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CANI E GATTI

Arriva un cane in casa e c'è già un gatto? Missione possibile

Vita con gli amici a quattro zampe

07 dicembre 2020, 11:32

Arriva un cane in casa e c'è già un gatto? Missione possibile

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 
Tra le tante mail che ci arrivano con le foto dei nostri lettori pelosi, ce n'è  un buon numero in cui ci chiedete consigli, pareri e opinioni. Abbiamo deciso di sceglierne una come spunto di riflessione per un argomento che volevamo trattare da tempo: la convivenza tra gatto e cane. Vediamo dunque cosa ci scrive Martina: «Buonasera, dopo aver letto molti vostri articoli avrei bisogno di un vostro consiglio. Ho un gatto soriano femmina di 7 anni e vorrei prendere un cucciolo di Cocker Spaniel; il mio gatto è stato in contatto con un Chihuahua in passato e non lo ha mai attaccato ma non era per niente contento della sua presenza, per questo vi chiedo se secondo voi è possibile farlo convivere con un nuovo cucciolo e se sarebbe meglio prenderlo del sesso opposto».
Cara Martina, ci immaginiamo la pantera di casa in questione (che chiameremo “Sissy” vista la sua nobile “sorianità”) come la regina indiscussa di casa, che controlla, gestisce e mappa  quotidianamente tutti i suoi possedimenti, lasciando spazio ai bipedi di casa come suoi esclusivi compagni di momenti di relax e convivialità.
Sappiamo che per il nostro Mr.G il territorio, inteso come disponibilità di spazio, possibilità di organizzarlo e di gestirlo liberamente, sia un fattore fondamentale per raggiungere quel  senso di sicurezza indispensabile per una stabilità emotiva e mentale. L’ingresso di un nuovo coinquilino (indipendentemente dalla specie di appartenenza) significa sempre dover rimettere in discussione, riorganizzare e ridefinire l'equilibrio raggiunto con tanta fatica, molti di noi potranno infatti testimoniare come anche l’arrivo di un bimbo, un nuovo fidanzato/a comporti spesso per il nostro gatto un piccolo-grande stravolgimento.

Figuriamoci quindi cosa l’arrivo di un pofficioso, scodinzolante e a tratti un po’ invadente cucciolo di Cocker possa significare per la nostra Sissy. Il fatto che non si tratti di un conspecifico baffuto, da un certo punto di vista, potrebbe essere un vantaggio ai fini di una futura convivenza pacifica dato che tecnicamente il cane non rappresenta un competitor sociale. D’altra parte è anche vero però che Il nostro adorabile Cockerino appartiene alla specie “canina” che per il gatto è un potenziale predatore, ciò comporta una potenziale diffidenza anche nei confronti del più carino dei cuccioli. Certo è che se la nostra Sissy, da cucciola, avesse avuto contatti positivi e amichevoli con i cani questo abbasserebbe notevolmente la sua sana diffidenza, poiché avrebbe avuto modo di conoscere le modalità comunicative e di relazione del cane in una fase di vita di massima apertura e ricettività verso le altre specie. Se così non fosse comunque non tutto è perduto: arrivano in soccorso la grande elasticità e le doti da stratega del gatto che lo predispongono a osservare e quindi imparare a relazionarsi con specie anche molto diverse. Se a Sissy verranno quindi concessi il tempo e gli spazi adeguati per poter studiare meticolosamente il nuovo inquilino avrà modo di rendersi conto che questa piccola palla di pelo goffa e sculettante è sì terribilmente vivace e invadente, ma anche assolutamente innocua. Finendo di rispondere alla nostra lettrice il sesso del cucciolo in questione non fa alcuna differenza trattandosi di specie diverse.


