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COMPAGNE DI BRANCO

Quando è ora del pasto diventa fondamentale il rispetto reciproco

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani ‌ e‌ del‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina Tridente. 

22 febbraio 2021, 10:30

Quando è ora del pasto diventa fondamentale il rispetto reciproco

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌
Oggi, cari amici, torniamo a parlare del migliore amico dell’uomo, della donna e di tutti coloro che si collocano nel mezzo: il cane. Tuttavia l’argomento rimane lo stesso della scorsa settimana, ovvero il rapporto corretto con il cibo!

Il nostro Fido dà una grossa importanza al rituale alimentare nella sua routine quotidiana. Insieme alla riproduzione il cibo è la cosa più importante per la maggior parte delle specie, di conseguenza la corretta gestione di questo rituale da parte nostra ha una grossa importanza.
“Ok, amiche compagne di branco, nella pratica questo cosa significa?  A cosa dobbiamo stare attenti in particolare?”
Ecco alcuni degli aspetti più importanti a cui noi umani dobbiamo prestare attenzione in relazione al cibo e al rituale della ciotola

 

RISPETTO
Al contrario del gatto, per il cane ogni attività è più bella se fatta insieme ma sempre nel rispetto reciproco. Analizziamo ora insieme le varie direzioni di questo rispetto e la loro importanza:

1. Nei confronti degli umani: il nostro invito, anche solo per praticità e per l'ambizione di avere un cane adatto a tutte le situazioni, è di abituare il cane a non disturbare durante il momento del pasto di noi bipedi. Il primo passo per raggiungere questo obiettivo è non allungare nulla dalla tavola, nemmeno quando fido ci guarda con gli occhi “da cane maltrattato che non mangia da mesi”. La cosa che sentiamo sempre dire dalla “mano lunga” di turno è: “ma poverino, non vedi che soffre?” (la nostra Vale fa spallucce e finge di non saper di cosa stiamo parlando). È vero che la gola è gola ma più si crea aspettativa durante il nostro pasto più la frustrazione dell’attesa provata dal nostro peloso sarà alta; in più un cane che non disturba durante il momento del pasto è un cane più facilmente ben accetto in contesti sociali e da eventuali ospiti che non amano essere fissati intensamente durante la cena. Avere un cane che pigola o peggio ancora che abbaia insistentemente per tutto il pasto non è piacevole per nessuno e ricordiamoci che per la nostra causa è molto importante non obbligare il nostro prossimo a “subire” il nostro cane.

2. Nei confronti del cane: il rispetto va sempre in due direzioni, è giusto pretenderlo ma è altrettanto importante darlo. Il momento del pasto del nostro amico a quattro zampe è sacro, non lasciatevi convincere dai video trovati sul web a mettere le mani nella ciotola del cane (se vi dovesse beccare la nostra Lia a mettere le mani nel suo piatto il morso sarebbe l’ultimo dei vostri problemi), quello è solo un buon modo per rompere le scatole ai cani in generale. Quelli normo-comportamentali si sentiranno frustrati e quelli possessivi verranno stimolati negativamente andando a esasperare un aspetto del loro carattere che va invece smussato.

NB: Se il vostro amico peloso, nonostante voi non siate mai stati invadenti durante il momento del suo pasto, fatica a tollerare la vostra vicinanza in questo delicato momento, vuol dire che c’è qualcosa che non va e vi consigliamo di consultare un professionista.

3. Tra membri del branco: viene di conseguenza che anche tra membri dello stesso branco, anche allo scopo di evitare inutili conflitti, sia molto importante insegnare il rispetto reciproco di questo rituale. E’ molto importante insegnare ai membri del branco a rispettare le ciotole altrui o il momento in cui si sgranocchia uno snack appetitoso.

NB: questa cosa è molto importante che la imparino anche i bambini onde evitare spiacevoli incidenti e, perché no, anche i gatti.

