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VITA CON GLI AMICI A 4 ZAMPE

Mister Gatto e il cibo? Una ciotola tutta per lui e senza altri mici attorno

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani e‌ del‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina Tridente. 

15 febbraio 2021, 08:49

Mister Gatto e il cibo? Una ciotola tutta per lui e senza altri mici attorno

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌
Come ogni mese lo spazio di oggi è tutto dedicato ai nostri meravigliosi amici felini, i predatori solitari, quelli che stanno segretamente tramando di conquistare la terra e schiavizzare (più di quanto non lo facciano già) gli esseri umani: i baffutissimi gatti. A illuminarci sul cammino crepuscolare di queste creature della notte, come sempre, c’è la nostra consulente di relazioni feline Chiara Copelli.


«AMARE E’ MANGIARE INSIEME»- MURIEL BARBERY.

Questa citazione definisce perfettamente l’enorme significato e valore che noi bipedi attribuiamo al momento dei pasti.
Da sempre le occasioni più importanti nelle nostre vite vengono in un modo o nell’altro celebrate a tavola: contratti di lavoro, accordi diplomatici, proposte di matrimonio ecc. Per noi umani sedersi  a un tavolo apparecchiato non significa solo nutrirsi, bensì condividere accoglienza, calore famigliare, affetto, intimità, convivialità e integrazione. Possiamo tranquillamente affermare che mangiare insieme rappresenta la massima espressione della socialità umana.
E invece per il gatto? Come vive Mr G il momento del pasto?
Ecco per voi le tre regole fondamentali del galateo felino a tavola.

1) «Il cibo si consuma da soli!» - Il nostro amato predatore solitario è, udite udite, rigidamente solitario persino nel consumare le sue prede; ama assaporare i suoi pasti in goduriosa solitudine, senza condividere e soprattutto senza essere disturbato.
Essere costretto a mangiare  «ciotola-a-ciotola» con altre teste baffute è causa di grande tensione emotiva per Mr.G; quando si hanno più gatti bisognerebbe evitare di mettere tutte le ciotole attaccate onde evitare di generare potenziali conflittualità anche tra felini amici.
Come abbiamo già sottolineato, il gatto tende a nascondere gli stati di stress sia fisico che emotivo, poiché deve apparire sempre al top. Di conseguenza il disagio emotivo del «mangiare tutti assieme appassionatamente» non risulta sempre facilmente leggibile nemmeno dai proprietari più attenti. Inoltre per noi è talmente appagante veder pasteggiare insieme le nostre tigri che anche quando i corpi sono rigidi come corde di violino e le orecchie sono spalmate sulla testa, i nostri occhi foderati di amore genitoriale umano ci rimandano all’immagine di Lilly e il Vagabondo che dividono lo spaghetto… Mentre quello che stanno condividendo le nostre tigri mignon sono probabilmente fulmini e saette! Perciò, se vogliamo vedere corpi rilassati, orecchie dritte e animi sereni facciamo loro un favore e posizioniamo le ciotole a distanza, quando possibile in stanze diverse o almeno in angoli diversi della stessa stanza.

2) «Mr.G gradirebbe avere totale libertà nel gestire orari, frequenza, disponibilità e qualità dei suoi pasti».
Il nostro ninja baffuto, fiero della sua autonomia in tutto quello che fa... non ama dipendere da nessuno, nemmeno nel decidere cosa ma soprattutto quando e quanto mangiare.
Dover sottostare al bipede spelacchiato nella richiesta e nella distribuzione del cibo è una condizione a cui il gatto si abitua suo malgrado e con non poca frustrazione… totalmente diverso è per noi che siamo lì con gli occhi a cuoricino e non vediamo l’ora di ricevere e assecondare le sue insistenti e fantasiose richieste. E’ comprensibile: sentirci indispensabili per il nostro tigrotto è una delle cose che ci gratifica di più in assoluto nel nostro rapporto con i pet.

3) «Colazione, pranzo e cena non esistono nella perfetta dieta felina che prevede invece pasti piccoli e frequenti concentrati soprattutto dall’alba al tramonto, ovvero le ore migliori per la caccia». Ricordiamoci sempre che il nostro predatore solitario è un cacciatore di piccole prede e nei periodi fortunati di caccia il gatto può arrivare a predare e consumare fino a dieci topi al giorno; ciò gli garantisce di soddisfare perfettamente il suo fabbisogno nutrizionale giornaliero. Questo si riflette anche sulla struttura del suo apparato digerente.


Forse non tutti sanno che: il gatto è un carnivoro stretto, con un intestino proporzionalmente corto e dall’elevato fabbisogno proteico (350 Kcal al giorno che corrispondono proprio a 10 topi).


Stomaco, intestino e fegato di Mr.G si sono quindi evoluti insieme alla mente da cacciatore di piccole prede per una digestione veloce di piccoli pasti ad alta concentrazione proteica. Consigliamo quindi di lasciare il cibo (equilibrato e di buona qualità) sempre a disposizione del nostro amico baffuto, poiché sia la sua mente che il suo corpo decideranno in totale autonomia quando papparsi quattro croccantini o due pezzetti di carne (al contrario del cane a cui NON bisogna assolutamente lasciare cibo a disposizione durante l’arco della giornata!)
Come avrete potuto dedurre da queste regole di base anche nel rapporto col cibo noi umani abbiamo  un approccio completamente diverso rispetto al gatto, che, potendo, si porterebbe la pappa nell’angolo più remoto e protetto della casa per consumarlo in tutta tranquillità. 

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una frase di Kundera:
«Subito all'inizio della Genesi è scritto che Dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo».
  
 Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15 alle 16
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
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FB: compagnedibranco
LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
CHIARA COPELLI

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GRISÙ
Grisù ha 5 anni portati benissimo quel pelo brizzolato fa impazzire tutte le gatte del suo quartiere. La sua umana Simonetta Bonati lo ha trovato quando aveva solo 4 mesi, ed era ancora un gattino di campagna- Adesso è un gatto sofisticato di città che si informa, legge la Gazzetta e ama le coccole.
 

CHICCA 
Questa foto parla da sola...La vogliamo intitolare «Chicca è le pagine della Gazzetta» - Un saluto particolare a Gianni e Sabrina e Maria.

PUPI 
Vi abbiamo chiesto di mandarci foto dei vostri amici pelosi...non topmodel felini professionisti con lo sguardo di ghiaccio... Per info booking di Pupi scrivete a Katia e Angelo.
 

MICIA 
Rossa come il fuoco e come lo Spritz che le piace bere quando fa ape coi suoi amici della zona - un buon ape non è completo senza sfogliare le pagine della Gazza però...gentilmente fornita dalla sua umana Alessia Zoni.

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