La dermatosi solare nei cani e nei gatti

 Gentile Dottor Gresia, avvicinandoci alla stagione estiva, mi chiedevo se i nostri animali soffrissero, come noi, della troppa esposizione ai raggi solari e andassero protetti con creme o prodotti appositi nelle parti più delicate. Grazie per la sua risposta.


Gentile Lettore, i nostri amici a quattro zampe soffrono le alte temperature molto più di noi, in quanto la vicinanza al suolo, i folti mantelli e non ultimo l’assenza di sudorazione impediscono una ottimale termoregolazione. 
Dalla sua domanda, mi pare che Lei si riferisca a problemi di dermatosi solare; questa patologia è poco frequente nei cani e nei gatti, ma non per questo va sottovalutata. Il termine “dermatosi solare” in verità comprende una serie di patologie come le fotodermatosi, le dermatosi foto aggravate e i tumori cutanei indotti dai raggi ultravioletti. Spesso i cani manifestano i primi sintomi intorno al naso, con depigmentazione e desquamazione localizzata in un solo punto o estesa a tutto l’organo. Se l’esposizione ai raggi solari è eccessiva è possibile anche notare erosione della struttura, presenza di croste e ulcere sanguinolente. Queste manifestazioni sono tipiche soprattutto dei Collie, Pastori Australiani, Welsh Corgi e Bracchi. Razze come Dalmata, Pointer e Beagle invece sono più sensibili a dermatiti localizzate nei punti con meno pelo. Le lesioni sono spesso eritematose  o associate ad infiammazioni o foruncolosi secondaria, come nel caso tipico dei Bull Terrier. 
I gatti più colpiti sono quelli dal mantello bianco, o chiaro, che possono manifestare i primi sintomi fin dai tre mesi di vita. Le zone più colpite sono i padiglioni auricolari, le palpebre e il naso. Le lesioni in questione sono eritematose, squamose e spesso alopeciche che possono evolvere in ferite dolorose, pruriginose e dall’aspetto erosivo. La terapia più idonea è sicuramente quella di ridurre l’esposizione solare ed applicare creme solari protettive specifiche per animali. Se le lesioni sono già estese spesso è necessario associare ad una terapia topica anche una terapia per via orale, prescritta dal medico veterinario e basata su antibiotici ed antinfiammatori.