 

ABITUDINE
Cari amici, ci teniamo a ricordarvi che i cani sono animali abbastanza abitudinari di conseguenza è importante stabilire una routine dei pasti abbastanza solida e puntuale. Se per un giorno si ritarda o anticipa di una o due ore non succede nulla di grave ma più siete precisi più Fido è appagato e contento, soprattutto se è un soggetto facile alle gastriti come la nostra Cleo (una tesserata del Gastroclub come dice la Lia).

 

DOSE E GESTIONE
Per quanto riguarda dosi e tipologia di alimento vi ricordiamo che esistono varie tipologie di cibo che potete somministrare ai vostri pet ma, indipendentemente dal fatto che scegliate una dieta commerciale, casalinga o barf, le dosi e un buon equilibrio tra i componenti sono molto importanti per il benessere psicofisico del vostro amico peloso, per questo motivo noi di compagne di branco vi invitiamo ad affidarvi sempre ai consigli di un buon Medico Veterinario.

Parliamo ora della gestione: in questo caso la necessità è esattamente opposta rispetto a quella del gatto. Il cane non deve avere il cibo perennemente a disposizione e non deve piluccare durante tutta la giornata. Il cane, infatti, è uno “sbranatore” ovvero nasce per catturare prede anche di grandi dimensioni e nutrirsene facendo grandi pasti per poi essere autonomo per un po’. Detto ciò la modalità alimentare corretta per un cane adulto è quella di somministrare la dose prescritta due volte al giorno cercando un buon compromesso tra i vostri e suoi orari ideali: ad esempio ci sono cani che la mattina non mangiano volentieri e preferiscono mezzogiorno e sera, altri che con mattino e sera hanno il loro ritmo ideale o addirittura ci sono cani che mangiano più volentieri una sola volta al giorno (generalmente sono le razze più simili al lupo).

Una volta somministrata la ciotola deve rimanere a disposizione massimo una ventina di minuti poi piena o vuota che sia deve sparire e ricomparire solamente al pasto successivo.

Il cane, al contrario del gatto, ama mangiare in compagnia, come dicevamo, sempre nel rispetto reciproco degli spazi, e se rimanete in zona - fatta eccezione per casi particolari - il vostro compagno di branco sarà più contento. Vi consigliamo inoltre di non somministrare troppo extra durante la giornata se non come premio o come snack da masticare per rilassare o far passare un po’ di tempo di qualità al vostro cane.

NB1: quello che vi abbiamo descritto si riferisce ad un cane adulto in buona salute, in caso di patologie particolari attenetevi sempre alle indicazioni alimentari del vostro Medico Veterinario di fiducia.

NB2: ci sono cani dalla voracità eccezionale, per motivi genetici (labrador e beagle venderebbero chiunque per un tozzo di pane) o motivi esperienziali (cani che in passato hanno patito la fame possono portarsi dietro una forte ossessione per il cibo come la nostra adorata Panda) tuttavia quella fame atavica non è realmente una necessità fisica quanto un mania mentale che è meglio non assecondare per tutelare la forma fisica e di conseguenza la salute del nostro cucciolone.

 

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una frase di Neruda:
«E l’antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada».

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15 alle 16
e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
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LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
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Sofy
Picture perfect per Sofy, super modella e lettrice della Gazzetta da sempre, non disdegna anche appallottolarla, strapparla e giocarci subito dopo, peccato per il suo umano Michele Rainieri che non sempre fa in tempo a leggere la pagina che gli interessa.

 

Fluffy
L'abbiamo chiamato Fluffy per via della sua acconciatura, anche se non sappiamo il vero nome del peloso di Roberto Santoro (ricordatevi di scrivere sempre il nome nella mail) siamo molto felici che sia un lettore della Gazzetta.

 

Ares & Olympia 
Isa Ori ce li ha mandati così i suoi amici pelosi Ares e Olympia, già dotati di cuoricini e tanto love per la Gazzetta di Parma.


Lola
Parlavamo forse di sguardi languidi per il cibo nel nostro articolo? Ecco una diapositiva, Deborah Musi avrà sicuramente dato un mommino a Lola per questa posa perfetta.

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Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com - tutti gli animali sono i benvenuti!