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COMPAGNE DI BRANCO

Non conoscete quel cane? Forse non vuol socializzare

Vita con l'amico a 4 zampe

28 settembre 2020, 10:48

Non conoscete quel cane? Forse non vuol socializzare

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani‌ ‌e‌ del‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina‌ ‌Tridente.‌ ‌

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 
Vi siamo mancate? Eccoci a un nuovo appuntamento con la nostra rubrica e oggi abbiamo pensato di aiutarvi aggiungendo qualche tassello al puzzle per districarvi nell’intricato mondo che è la mente dei nostri amati cani! Dato che conosciamo benissimo quella sensazione che si prova quando per strada incrociamo un cucciolo, un cane particolarmente coccoloso o anche semplicemente un cane che non abbiamo mai incontrato che ci riduce in brodo di giuggiole e l’unica cosa a cui riusciamo a pensare è «OMIODDIOOOOO CHECCARINO LO DEVO SPUPAZZARE!» per il tema di oggi abbiamo pensato di creare un sorta di guida per porvi al meglio senza mettere in difficoltà il cane estraneo che avete appena avvistato. La prima domanda che dovete farvi è:

 

«DOBBIAMO PROPRIO?»

Forse non tutti sanno che: non tutti i cani provano piacere nel conoscere persone nuove.  Esattamente come tra le persone anche tra i cani esistono soggetti naturalmente asociali -  non ci riferiamo solo a quelli che a causa di traumi o esperienze negative hanno deciso di chiudere con il genere umano - infatti esistono cani che hanno questa caratteristica scritta proprio nel loro dna. Prendiamo ad esempio tutti quei cani selezionati per la guardia o la difesa personale e per i quali la diffidenza fa parte del loro pattern comportamentale per selezione, si tratta di soggetti che dovranno sicuramente imparare a stare nel mondo e a tollerare la presenza degli  estranei ma che comunque vanno rispettati considerando le loro attitudini, non forzando esageratamente la mano o chiedendo loro cose troppo lontane dalla loro indole. Partiamo da questo presupposto per spiegarvi che non è sempre così indispensabile fermare cani sconosciuti per coccolarli dato che non è sempre detto che per loro questa sia una esperienza gradevole, e si, questo vale anche per i cuccioli.  Dato che però vi capiamo, e sappiamo quanto sia difficile resistere, vediamo insieme qualche regola di base per come porci quando proprio non possiamo farne a meno.

 

«CHIEDERE AL PROPRIETARIO»

La prime due regole fondamentali sono:  1. identificarsi e farsi vedere sia al cane che al proprietario. Mai, e poi mai, sorprendere un cane che non vi conosce alle spalle o allungare la mano mentre vi passa a fianco. 2. Chiedere al proprietario il permesso per interagire col suo cane.  Attenzione però perchè purtroppo questo non è sempre garanzia che questa interazione sia cosa buona e giusta dato per vari motivi la risposta affermativa del proprietario del pet in questione può non corrispondere all’opinione del pet stesso.  Ad esempio il proprietario potrebbe essere guidato dall’imbarazzo di negarvi la possibilità di una coccola al suo cane oppure potrebbe essere stanco di sentirsi rispondere l’infausto: «ah, ma allora è cattivo» (Se vi doveste trovare in questa situazione potreste semplicemente rispondere: «no, non è cattivo, solo non ama socializzare»). Un altro motivo per il quale potreste incappare in una risposta non «affidabile» è che il proprietario che avete di fronte potrebbe essere alle prime armi e avere voglia di sperimentare oppure potrebbe aver sottovalutato qualche segnale di stress mandato dal suo cane.

