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VITA CON GLI AMICI A 4 ZAMPE

I baffi? Per Fido sono come i nostri polpastrelli. I cinque sensi dei cani

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e della speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma)

08 febbraio 2021, 09:37

I baffi? Per Fido sono come i nostri polpastrelli. I cinque sensi dei cani

Bentornati cari compagni e compagne di branco!

Oggi cercheremo di introdurre un argomento un po’ complicato ma sicuramente molto importante al fine di comprendere al meglio il nostro amico a 4 zampe. Parleremo infatti di come i nostri cani percepiscono il mondo attraverso i 5 sensi e cosa li differenzia tanto da noi bipedi spennacchiati. Partiamo dal concetto di priorità, ovvero quali sensi sono più sviluppati/sfruttati nelle due specie? Vediamoli in parallelo in ordine di  importanza:

UOMO 
1. VISTA 2. UDITO 3. TATTO 4. GUSTO  5. OLFATTO

CANE
1. OLFATTO  2. UDITO 3. VISTA  4. GUSTO  5. TATTO

Ma andiamo per ordine (in quello di Fido) a descrivere le caratteristiche dei 5 sensi nel cane.

OLFATTO

Forse non tutti sanno che: il cane può essere definito macrosmatico, cioè ha un olfatto molto sviluppato.

Decisamente più sviluppato e sensibile del nostro, basti pensare che i recettori olfattivi all’interno della canna nasale del cane sono, in media, 220 milioni contro i 5 milioni dell’uomo e che, sempre lì dentro, sono accartocciati più di 150 cm quadrati di mucosa olfattiva contro i 4-8 cm quadrati dell’uomo. Possiamo dedurne che, con tutti ‘sti recettori, anche nel cervello e in particolare nella corteccia, saranno tantissime le cellule impegnate nell'attività di ricezione e analisi degli stimoli olfattivi.

«Ok, care compagne di branco, ma in soldoni cosa comporta questa differenza?»

Questo comporta ad esempio una maggiore capacità di raccolta e discriminazione dei vari odori: prendiamo ad esempio un momento classico, quello in cui il nostro cane annusa l’angolo di strada più «pisciato» del quartiere: se fossimo noi ad annusare sentiremmo un misto tra odore di cemento bagnato e urina (bleah!) - un po’ più pungente se uno dei marcatori seriali fosse di un maschione adulto. Ecco, annusando lo stesso identico punto il cane potrebbe dirci quanti cani sono passati, se sono cani a lui noti e potrebbe raccontarci tutto sui loro livelli ormonali, sul loro umore e le loro emozioni… Praticamente quell’angolo per il cane è il corrispettivo della nostra chat di quartiere. Per fare un paragone altrettanto esplicativo: noi bipedi, quando conosciamo un nostro simile, lo osserviamo per capire il più possibile di lei/lui (età, aspetto, prestanza fisica, genere, umore…) il cane fa la stessa cosa annusando genitali e zona perianale, col suo tartufone raccoglie moltissime informazioni su chi ha di fronte.
NB: Questo dovrebbe anche permettervi di comprendere meglio perché quando il vostro Fido è impegnato a raccogliere tutto questo popò di informazioni fa così fatica a rispondere al vostro richiamo o non si vuole schiodare da quella interessantissima traccia per proseguire la passeggiata.

UDITO

Forse non tutti sanno che: anche in questo campo i cani ci battono «a zampe basse». 
Se è vero che l’uomo percepisce i suoni in un range che va dai 16 hertz ai 20 mila hertz, l’udito del cane ha una banda ben più larga che infatti va dai 40 hertz ai 46 mila hertz (siamo già a livello degli ultrasuoni). Ecco perché i nostri adorati pelosi sono molto più portati di noi al ruolo di guardiani e perché a volte si fermano girando la testa apparentemente impegnati ad ascoltare il nulla cosmico: sono in grado di percepire rumori molto lievi o molto distanti  che noi non siamo proprio in grado di percepire.

