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VITA CON GLI AMICI A 4 ZAMPE

Cane con nastro giallo? Un educato segnale che invita a non avvicinarsi

di Lia Begani - Valentina Tridente -

18 gennaio 2021, 08:43

Cane con nastro giallo? Un educato segnale che invita a non avvicinarsi

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 
Questa settimana torniamo a parlare degli miglior amico dell’uomo (poveri cani... sono esseri eccezionali ma in quanto alla scelta delle frequentazioni lasciano proprio un po’ a desiderare). Al di là dei gusti dei nostri pelosi, qualche giorno fa la nostra Lia stava curiosando tra le pagine di Facebook quando si è imbattuta in un’iniziativa molto interessante proveniente dalla Svezia che si sta diffondendo sempre di più anche in Italia a cui abbiamo deciso di aderire e di condividere anche qui sulla Gazzetta.


IL NASTRO GIALLO, THE YELLOW DOG PROJECT

«Il nastro giallo è un segnale di riconoscimento colorato, da applicare nel guinzaglio dei cani che si preferisce non far avvicinare da altri, perché in condizioni particolari o delicate. Un’idea semplice, nata dal movimento internazionale che prende il nome di “Yellow Dog Project”, che raggruppa tutti quei proprietari di quattro zampe bisognosi di una sola cosa: avere spazio». 

Come vi diciamo sempre, non tutti i cani sono socievoli e non sempre è di loro gradimento incontrare, conoscere o addirittura entrare in contatto con persone o cani estranei.

Si, lo sappiamo, noi di Compagne di Branco siamo delle guastafeste; siamo sempre qui a sfatare miti e leggende ai quali molti di voi credono fin da quando erano bambini ma i cani non esistono per spupazzati e smanacciati ogni volta che li incontrate sul vostro cammino: ogni cane ha una sua personalità , sensibilità e dei trascorsi che possono portarlo a non volere interagire con ogni singolo umano che gli si avvicina. E se noi siamo sempre qui a ricordarvelo e solo perchè siamo fermamente dedicate alla tutela del quadrupede e alla vostra. Familiarizzare con questi concetti è importante per capire gli ostacoli che i proprietari di cani difficili devono sempre affrontare ogni volta che escono di casa con il loro peloso (amici siamo con voi) rischiando denunce anche quando non hanno colpe vere e proprie e questo tipo di informazione è fondamentale soprattutto per togliere i cani da situazioni spiacevoli o addirittura dannose.

Veniamo quindi all’iniziativa: qualche lungimirante umano ha escogitato un metodo efficace per segnalare a chi ci sta intorno che il cane che ci accompagna non deve essere manipolato e richiede un rispetto particolare e, in alcuni casi, anche dello spazio fisico vero e proprio intorno.

«Ok, care compagne di branco, come possiamo segnalare a chi ci sta intorno questa richiesta prima che l’appassionato di turno allunghi le mani sul nostro amico peloso?».

Semplice, cari lettori, basta legare al guinzaglio o al collare/pettorina del cane un nastro giallo.  Una raccomandazione: che non sia troppo piccolo perchè deve essere facilmente visibile, ma non eccedete neanche dall’altra parte: non vogliamo che il vostro cane si senta agghindato come un uovo di Pasqua.

Ed ecco alcuni esempi di cani che vivono male l’avvicinamento di un estraneo:

-Cane che ha paura delle persone o dei cani: un cane con questo tipo di timori non solo vivrebbe con difficoltà l'avvicinamento dello smanaccione o del cane amicone di turno proponendo probabilmente due espressioni di disagio - la fuga ( mettendosi in pericolo) o l’aggressività (mettendo in pericolo voi). In più è importante per poter superare questo timore che questi cani possano capire di potersi fidare del fatto che chi si approccia a loro sia in grado di capire e rispettare i segnali di richiesta di spazio lasciandogli il tempo di capire che avvicinarsi non è un problema. Il mancato rispetto di queste richieste per il cane rappresenterebbe solo la conferma che gli estranei, bipedi o quadrupedi che siano, sono un problema.

Cane con difficoltà fisiche: quando capita a voi di non sentirvi bene, avete voglia di stare in mezzo alla gente o al centro dell’attenzione di estranei? Ecco, nemmeno i cani… Provate a pensare ad un cane con dolori articolari cronici, o sordo o cieco (che quindi ha difficoltà a percepire con precisione nello spazio), con una dermatite particolarmente pruriginosa ecc… al suo posto anche voi vorreste essere lasciati tranquilli.
Cagne femmine in calore o in gravidanza isterica: il primo caso richiede spazio, soprattutto dai cani maschi, per ovvi motivi. Per quanto riguarda la gravidanza isterica (condizione parafisiologica che sopraggiunge ad una sessantina di giorni  dall’ovulazione di alcune cagne, in cui la femmina ha una situazione ormonale tale da convincerla di avere avuto una cucciolata), la pelosa che ne soffre sta molto male perché è alla disperata ricerca di un cucciolo da accudire creando talmente tanto stress da abbassare radicalmente la sua soglia di tolleranza e di conseguenza limitando fortemente la sua socialità.

Malattie contagiose: senza bisogno di pensare a tragiche malattie mortali, prendiamo ad esempio una banale micosi cutanea (la tigna per intenderci) è una malattia non mortale ma comunque fastidiosa e difficile da debellare soprattutto per chi ha difese immunitarie tendenzialmente basse. Poter segnalare una situazione di questo tipo può togliere d'impaccio chi entra in contatto con il nostro cane.

Questi sono solo alcuni esempi per cui adottare il metodo del Nastro Giallo può rivelarsi molto utile, inoltre può anche succedere che non sempre i padroni dei cani in difficoltà abbiano voglia di spiegare la situazione e dire l’ennesimo no. La cosa importante è che anche voi che ci leggete ci aiutiate a divulgare questa informazione affinché il messaggio sia immediato per tutti. 
L’intero progetto si basa sul passaparola, così che più persone sono a conoscenza del segnale, più la cosa può funzionare e sortire l’effetto per cui è nata. Ora tocca voi!

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una frase di Enzo Costa: «Non c’è animale più stupido della marmotta – disse l’etologo – sta ferma ore e ore a contemplare il sole. Non c’è animale più stupido dell’etologo – disse la marmotta – sta fermo ore e ore a contemplare me».


Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15 alle 16
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco


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GUENDALINA
Guendalina è palesemente emozionata perché è appena uscita la nuova edizione della Gazzetta. La sua umana Angela Delgrano ci informa che Guendalina va d'accordo con tutti, anche con i gatti, ma non tollera che suonino al campanello, specialmente di domenica, come la capiamo!

ISOTTA
Isotta farebbe letteralmente qualsiasi cosa pur di leggere il suo quotidiano preferito! Qui la vediamo in equilibrio mentre cerca di convincere il suo umano Pierluigi Molinari a voltarle la pagina.
 

KIRA E MAGGIE 
Il nuovo DPCM è stato veramente un brutto colpo per Kira e Maggie che erano abituate a prendere il caffè al bar e leggere la Gazzetta in santa pace... ragazze, ci saranno tempi migliori. Un saluto alle loro umane Rosalba e Adriana. 

 

CHICO 
Il nostro primo lettore roditore! Siamo molto felici di accogliere Ugo - per gli amici Chico - e il suo umano Marco Bruni nella nostra famiglia, qua troverete tantissima insalata fresca e carta da triturare a volontà.
 

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