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Obblighi e divieti contenuti nel nuovo regolamento comunale

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e della speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma)

01 febbraio 2021, 08:54

Obblighi e divieti contenuti nel nuovo regolamento comunale

Questa settimana il nostro appuntamento è dedicato a uno degli aspetti più importanti per essere degli umani responsabili e consapevoli nel rapporto coi nostri pelosi preferiti. Come sempre, per capire al meglio gli aspetti civici e legali legati al mondo degli animali, ci siamo rivolte alla nostra dottoressa in Giurisprudenza preferita: Cristina Ganga - che collabora con lo studio legale dell’avvocato Antonio Maccarone.

Forse non tutti sanno che: nella seduta del 29 dicembre scorso, il Consiglio Comunale di Parma ha approvato il nuovo Regolamento sul Benessere Animale che modifica il previgente testo del 2009. 

Sebbene il nuovo testo non abbia sostanzialmente stravolto la “vecchia” disciplina, è utile soffermarsi sulle novità appena introdotte e cercare di interpretarle per capire meglio come le nuove disposizioni impattino sulla vita quotidiana di chi conviva, nello specifico, con un cane.

Una delle novità più rilevanti è rappresentata certamente dal divieto di utilizzo del collare a scorrimento completo, cosiddetto “a strozzo”: l’unica eccezione prevista dalla norma riguarda i “veterinari comportamentalisti” e gli educatori (come la nostra Lia, per esempio), istruttori, addestratori cinofili riconoscibili, i quali, come da regolamento, sono gli unici soggetti autorizzati a utilizzare il collare a strozzo. Attenzione, se ci atteniamo strettamente al tenore lessicale della norma, l’eccezione non sembra includere tra i soggetti autorizzati i veterinari che non siano in possesso della qualifica di “comportamentalista”.

Tale qualifica si ottiene dopo il conseguimento di specifici titoli di studio, oltre alla laurea e all’iscrizione all’albo, grazie ai quali il medico veterinario che abbia una formazione specializzata in medicina comportamentale possa iscriversi all’albo speciale “Medici veterinari esperti in comportamento animale” della F.N.O.V.I. (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani). La norma regolamentare prevede infatti che siano solo i soggetti iscritti a questo albo speciale gli unici a poter prescrivere l’uso del collare a strozzo ai proprietari di cani che ne facciano richiesta unicamente per ragioni di sicurezza e di incolumità pubblica.

Per ciò che riguarda la seconda novità introdotta del Regolamento, è ancora l’incolumità pubblica ad essere al centro dell’introduzione dell’obbligo di conseguire il “Patentino Cane speciale” per chi volesse adottare un cane la cui razza sia menzionata nell’Allegato A del Regolamento: per fare un esempio, chiunque, trascorsi sei mesi dall’entrata in vigore del testo, volesse adottare o acquistare un american staffordshire terrier, o un incrocio derivante da quest’ultimo deve prima munirsi del patentino rilasciato dall’Ausl di Parma di concerto con l’Uba (Ufficio Benessere Animale del Comune di Parma). 

A nostro parere, la formulazione della norma appare “lacunosa”: intanto non prevede che chi sia già proprietario delle razze elencate debba conseguire il patentino, valendo solo per tutti quanti lo debbano ancora adottare; ma ciò che appare più evidente è che ne prescriva il conseguimento ai soli proprietari e non anche ai possessori o detentori.

Stando al tenore letterale del testo, quindi, chi porti a spasso un cane che appartenga all’elenco, non essendone però il proprietario (dato che si può ricavare dall’anagrafe canina), può farlo senza il prescritto patentino e senza incorrere nelle sanzioni previste.

Questo è un problema le cui soluzioni appaiono annullarsi dalla contraddizione di partenza: stando così le cose la reale utilità di questa norma infatti sarebbe del tutto irrilevante rispetto agli obiettivi che questa si prefigge di ottenere. Senza considerare, sempre a nostro umile parere, che, nel mulino che vorremmo, sarebbe bello che tutti gli umani si formassero prima di fare il grande passo in modo da evitare incidenti spiacevoli ma soprattutto disagio ai nostri amici pelosi, inoltre siamo contrarie a ogni tipo di razzismo umano o animale che sia, per farvi un esempio, la nostra Lia è stata attaccata da un piccolo e “tenero” Shih-tzu  giusto la settimana scorsa.

Per concludere vale la pena segnalare l’introduzione dell’obbligo della cintura di sicurezza apposita per animali nel caso in cui questi debbano essere trasportati in macchina, e nel caso siano più di uno: per non incorrere in sanzioni servirà dotarsi di una cintura di sicurezza apposita per animali anche nel caso si trasportino con gabbie o trasportini appositi e che vi sia la separazione con il retro del posto guida. 

Detto questo anche noi rimaniamo un po’ incerte riguardo ad alcuni casi specifici quali, per esempio, come comportarsi nel momento in cui il cane venga trasportato nel baule e non si possa avere accesso all’apposito aggancio per cintura o nel trasporto di due cani o più (il numero di agganci solitamente non supera due o tre). Ci piacerebbe fosse fatta chiarezza su questo ed altri aspetti non troppo comprensibili onde evitare fraintendimenti.

Questi sono solo alcuni aspetti della nuova normativa, in futuro avremo modo di approfondire ulteriormente queste tematiche e nel frattempo, se doveste avere dei dubbi o delle domande, vi invitiamo a scriverci via mail o sui nostri social. 

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una frase di Don George: «Se parli con gli animali essi parleranno con te e vi conoscerete l’uno con gli altri. Se non parli con loro non potrai conoscerli, e ciò che non si conosce fa paura. Quando qualcosa fa paura, l’uomo la distrugge».

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00. 
 
 
LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
CRISTINA GANGA
compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

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KYRA   
Come sapete abbiamo tantissime foto ancora da pubblicare....questa infatti risale a Luglio, e Kyra si stava godendo il fresco del giardino mentre la sua umana Edies Cavalieri scattava questa bellissima foto.

MISS  
Questa canetta ha tutta l'aria di essere molto furba, è sempre la prima a leggere la Gazzetta e le sue umane Chiara, Anna e Ilaria non possono fare altro che mettersi in fila e aspettare pazientemente, come è giusto che sia.

SPRITZ e DARKY  
Ecco un tipico esempio di convivenza tra cane e gatto: Spritz, il gatto, di Franca se ne sta bello spaparanzato sul tavolo monopolizzando la Gazzetta, mentre Darky, il cane, di Alessia aspetta con ansia che arrivi il suo turno. 

GOLIA  
Siamo già pazze di Golia, un piccolo gigante molto monello ma tanto dolce e coccoloso. Grazie ad Alessia Simonetta per la bellissima foto.