 

«MEGLIO CHIEDERE SEMPRE ANCHE AL CANE»

Forse non tutti sanno che: il cane ci manda segnali allo scopo di dirci se la nostra presenza è gradita o meno.  E’ quindi saggio valutare, oltre al feedback del padrone, quello del cane stesso.  Partiamo elencando i segnali positivi, quindi tutto quello che vi può far pensare che questo quadrupede sia ben disposto a conoscervi:  Guardate l’espressione prima di tutto (senza fissare con con troppa insistenza perché potrebbe risultare un po’ minaccioso agli occhi del cane). Se vi trovate davanti il classico musino rilassato e «sorridente», questo è già un buon segno. Il resto del corpo deve essere morbido, i muscoli non devono essere in tensione (attenzione perché con le razze particolarmente muscolose questo può risultare un po’ difficile da valutare).  Spesso i cani che hanno piacere nel fare la vostra conoscenza si avvicinano spontaneamente in cerca di contatto per primi.  Se si tratta di uno di quei cani «saltatori» cercate di valutare se la pressione delle zampe è leggera e i movimenti non sono scattosi o se invece sta cercando spazio dandovi una classica «spintarella».  Ora vediamo invece i segnali negativi che in canese si traducono con: «no grazie, non compriamo niente»:  Spesso i cani che non hanno voglia di interagire con voi vi danno proprio la schiena, segnale da non sottovalutare mai. Il cane non è scemo, non è che non vi ha visto, vi sta proprio dicendo che non ne ha voglia.

Se voi cercate il suo sguardo e il cane non ne vuole proprio sapere e generalmente distoglie il suo, specialmente se si tratta di un cane timido, allora lasciate stare.
Se il quadrupede si mette a barriera tra voi e il sup proprietario probabilmente sta pensando: «questo qui non mi piace proprio aspetta che lo tengo lontano dal mio umano» quindi... niente da fare. Se si lecca il naso, di solito è per farvi capire che è in difficoltà quindi rispettate il suo disagio e non imponetevi.  Se quelle che il cane vi fa sembrano «feste» ma la pressione delle zampe è intensa e sembra proprio uno spintone -  e generalmente dura molto poco - è un chiaro modo di allontanarvi.  Ci sono poi segnali più palesi come il ringhio o il pelo ritto sulla schiena (ovvero il cane è in forte disagio!) - inutile dire che in questi casi è meglio cambiare strada e lasciare perdere.

COME APPROCCIARSI 

Forse non tutti sanno che: anche il cane ha un suo codice di «buone maniere» che è meglio rispettare. Avete valutato i segnali che vi abbiamo indicato qui sopra e reputate di avere il via libera? Benissimo, potete iniziare a interagire con il vostro nuovo amico ma non dimentichiamoci che affinché quel cane mantenga piacere nel conoscervi e si porti a casa un'esperienza di socializzazione positiva bisogna rispettare alcune regole del bon ton del cane.

Cose gradite: 
- avvicinarsi con calma, magari disegnando una leggera curva e evitando di fissare con uno sguardo diretto e insistente;
- lasciare al cane i suoi tempi di venire da voi; 
- per molti cani le manipolazioni gradevoli sono quelle nella zona del collo,del petto oppure del torace.

Cose da evitare:
- arrivare incontro al cane troppo bruscamente, correndo o gesticolando;
- mai toccare il cane prima che abbia preso coscienza della vostra presenza, dategli sempre il tempo di mandare i suoi segnali, positivi o negativi che siano;
- mai toccare la testa o le zampe del cane, queste sono zone molto intime per quasi tutti i cani e un estraneo non dovrebbe mai «violarle»;
- attenti a non manipolare in modo troppo pesante o intenso - non tutti i cani lo tollerano;
- ultimo, ma non per importanza, mai insistere se il cane vi ha mandato segnali che vi hanno fatto pensare che non è il caso di conoscersi. 

Se avrete cura di adottare queste accortezze farete un regalo bellissimo al cane che avete di fronte, si sentirà capito e rispettato e voi vi eviterete spiacevoli incidenti.  Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con un pensiero di Sigmund Freud:  «Preferisco la compagnia degli animali piuttosto che quella degli umani. Certamente, un animale selvatico è crudele. Ma essere spietati è il privilegio degli umani civili». 

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15 alle 16.  

 

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE

compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

 

 

INIZIATIVA INVIATECI  LE VOSTRE FOTOGRAFIE

In casa Benecchi Sheila è sempre la prima a leggere la Gazzetta, solo quando ha finito e mangiucchiato le pagine che non le interessano allora Dullio, il suo umano, può pensare di iniziare a sfogliare qualche pagina. Sheila predilige la cronaca della città, la sezione spettacoli e, ovviamente, compagne di Branco. Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com  aggiungendo tre aggittivi che li descrivano - tutti gli animali sono i benvenuti!