IL GALATEO DELL’INSERIMENTO E QUALCHE CONSIGLIO PRATICO
Le tre parole d’ordine per un inserimento vincente sono tempo, gradualità e riorganizzazione degli spazi.
Sarebbe molto utile iniziare a far conoscere gli odori del nuovo inquilino già prima del fatidico primo incontro, portando in casa copertine sulle quali ha dormito il piccolo ed iniziando già a disporre in casa il corredo del cucciolo (cucce e giochi), facendo attenzione alla loro collocazione per non andare a rubare spazi cari alla gatta.

Forse non tutti sanno che: il cane concepisce lo spazio come noi ovvero solo su due dimensioni mentre per il gatto esiste anche la terza dimensione fatta di verticalità e altezze, la sua preferita.
Questo è un elemento fondamentale da sfruttare nella riorganizzazione degli spazi domestici quando ci sono cani e gatti conviventi. Predisporre in ogni stanza  spazi in altezza dedicati al gatto, comodi e raggiungibili dai balzi della nostra pantera, è importantissimo per garantire punti di osservazione e rifugi sicuri non raggiungibili dal rumoroso quadrupede puzzolente dei piani bassi - gatto pensiero. Questo darà a Sissy la possibilità di studiare dall’alto lo strano comportamento del nuovo arrivato e di scendere a sua discrezione per tentare le prime interazioni gestendone i tempi ed avendo sempre una via di fuga in caso di necessità. L’amore del gatto per le altezze è un fattore da sfruttare anche nella disposizione delle ciotole di Sissy, sistemandole  su un ripiano in alto facilmente raggiungibile con un paio di salti. Ciò le darà la possibilità di poter gustare il suo cibo con pasti piccoli e frequenti, mantenendo altresì la sua ciotola al sicuro dalle mire della piccola aspirapolvere a quattro zampe.
Altra indicazione basilare durante il periodo dell’inserimento e quella di non lasciare al nuovo inquilino libero accesso a tutta la casa ma di limitarlo inizialmente solo ad alcune stanze in modo che Sissy sia libera di decidere di non stare con il cucciolo e permettendo a voi di non isolare né l’uno né l’altro e di essere presenti, per tutelare entrambi, durante i momenti di convivenza. Per quanto riguarda la durata dell’inserimento sarà Sissy a dettare i tempi, che in genere per tutti i gatti sono lunghissimi. Convivenza pacifica non equivale sempre ad amore folle con pisolini condivisi, pulizie reciproche e momenti di gioco insieme; è un eccellente traguardo anche arrivare ad essere buoni coinquilini che rispettano gli spazi, i tempi e le abitudini dell’altro coesistendo serenamente senza rompersi le scatole.

Ci teniamo infine a sottolineare che ogni situazione è una storia a sé perché i soggetti in gioco sono diversi e, considerate le variopinte individualità dei gatti ma anche dei cani, le possibili evoluzioni della relazione saranno infinite. Proprio per questo è sempre consigliabile, quando si decide di accogliere un nuovo membro peloso in famiglia, di farsi accompagnare dalla preziosa guida di professionisti del campo.

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una citazione di William Shakespeare: «Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà».

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG:@compagnedibranco
FB: compagnedibranco
 

INIZIATIVA INVIATECI  LE VOSTRE FOTO
Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com  aggiungendo tre aggittivi che li descrivano - tutti gli animali sono i benvenuti!  P.s. Questa settimana pubblicheremo anche qualche foto che ci avete mandato sull'inserto LIFESTYLE del Sabato della Gazzetta, non fatevelo scappare.

MEGGY  
Matteo Gastaldi, il fortunato umano di Meggy, ci fa sapere che a questa meravigliosa baffuta piace molto quando nella Gazzetta si parla di Ronaldo, perché in questo modo combaciano due delle sue cose preferite!

DAPHNE  
Non lo sappiamo con certezza ma sospettiamo fortemente che Daphne abbia delle origini reali data la sua maestosa chioma e lo sguardo fiero. La sua umana Cecilia Bianchi ci informa che effettivamente Daphne non legge la Gazzetta ma pretende che qualcuno la legga per lei.