta il prima possibile rendendo inefficace tale comportamento.
NB: Nella maggior parte dei casi di aggressività si rende necessario l'intervento di un addetto ai lavori, vi consigliamo quindi di richiederne l’aiuto ai primi sintomi di aggressività e di non attendere che questa venga registrata come efficace e quindi si rinforzi. Più aspettate ad intervenire più sarà difficile e lungo il lavoro da affrontare per tornare indietro.

AI CANI PIACE CRUDO
«Se il cane mangia carne cruda poi diventa aggressivo»

Forse non tutti sanno che: i cani nascono per alimentarsi di carne cruda. Ovviamente una buona alimentazione a base di carne cotta o estrusa (mangimi commerciali a base di crocchette) può andare benissimo per i nostri amici a quattro zampe ma non sarà certo quella salvarvi dall’aggressività.
Non c’è nessun dato scientifico che colleghi la carne cruda all’aggressività. Questo falso mito può forse nascere dal presentarsi di una situazione plausibile che ha però ben altre motivazioni: nel momento in cui il cane avesse a disposizione  questo alimento, soprattutto se non è una cosa abituale, la sua possessività potrebbe aumentare: «Questa pappa è troppo buona, non voglio condividerla con nessuno, state lontani!» (cane-pensiero).
I più curiosi sapranno di certo che negli ultimi anni si è diffuso sempre di più un regime alimentare  che si compone quasi esclusivamente di alimenti crudi e per la gran parte di carne:  la dieta BARF. L’utilizzo di questa dieta e l’aggressività non vanno affatto di pari passo, anzi, ci è capitato di riscontrare molta serenità nei cani sottoposti a questo tipo di alimentazione, probabilmente perché molto gustosa e appagante.
Provate ad immaginare come sarebbe poter mangiare solo i vostri alimenti preferiti…

CHACUN À SON GOÛT
«Che schifo! Lecca la pipì degli altri cani!»

Forse non tutti sanno che: sul palato del vostro cane, dietro i denti incisivi, potete notare un piccolo bottoncino. Quello è l’organo vomero-nasale e gli serve a raccogliere informazioni sugli ormoni.
Questo è il motivo per cui quando il vostro cane lecca la pipì di un altro cane o quando annusa un sedere per lui «interessante» poi inizia a biascicare: è la tecnica che adotta per portare gli ormoni raccolti verso l’organo vomero-nasale per poterli analizzare e capire meglio chi ha davanti. Un po’ come sommelier, ma  a quattro zampe.
Per questo motivo è importante permettergli questi atteggiamenti, anche se ci fanno un po’ rabbrividire solo al pensiero: impedirglielo equivarrebbe ad eliminare tutta una fetta del suo vocabolario della lingua canese.
Se siete preoccupati che questa pratica possa essere portatrice di patogeni, sappiate che le vaccinazioni servono proprio a tutelare il nostro cane dalle malattie trasmissibili dai suoi simili; inoltre,  nella saliva della maggior parte delle specie animali, sono presenti enzimi e anticorpi che hanno lo scopo di ridurre il rischio della trasmissione di malattie attraverso il cavo orale.

ANDIAM A COMANDARE
«Quando il cane monta è perchè vuole comandare, è dominante!»

Forse non tutti sanno che: la monta per il cane può avere diversi scopi comunicativi, non sempre scontati.
Ecco alcuni esempi dell’uso comunicativo della monta:
far sapere al soggetto montato che si ha intenzione di dare loro informazioni: «Hey amico, seguimi! Fai quello che ti dico» (Il cane-pensiero).
Stop, ad esempio, su un individuo troppo agitato che sta mettendo in difficoltà il resto del gruppo: «Hey, amico rallenta che così non va bene!» (Il cane-pensiero) 
Approccio sessuale, soprattutto se il soggetto che la subisce è una femmina in calore o in prossimità dello stesso.
Scarica dello stress e del disagio per cani particolarmente fragili.
Segnalare al resto del branco il fatto che nel soggetto che la subisce sta avvenendo un cambiamento ormonale e quindi di odore (inizio di una gravidanza, gravidanza isterica, malattie ormonali…)
Analizzare il contesto e il soggetto prima di etichettare come gesto di dominio un singolo atteggiamento comunicativo così importante ma altrettanto fraintendibile è fondamentale per non incorrere in luoghi comuni e affermazioni di psicologia da quattro soldi.

MANDATECI LE VOSTRE FOTO!

Lucio (il cane nella foto che apre l'articolo) ha 5 anni e la sua umana Francesca Zoni ci fa sapere che nutre una passione sfrenata per il furto delle ciabatte e della Gazzetta del nonno, che legge come passatempo sotto all'ombrellone.
Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  
Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com - tutti gli animali sono i benvenuti!

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con un pensiero di Tristan Bernard:
«Ci sono due cose che mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini»

VALENTINA TRIDENTE
LIA BEGANI

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento radiofonico settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su www.radioparma.it.
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco
 


Lucio ha 5 anni e la sua umana Francesca Zoni ci fa sapere che nutre una passione sfrenata per il furto delle ciabatte e della Gazzetta del nonno, che legge come passatempo sotto all'ombrellone.
Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  
Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com - tutti gli animali sono i benvenuti!