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Caldo estivo e animali in auto: i consigli su come comportarsi

di Rose Ricaldi -

18 luglio 2020, 11:31

Caldo estivo e animali in auto: i consigli su come comportarsi

D'estate il colpo di calore rappresenta per i quattro zampe un pericolo sempre in agguato, e nonostante non manchino non solo le raccomandazioni, ma anche le sentenze di condanna a livello giuridico per coloro che lasciano i pet in automobile in balìa del caldo, i casi di tali «dimenticanze» purtroppo non mancano: per questo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha diffuso «una piccola guida sulle leggi e su cosa fare se ci si trova davanti a una situazione di questo tipo». 
CODICE DELLA STRADA
«In base al Codice della Strada – spiega la Lndc -, si può circolare con più di un animale solo se custoditi in apposita gabbia o trasportino o nel vano posteriore dell’auto con una rete divisoria. Se invece si viaggia con un solo animale, si può fare a meno del trasportino ma bisogna assicurarsi che non sia di intralcio alla guida». In caso di sosta, è assolutamente da evitare l’ipotesi di lasciare il nostro fedele amico nella vettura: «Con il caldo, l’abitacolo dell’automobile può diventare una trappola mortale e in pochi minuti le temperature possono diventare così alte da causare la morte dell’animale, anche se il finestrino è leggermente aperto. Questo ovviamente costituisce un reato penale». 
SENTENZE
A tal proposito, l’associazione animalista cita due sentenze di condanna della Corte di Cassazione, la n. 14250/14 e n.175/2008, nei confronti di proprietari negligenti. Qualora ci si imbattesse in un animale lasciato in auto, «La prima cosa da fare – sottolinea la Lndc - è sicuramente contattare i Carabinieri o la Polizia Municipale che, per legge, sono tenuti a intervenire in casi come questo. Non bisogna farsi scoraggiare da eventuali rifiuti, ma insistere e pretendere un intervento immediato ricordando loro che l’omissione di atti d’ufficio è un reato». Rompere il finestrino del veicolo per portare in salvo il quattro zampe è un’opzione «da prendere in considerazione come estremo rimedio se vediamo che l’animale è molto sofferente e le Forze dell’Ordine tardano ad arrivare, perché comunque ci espone al rischio di dover risarcire il proprietario dell’automobile. Tuttavia – conclude la Lndc -, in caso di richiesta di indennizzo da parte del proprietario, è possibile invocare lo stato di necessità».