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compagne di branco

Come creare spazi su misura per i nostri gatti

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani‌ ‌e della ‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina‌ ‌Tridente

12 aprile 2021, 09:18

Come creare  spazi su misura per i nostri  gatti

 Bentornati cari compagni e compagne di branco!

Questa settimana tocca ai predatori solitari baffuti della notte, ovvero i gatti. Come sempre la nostra fidata consulente di relazioni feline Chiara Copelli si è resa disponibile per illuminarci lungo il cammino. Parleremo scherzosamente di Feng shui felino riferendoci «all’antica arte geomantica cinese che insegna ad organizzare lo spazio abitativo in modo armonico e benefico per la salute fisica e mentale».

Quando decidiamo di accogliere in casa un gatto e condividere con lui la nostra quotidianità domestica è necessario preventivamente porsi alcune domande per capire se ci siano i presupposti per una felice e duratura convivenza:

Quanto siamo disposti a condividere del nostro «nido» in termini di quantità’ e possibilità’ di accesso agli spazi con il nostro Mr.G?
Siamo pronti a rivedere l’organizzazione degli spazi di casa, mediando tra le ultime tendenze del design per interni e il feng shui felino?

 

 


I bipedi di casa sono tutti concordi rispetto a questo progetto di riorganizzazione architettonica della casa in un’ottica cat-friendly (pro-gatto)?

E’ fondamentale che vi sia volontà e consapevolezza unanime da parte dell’intera famiglia nella scelta di condividere la quotidianità’ domestica con l’amico baffuto. La limitazione di accesso ad una stanza, ad esempio, potrebbe creare un tale senso di insicurezza in Mr.G da sfociare potenzialmente in una dinamica conflittuale con l’inquilino che limita l’ingresso a quello spazio. Questo è ciò che tipicamente accade con gli adolescenti di casa per i quali la porta chiusa della loro stanza rappresenta invece un bisogno imprescindibile. 

Ergo quindi la prima massima del Feng shui Felino:

«Le porte sono state create per rimanere aperte!»

Quindi, davanti ad una porta chiusa sarà la soggettività felina a determinare se quella soglia diventerà l’obiettivo della prossima missione del nostro 007 baffuto o la causa scatenante di una crisi diplomatica con i primati di casa.

Forse non tutti sanno che: come il gatto abita lo spazio domestico e si muove al suo interno, insieme al senso di sicurezza che la casa gli deve trasmettere, ha a che fare con il suo essere gatto ovvero predatore solitario, esploratore ed enigmista.


E’ bene sottolineare inoltre che le condizioni che faranno di un’abitazione una casa «a misura di gatto» varranno sia per le pantere che hanno la possibilità di uscire, sia per quelle che vivono solo in casa.

 

 

Veniamo alla seconda massima del Feng shui Felino:

«Deve esistere un luogo dedicato per ogni attività quotidiana!»

Come abbiamo già visto, è infatti importante che toilettes, punti ristoro, di abbeverata e zone relax si trovino in punti distinti della casa, in quantità adeguata rispetto al numero di inquilini baffuti e che la loro collocazione non sia casuale. 

«All’ingresso di ogni tempio felino che si rispetti vi è un tiragraffi!»


Abbiamo visto come la graffiatura sia una forma comunicativa fondamentale per Mr.G, poiché porta con sé sia un messaggio visivo che feromonale. Ecco quindi che la terza massima del Feng shui Felino richiama all’importanza di mettere a disposizione del nostro amico baffuto un tiragraffi vicino alla porta di ingresso e, possibilmente, anche in corrispondenza di altri punti “caldi” della casa dove Mr.G possa rimarcare ogni tanto il proprio dominio!

Arriviamo quindi all’ultimo fondamentale precetto del Feng shui Felino:

«La casa è la mia piccola giungla privata».

 

 

Per sentirsi a casa Mr.G ha bisogno di  muoversi in uno spazio complesso, quasi disordinato, che riprenda l’ambiente naturale. Il suo spazio ideale è quindi costituito da percorsi che si incrociano, pertugi, nascondigli e si sviluppa soprattutto sulla terza dimensione, ovvero in altezza.

Super quotati i mansardati con travi a soffitto che creano intrecci di percorsi sopraelevati, costituiti dal legno che si rivela materiale di primissima scelta per l’architettura felina. Bocciato invece l’arredamento moderno Hi-Tech, caratterizzato da uno stile essenziale ma solitamente molto spoglio e composto da materiali fin troppo artificiali, freddi e lisci al contatto, nonché poco sviluppato verso l’alto. 
Ci teniamo a ribadire quest’ultima condizione, perché se non volete, ad esempio, che il vostro Mr.G compia dei balzi pirotecnici sopra la vostra tavola in cucina o in sala da pranzo (perché’ potrebbero essere le uniche vie di accesso verso un punto di vista dall’alto), dovrete necessariamente offrirgli delle alternative in tal senso.

 

 

Non temete, MrG non esige nulla di complicato, molto spesso basta aggiungere pochi passaggi di collegamento a strutture già esistenti in casa; che sia una libreria o una serie di mensole a parete, con un paio di piccole aggiunte (come cubi o semplici mini-passerelle di legno) potreste creare delle fantastiche «scalate» verso un vero paradiso felino dove le vostre pantere controllerebbero il territorio e avrebbero anche la possibilità di rilassarsi e riposare.
Potete realizzare voi stessi diverse di queste semplici creazioni, ma se non avete voglia o anche solo non vi ritenete in grado di calarvi momentaneamente nei panni di appassionati di bricolage, sappiate che non dovete assolutamente preoccuparvi; esistono tanti piccoli o grandi arredatori felini, dei veri e propri «architetti» da fare invidia a Calatrava, specializzati in arredo per interni cat-friendly che sono perfettamente in grado di creare soluzioni personalizzate.
Lanciamo un appello ai Renzo Piano felini di Parma e Provincia invitandoli a inviarci foto delle loro creazioni nonché link e riferimenti con i quali i nostri lettori ed ascoltatori possano mettersi in contatto con loro, li condivideremo qui e sui nostri social.

Per questa settimana è tutto, vogliamo lasciarvi ricordandovi che Compagne di Branco adesso è anche in Tv - tutti i venerdì alle 21.00 su 12TvParma! Vi aspettiamo.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18 alle 19.  


e-mail: compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco 
FB: compagnedibranco

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE

INIZIATIVA INVIATECI  LE VOSTRE FOTO
Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici  e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com - tutti gli animali sono i benvenuti! 

 

 

MOKI
Voce del verbo immergers nella lettura...e Moki non scherza, quando c'è da leggere la Gazza lei ci si tuffa letteralmente dentro, con grande gioia della sua umana Elena Anelli che poi passa il resto della giornata a rimettere in ordine le pagine.

 

 

TOBIA
Matteo Botti ci ha mandato un vero e proprio servizio fotografico del suo beniamino Tobia che a Salsomaggiore è amato da tanti bambini. Dicono di Tobia: dormiglione, coccolone e molto affettuoso.

 

LEO
Leo è un vero VIC: very important cat. In questa foto scattata dal suo umano/assistente Simone Cattabiani è appena sceso dal suo jet privato e indossa uno dei nuovi gioielli della collezione esclusiva primavera estate 2021 di Cattier (questa è un po' sottile).

 

ATTILA
E' tutto nero e si chiama Attila, ma ama la musica da camera, la pagina degli spettacoli della Gazzetta e le soap opera che guarda assiduamente con la sua umana Chiara Vaccari. E' proprio stufo di tutte le dicerie sui gatti neri, sono solo gelosi del suo bellissimo manto luccicoso