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Montechiarugolo, in visita al castello: una sorpresa dietro l'altra

Tra storia e leggenda: porte aperte al maniero  della famiglia Marchi  Iniziativa della «Gazzetta» per gli abbonati 

di Vittorio Rotolo -

03 giugno 2019, 10:05

Montechiarugolo, in visita al castello:  una sorpresa dietro l'altra

Guardandolo dall’esterno restituisce un’immagine imponente, esplicitata dalla robustezza della doppia cinta muraria. Dentro invece sorprende, annoverando tutte le raffinatezze tipiche delle residenze aristocratiche: gli ampi saloni affrescati, gli eleganti arredi, le statue settecentesche e i giardini. Il castello di Montechiarugolo, oggi di proprietà della famiglia Marchi - che lo acquistò subito dopo l’Unità d’Italia e che ancora vi abita - sarà la prossima «perla»   che gli abbonati della «Gazzetta di Parma» (carta e digitale) avranno la possibilità di visitare. 
L’appuntamento è per sabato prossimo, quando ai nostri   lettori saranno aperte le porte e svelati i segreti dell’antico maniero, che conobbe il suo massimo splendore nei decenni che segnarono l’ascesa della famiglia Torelli. La visita, realizzata in collaborazione con la delegazione di Parma del Fai-Fondo ambiente italiano, proporrà un itinerario non soltanto suggestivo, ma pure esclusivo, consentendo agli abbonati della «Gazzetta» di addentrarsi fra le meraviglie di spazi non abitualmente visitabili. A cominciare proprio dai giardini e dai camminamenti di ronda, percorsi ben conservati, con le feritoie e le prigioni, fino alla stanza che, un tempo, ospitò la ricca biblioteca personale del conte Pomponio Torelli, diplomatico e letterato. 
Del migliaio di volumi che ne fecero parte, non è rimasto nulla: il «tesoro» cartaceo venne infatti confiscato, insieme agli altri beni, dopo la condanna a morte di Pio Torelli (figlio di Pomponio), accusato di aver ordito una congiura ai danni del duca Ranuccio I° Farnese. «Possiamo considerare Pomponio Torelli l’emblema dell’uomo colto rinascimentale: amante dell’arte e della letteratura, trasformò il castello di Montechiarugolo da fortezza a residenza raffinata» spiega Adriano Arganini, guida del Fai Parma che accompagnerà i lettori durante la visita. «Le Giornate Fai di primavera ed autunno - aggiunge - confermano che, in questo territorio, c’è tanta voglia di avvicinarsi al  patrimonio culturale. Le visite come quelle pensate per gli abbonati della “Gazzetta”, sono utili per chi intende approfondire argomenti di interesse storico o qualche curiosità. Come, nel caso del castello di Montechiarugolo, la vicenda della fata Bema: in una saletta è infatti conservata un’antica mummia che, secondo la leggenda, sarebbe proprio il corpo di Bema. Non un fantasma, bensì una presenza rassicurante».
«Abbiamo sposato con entusiasmo l’iniziativa promossa, a beneficio dei suoi abbonati, dalla “Gazzetta di Parma”, che del nostro territorio è un’istituzione culturale viva e propositiva» osserva Bianca Marchi. «Siamo quindi ben felici di accogliere i lettori all’interno della nostra residenza, se vogliamo meno conosciuta rispetto ad altri castelli della provincia ma che, una volta visitata, si rivela un’autentica sorpresa».

NOTIZIE UTILI
La visita di sabato 8 giugno è riservata agli abbonati alla «Gazzetta di Parma» (carta e digitale). Per iscriversi occorre inviare una email a: marketing@gazzettadiparma.net indicando nome e cognome dell'abbonato e di un eventuale accompagnatore, e l'orario di visita prescelto. Dato il grande numero di adesioni che solitamente riceviamo, ci scusiamo fin d'ora se non riusciremo a rispondere a tutti. La conferma arriverà via email entro giovedì 6 giugno e solo chi la riceverà potrà partecipare. La visita dura un'ora e sono previsti due ingressi, uno alle 10 e uno alle 11. La visita è curata da Adriano Arganini, guida Fai e imprenditore agricolo, grande appassionato di storia e didattica.