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Petizione

Animalisti: "Pene più severe per chi maltratta gli animali"

di Rose Ricaldi -

05 settembre 2020, 08:54

Animalisti: "Pene più severe per chi maltratta gli animali"

L' associazione Animalisti Italiani ha lanciato la petizione «Combattiamo il maltrattamento animale», indirizzata al presidente della Camera dei Deputati ed al presidente del Consiglio, per chiedere al nostro Governo che «venga inasprita la pena per coloro che compiono violenza sugli animali e che, nei casi più gravi, l’arresto non sia commutabile con una pena pecuniaria». 
Come riportato nel testo della raccolta firme, infatti, «in Italia la pena per il maltrattamento degli animali, secondo la Legge 189 del 2004 che integra la 727 del Codice Penale, prevede da 3 a 18 mesi di carcere o un’ammenda pecuniaria (da 5.000 euro a 30.000 euro) mentre in altri Paesi europei come la Svezia, la Svizzera, la Francia e la Germania le pene sono ben più severe e, nei casi più gravi, l’arresto non è commutabile con una pena pecuniaria». 
casi recenti
Il dibattito sul tema della violenza sugli animali è quanto mai urgente: anche in queste settimane le cronache del nostro Paese si sono riempite di notizie legate a maltrattamenti ed uccisioni efferate di quattro zampe, basti pensare al cane morto a Paternò (CT) tra atroci sofferenze dopo che tre individui, di cui uno minorenne, hanno prima tentato di dargli fuoco e poi lo hanno colpito ripetutamente con un grande masso, oppure alla gattina di soli cinque mesi uccisa a sassate da un gruppetto di ragazzini mentre si trovava nel giardino di casa a Massa Marittima (GR), o ancora al cagnolino di Sorbo Serpico (AV) legato ed ammazzato brutalmente nei pressi dell’azienda vitivinicola in cui viveva con la sua famiglia umana, e questo per citare solo alcuni dei casi più recenti di un elenco purtroppo tristemente assai più lungo… 
L’associazione Animalisti Italiani, che ha scelto Rocco Siffredi come testimonial ufficiale della campagna contro il maltrattamento degli animali, nel testo della petizione ricorda inoltre che «l’animale è un essere senziente secondo l’articolo 13 del trattato di Lisbona» e che «la violenza sull’animale è l’anticamera della violenza sull’uomo». 
È possibile aderire alla raccolta firme pubblicata sul sito dell’associazione all’indirizzo bit.ly/2Wnd8TN, oppure tramite la piattaforma Change.org all’indirizzo chng.it/7bzCWVdWPs.