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VITA CON GLI AMICI A 4 ZAMPE

Ecco tutti i consigli per proteggere Fido nella stagione fredda

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e della speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma)
 

16 novembre 2020, 08:45

Ecco tutti i consigli per  proteggere Fido nella stagione fredda

 Dottoressa  Pellegri bentornata nel Branco! Raccontaci che accortezze dobbiamo avere noi proprietari in questa stagione per preservare la salute dei nostri amici a quattro zampe!

«Il primo consiglio che vi do è quello di non sospendere i trattamenti antiparassitari sui vostri animali da compagnia, soprattutto se hanno accesso all'esterno o incontrano altri animali. Pappataci e zanzare hanno chiuso la stagione (almeno qui in pianura padana) ma pulci, acari e zecche rimangono più o meno attive per tutto l'anno. Vi invito a non abbassare la guardia»
 
Grazie dottoressa, come sempre ci dai consigli molto utili! C’è qualcos’altro che vorresti segnalare ai nostri lettori?
«Vorrei affrontare il problema dell'aumento di peso. Il metabolismo basale (consumo di energie di un organismo vivente a riposo, per gli amici), in condizioni ambientali non estreme, rallenta nelle stagioni fredde. Quindi, a meno che i vostri pet non vivano all'addiaccio, dovreste prestare attenzione agli incrementi ponderali».

Quindi dobbiamo valutare se i nostri pet stanno mettendo su il culone con l’arrivo del freddo e la diminuzione dell’attività fisica. Se così fosse allora niente cenone di Natale per Fido quest'anno.
«Esatto: cani, gatti, conigli, cavie (chi più ne ha più ne metta), sovrappeso o addirittura obesi, possono andare incontro ad una serie di patologie: ortopediche, cardiache ecc ecc. Nella pratica mi è capitato di notare che alcuni compagni bipedi fanno fatica a recepire queste oscillazioni di peso come veri e propri problemi, fino a quando non si trovano a doverli affrontare.  La prevenzione, come sempre, è la migliore cura! I nostri pets non sono come le foche delle zone artiche che hanno bisogno di accumulare grasso per proteggersi dal freddo, soprattutto se vivono anche o principalmente in casa».

N.B. La nostra Lia, a tal proposito, ci tiene a ricordarvi che il legame con il cane non si crea solo con il cibo, anzi, non c’è proprio bisogno di viziare il cane a livello alimentare per farsi voler bene. 
Questo tipo di atteggiamento non vi accredita ai suoi occhi, vi rende solo dei dispenser di cibo ambulanti e questo vale anche per i cani del vicino. I “mommi” vanno benissimo come premio quando il vostro cane fa qualcosa di positivo per rinforzare il comportamento, diversamente servono solo a farlo lievitare come un panettone a Natale. 
 
E per quanto riguarda i nostri pelosi più stagionati? Molti dei nostri lettori si preoccupano particolarmente per loro quando il clima si fa più severo.
«Tra le tante patologie che possono colpire i nostri compagni non più giovani e prestanti - i miei preferiti - quelle osteoarticolari croniche si acuiscono in questa stagione dell'anno, causando dolore e di conseguenza anche un po’ di insofferenza nei confronti del mondo. Il dolore cronico, diversamente da quello acuto, non sempre si riesce ad individuare facilmente, a meno che il nostro animale non inizi a zoppicare vistosamente».
 
Come possiamo fare a riconoscere queste situazioni in modo da aiutare i nostri “nonnetti pelosi”? 
«I segnali più comuni sono i seguenti: reticenza all'esercizio (NdR - noi la chiamiamo scherzosamente  anche “sindrome da culo pesante”, diffusissima anche tra gli umani), movimenti deambulatori rigidi, soprattutto dopo una situazione di riposo. Per esempio un classico è la passeggiata mattutina che consegue al riposo notturno: in un primo momento il nostro cane è molto più "rallentato" rispetto al seguito della passeggiata, la cosiddetta "zoppia a freddo" (NdR - come la nonna Adelina quando si alza dalla poltrona dopo aver dormito davanti a Beautiful, con le finestre aperte in piena Pianura padana); inoltre abbattimento dell'umore, più o meno evidente e soprattutto letargia. Sento spesso questa frase: "Il mio cane/gatto dorme tutto il giorno, ormai è vecchio!”.
Può capitare inoltre che si manifestino episodi di aggressività apparentemente inspiegabili in altro modo, infatti un animale affetto da dolore cronico potrà avere meno voglia della compagnia e del contatto fisico da parte sia dell’uomo che dei suoi simili.
Non possiamo regalare delle zampe nuove di zecca ai nostri anziani, ma con l'aiuto dei vostri medici veterinari di fiducia è possibile attuare terapie e atteggiamenti finalizzati al controllo del dolore e al miglioramento del loro benessere».
 
Grazie dottoressa Pellegri, faremo tesoro dei suoi consigli! 

Cogliamo l’occasione, parlando di aggressività, laddove si manifesti senza un apparente motivo valido e in modo improvviso - «fino a ieri era il mio angelo pofficioso e oggi mi ringhia solo se mi avvicino alla cuccia» - di consigliarvi di chiedere quanto prima un consulto al vostro medico veterinario di fiducia per escludere la presenza di patologie che possano portare significativo disagio emotivo al cane, perché anche l’aggressività può essere uno dei modi in cui il nostro compagno peloso ci comunica che c’è qualcosa che non va. Se poi il vostro pet non dovesse riscontrare nulla di significativo sarà lui/lei a riferirvi a un esperto di comportamento (proprio come la nostra Lia).

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una citazione di Darwin:

«Gli animali non solo provano affetto, ma desiderano essere amati»

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00. 
 

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
AMANDA PELLEGRI

compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

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GOLIA  MINUSCOLO GIGANTE

Questo Golia di gigantesco ha solo la passione  per i mommi, per la lettura della Gazzetta di Parma  e per la sua umana Alessia Simonetta con cui ama trascorrere pigrissime domeniche accoccolato  sul divano. E' stato avvistato marcare il territorio fingendosi molto più grosso di quanto  non sia in realtà.