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Processionaria e forasacchi Quando la primavera diventa rischiosa per i cani

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani‌ ‌e‌ ‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina‌ ‌ Tridente

29 marzo 2021, 09:26

Processionaria e forasacchi Quando la  primavera diventa rischiosa per i cani

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco e benvenuta primavera! Eccoci, puntuali, con i consigli della nostra Amanda Pellegri, dottoressa in veterinaria, per la stagione appena iniziata. Oggi parleremo di due emergenze che potremmo trovarci a dover affrontare con i nostri pet per le quali è importantissimo arrivare preparati. Lasciamo quindi la parola alla dottoressa Pellegri: «Inizierei col parlare di quella più imminente, non che pericolosissima: la Processionaria del pino».
Di cosa si tratta? 
«Bruchi, o meglio, lo stadio larvale di un lepidottero conosciuto come “farfalla triangolare”: farfalla notturna che possiamo trovare nelle pinete o vicino ai pini nei mesi estivi».

Brrr le larve proprio non ci piacciono… e dove si trova? 
«Habitat preferito Pini e pinete (ma non solo questi), dove si nasconde in caratteristici nidi rotondeggianti e avvolti da ragnatele, formati dall’insieme dei bozzoli delle larve in accrescimento».

Proprio alcuni dei posti preferiti dove passeggiare con i noi nostri pelosi...In che periodo dell’anno la possiamo trovare?
«Proprio In primavera. I bruchi escono affamati dal nido e formano una caratteristica processione lunga anche alcuni metri, per raggiungere il terreno dove andranno a terminare la loro metamorfosi e trasformarsi in splendide farfalle notturne».

Se prima non ci piaceva adesso ci fa proprio ribrezzo... e qual è la sua parte pericolosa? 
«La peluria che ricopre il corpo di questi bruchi è estremamente urticante, (vale anche per noi!), lascia un grave eritema pruriginoso sulla zona di contatto e se inspirata o a contatto diretto con la mucosa orale e nasale, può causare una reazione anafilattica imponente con necrosi della mucosa nei casi più gravi».

Accipicchia, non suona per niente bene! Cosa possiamo fare per evitarla?
«Se incontrate una processione di questi bruchi lungo il vostro cammino cambiate immediatamente strada evitando che il vostro cane (animale assolutamente più esposto al rischio) annusi o “assaggi” questi temibili esserini».

Abbiamo appena preso nota mentale e staremo attentissime, ma se per disgrazia il nostro cane dovesse comunque entrare in contatto? 
«In questo caso dirigetevi tempestivamente nella prima struttura veterinaria disponibile per far sì che possa avere assistenza medica immediata e nel frattempo lavate il più possibile la zona interessata con acqua».

E i sintomi? 
«L’animale inizia a sbavare intensamente se il punto di contatto è la bocca, con gonfiore patologico progressivo conseguente alla potente risposta infiammatoria».

Queste processionarie sembrano proprio pericolose ...meglio conoscere il nemico, per poterlo evitare. Grazie Doc per l’avviso ...ma prima parlava di due pericoli stagionali, qual è il secondo? 
«Al secondo posto, ma non meno importante, c'è il problema delle famigerate “spighe” o “forasacchi”. Sono infiorescenze delle graminacee e le troviamo un po’ dappertutto: lungo la strada, nei campi con erba alta, ma anche tagliata da poco e così via».

Sempre in primavera? 
«Sì, il periodo tardo primaverile-estivo, durante i primi sfalci e quando l’erba è più secca».

Però se sono delle semplici infiorescenze come mai sono così pericolose? 
«Dovete sapere che nel periodo estivo o quando vengono tagliate, diventano secche ed estremamente volatili e la loro forma caratteristica le rende idonee ad infilarsi un po’ ovunque: tra le dita, nelle orecchie, su per il naso, negli occhi, nel naso o nella bocca del cane o del gatto».

Che ansia! Quindi cosa rischiano i nostri pet? 
«La conformazione di queste spighette permette l’ingresso ma non favorisce la fuoriuscita, motivo per cui si possono trasformare in corpi vegetali migranti e farsi strada dentro al  corpo dei nostri pet».

Ecco, adesso siamo ufficialmente allertate. Cosa possiamo fare? 
«Anche qui, mi ripeto, la regola è sempre andare dal vostro veterinario che provvederà ad eseguire tutti gli accertamenti del caso».

Va bene, meno male che ci siete voi Vet, cosa faremmo senza di voi? Vuole aggiungere qualche altro consiglio per i nostri lettori?
«Ci sono dei segnali/comportamenti del vostro pet che potete osservare in questo periodo per valutare se fosse vittima di uno di questi due nemici: se il vostro cane scuote le orecchie in modo compulsivo oppure ha la testa storta, se ha una tossetta stizzosa e sporadica o si lecca insistentemente tra le dita della zampa; se siete in un campo a fare una passeggiata e il vostro peloso inizia a starnutire a raffica con tracce di sangue o se il cane/gatto non apre più l’occhio che è gonfissimo e continua a lacrimare materiale giallognolo, ecco tutti questi sono buonissimi motivi per contattare il vostro vet di fiducia».

Grazie Doc, dopo questa sana dose di terrore staremo molto più attente durante le passeggiate e il tempo all’aperto coi nostri amici pelosi! 

Per questa settimana è tutto, ma invece del solito aforisma sugli animali vogliamo lasciarvi con una fantastica notizia: questo venerdì 02/04 alle 21.00 su 12TvParma ci sarà la prima puntata del nostro nuovo programma! Vi aspettiamo. Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00

e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco 
FB: compagnedibranco

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
AMANDA PELLEGRI

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MUNA
Eccola fresca di toilettatura la piccola Muna di Cristina Benecchi che legge in relax la Gazzetta godendosi il sole primaverile. Nuovo taglio nuova vita!

OTELLO
Otello ci pare distratto da qualche cosa che gli impedisce di concentrarsi sulla sua lettura quotidiana preferita : La Gazzetta. 10 a 1 che la sua umana Antonietta Miglio sta aprendo il frigo o qualcosa di gustosamente odoroso

 

RAMBO
Rambo ha proprio l'aria dell'avventuriero un po' spettinato alla Renegade che non teme nulla. Nel tempo libero però ama leggere la Gazzetta e fare le parole crociate con il suo umano il Sig. Marchinetti.

PEPE
Questo Barboncino nano molto chic si chiama Pepe e da quel musetto monello intuiamo che sia un peperino di nome e di fatto. Irresistibile 9 volte su 10 e ne sa qualcosa la sua umana Barabara Leonardi Costa.

 

 


 


 

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