VISTA

Forse non tutti sanno che: i cani hanno una percezione visiva molto diversa dalla nostra.

Per comprendere il loro modo di osservare il mondo attraverso i loro occhioni dobbiamo sforzarci di aprire un po’ la mente e uscire dalle nostre modalità.

Risoluzione: i cani percepiscono immagini di una qualità decisamente inferiore rispetto alla nostra; noi percepiamo più dettagli  - un po’ come guardare una vecchia tv con tubo catodico o una tv hd 50 pollici di ultima generazione.

Colori: anche il cane percepisce i colori, non è assolutamente vero che vede il mondo il bianco e nero ma percepisce il blu, il giallo e il bianco e le loro sfumature, mentre fatica a distinguere gli altri colori tra loro.

Movimento: i cani, da buoni predatori quali sono, hanno una grandissima attitudine a percepire gli oggetti in movimento estrapolandoli dal contesto molto più facilmente rispetto a quelli statici anche a grandi distanze (motivo per cui molte prede cercano di nascondersi semplicemente immobilizzandosi, oltre al fatto che a volte la paura li immobilizza)
Campo visivo: il cane fatica a vedere oggetti molto vicini (meno di 50 cm) tuttavia possiede un campo visivo molto più ampio del nostro (270° contro il nostri 180°).

GUSTO
Forse non tutti sanno che:
in quanto a papille gustative siamo in netto vantaggio noi bipedi golosoni.

Il nostro vantaggio in questo campo nasce dal fatto che l’ancestrale scopo del gusto era quello di tutelarci e permetterci di distinguere i cibi commestibili da quelli pericolosi. Per questo scopo il cane può utilizzare il suo sviluppatissimo olfatto di conseguenza non se ne fa granché delle papille gustative che infatti sono molto più scarse delle nostre.

TATTO
Forse non tutti sanno che:
i baffoni dei nostri cani sono dei veri e propri organi di senso tattili.

Se è vero che la parte che noi esseri umani usiamo di più per esplorare e conoscere il mondo dal punto di vista tattile sono le dita, è altrettanto vero che il cane invece usa prevalentemente i suoi peli tattili. Ci può sembrare strano ma per loro i baffi sono proprio come per noi i polpastrelli. 
Speriamo che questo mini viaggio nel  mondo sensoriale dei nostri amici pelosi possa essere stato interessante e che vi abbia fatto venire voglia di osservare i vostri pet e come si relazionano al mondo in base a queste nuove informazioni. 

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una frase di Schopenhauer: «Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra».
 

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15 alle 16. 
 

 
 
 
LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
CRISTINA GANGA
compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

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Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com - tutti gli animali sono i benvenuti! 

 

TERESA 
Piccola, meravigliosa e spettinatissima Teresa, sappiamo che sei un'adozione del cuore e per questo abbracciamo e ringraziamo Federica Pagani. Teresa da grande vorrebbe fare la travel blogger, ci sembra proprio sulla giusta strada. 

RALPH 
Vedendo questa foto di Ralph la prima cosa che vorremmo fare è spettinare e spupazzare quel manto bianco e pofficioso...Ma si vede subito che il pet di Mariella Avanzini sta ponderando delle sorti dell'universo dopo aver letto la Gazzetta, quindi ci tratteniamo.

OSCAR 
Ci piacciono i pelosi al passo coi tempi: Oscar e il suo tablet sono dei veri nerd quando si tratta di tecnologia. Nemmeno la sua umana Daniela Maestri riesce a stargli dietro.

NED 
A noi piacciono da morire i nomi pazzerelli: Neanderthal detto Ned ha sicuramente un nome che non si sente tutti i giorni...saremmo molto curiose di sapere da cosa nasce...Magari Ivana Baistrocchi può scriverci per toglierci questa curiosità.