Sei in Animali

COMPAGNE DI BRANCO

Reato sì, reato no

Le tutele per gli animali previste  dalla normativa italiana

26 aprile 2021, 10:56

Reato sì, reato no

Oggi vogliamo parlare di un tema molto delicato e spesso frainteso: cosa costituisce maltrattamento degli animali secondo la legge. Come sempre, per darvi informazioni corrette e accurate, ci siamo rivolte alla nostra fidata consulente legale Cristina Ganga collaboratrice dello Studio dell’avvocato Antonio Maccarone, lasciamo a lei la parola.

Il reato
«Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro».

Questo è il testo della fattispecie di reato di maltrattamenti di animali, così come descritta dall’articolo 544 ter del codice penale, che proveremo a spiegare nel nostro consueto appuntamento di approfondimento, per quanto sia possibile farlo in queste poche righe. Intanto, ciò che serve per iniziare a capire la portata di questo discusso reato è che il bene giuridico tutelato, così come recita il titolo, è il “sentimento per gli animali”: vale a dire, che, perlomeno nella concezione iniziale della fattispecie, ancora giovane e per questo soggetta a continui mutamenti nella sua interpretazione, l’intento del legislatore era quello di tutelare il sentimento di pietà e compassione degli uomini verso gli animali. 
A ciò si aggiunga che ci sono sempre state specie etologiche, per così dire, privilegiate nella tutela accordata e queste sono senza dubbio quelle antropizzate, tra cui spicca, per eccellenza, quella canina.
 Non sono tutti uguali, infatti, i rapporti che l’uomo instaura con gli animali: ognuno di noi è portato a provare maggior empatia per gli animali con cui condividiamo spazi comunicativi che originano nell’uomo sentimenti che sono in grado, in un certo senso, di eguagliare quelli che proviamo per gli appartenenti alla nostra specie ed è questo il motivo per cui si è giunti alla repressione penale delle condotte di cui al titolo IX bis del Codice penale.


Il legislatore
 L’impostazione iniziale data del legislatore però nell’orientamento della giurisprudenza più recente sembra essere parzialmente cambiata spostando la chiave di lettura delle condotte penalmente rilevanti: si è giunti ad individuare il fulcro della tutela anche negli animali in quanto esseri senzienti vulnerabili al dolore e alle sofferenze, oltre che oggetto dei nostri sentimenti.
 È alla luce di questi dati che le Corti hanno sagomato le condotte penalmente rilevanti giungendo alla censura di comportamenti consistenti, per esempio, nel bastonamento di un cane per dieci minuti al giorno al fine di “istruirlo” a non abbaiare, o nell’omissione di cure da parte del proprietario che ha comportato la degenerazione della patologia da cui era afflitto con conseguente incremento delle sofferenze patite dall’animale. Va tuttavia precisato che i fatti oggetto di sanzione penale non si possono individuare in base alla sensibilità soggettiva dello spettatore dell’evento, e nemmeno in base ad eventuali rancori pregressi che spesso si strumentalizzano tramite una denuncia. il che vuol dire che il carico delle aule dei tribunali non può e non deve essere appesantito da denunce che, per esempio, riguardino il caso di un animale che trascorre qualche ora da solo in casa per via del fatto che il suo proprietario si rechi al lavoro. 
Ciò che deve essere certamente oggetto di denuncia alla luce delle riflessioni svolte è qualsiasi condotta che provochi dolore e afflizione all’animale, contraddistinguendo una condizione di vita incompatibile con le sue caratteristiche biologiche, quando non è necessario e quando siano sorrette da motivi abietti, futili o determinate dalla crudeltà dell’agente.


Informarsi sulle leggi
Avete capito cari compagni di branco?  Prima di agire d’istinto, anche se comprensibilmente visto l’amore che proviamo per i nostri amici pelosi, bisogna essere ben informati su cosa costituisce reato e cosa no. Per questo siamo molto grate delle informazioni che la nostra consulente legale del cuore Cristina Ganga ci fornisce ogni volta, speriamo che anche per voi siano utili spunti di riflessione. Nel dubbio non esitate rivolgervi ai vari numeri verdi e professionisti che potranno guidarvi e fare luce sul contesto specifico di quello che sta succedendo.

Per questa settimana è tutto, vogliamo lasciarvi ricordandovi che Compagne di Branco adesso è anche in Tv - tutti i venerdì alle 21 su 12TvParma! Vi aspettiamo.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00 e-mail: compagnedibranco@gmail.com IG:@compagnedibranco FB: compagnedibranco
Lia Begani   e Valentina Tridente 

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Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento  della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mettendo bene  a fuoco il loro muso, scattate  e inviate  la foto a compagnedibranco@gmail.com  
 Il nuovo tema delle foto è primavera/estate. Come sempre tutti gli animali sono i benvenuti! 

Orfeo
Orfeto è un di quei pet che se senti silenzio per troppo a lungo allora starà sicuramente combinandone una delle sue... Voto furbizia: 13/10. Un premio anche ai suoi umani  Lele, Letizia, Allegra, Dimitri per essere riusciti a tenerlo fermo per fare la foto.

Penny & Jackie
Queste due hanno ancora un conto in sospeso....Nel frattempo cercano di rimediare dei mommi attaccando la loro umana Rina Rinaldi a colpi di sguardini dolcini per fare elemosinini. 12/10  per la furbizia.

Kinder  
Kinder non sta più nelle chiappette pelose...sta aspettando di sfoggiare la nuova piega in quartiere ma la sua piccola umana Serena è un pochino in ritardo. Per ripicca lui flirta con gli uccellini sugli alberi: 15/10 per la vanità.

Toby
Sguardo dolce, moltissime energie, amante delle coccole e re della pazienza. Lui e la sua umana Bruna Minardi saranno felici di vedere finalmente la loro foto pubblicata.